venerdì 29 ottobre 2010

Bagna càuda

La bagna càuda (bagna calda) è un antica ricetta tipica delle campagne piemontesi e non è un semplice piatto, ma un rito che riporta a sapori  e tempi antichi, quando l’uomo viveva il suo tempo senza frenesia .Nel silenzio della campagna addormentata sotto la neve e il gelo, in attesa che il primo sole della primavera la risvegliasse, vicino al camino, ci si riuniva tutti, forchette alla mano, attorno al tegame e, senza fretta, si intingevano le verdure, si portavano alla bocca insieme a buon pezzo pane, e lentamente si consumava il rito, una pausa, ogni tanto, per una considerazione o per aiutarsi con un sorso di buon vino……E questa comunione di intingimenti favoriva anche la comunione degli spiriti. Alla fine un buon pezzo di formaggio, ricco degli aromi dei fiori di montagna, portava sazietà ai palati e visioni di pascoli lontani e di vigneti…………..




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Ingredienti per 6 persone

3 etti di acciughe sotto sale
125 ml di panna da cucina
2 bicchieri di olio extravergine d’oliva
2 spicchi d’aglio

Da intingere:
2 peperoni rossi  crudi
2 peperoni bianchi crudi
1 cardo gobbo crudo pulito e spruzzato di limone per evitare che annerisca
2/3 patate bollite tagliate a rondelle
4/5 topin a bur bolliti per 10 minuti e tagliati a rondelle

Procedimento

Pulite e lavate bene  le acciughe, asciugatele velocemente con la carta da cucina e mettetele in un tegame di terracotta con l’olio e gli spicchi d’aglio tritati.
Fate cuocere a fuoco bassissimo rimestando spesso (non deve assolutamente friggere!) fin quando le acciughe e l’aglio saranno  ben disciolti, aggiungere la panna e continuate la cottura per 7/8 minuti.
Versate un po’ del composto  nei caratteristici fornelletti (in piemontese fuijot – ved. foto), che consentiranno alla bagna di rimanere calda.
Intingete le verdure crude e cotte accompagnate da fette di pane casereccio.
E, per i più golosi,  alla fine, per utilizzare l’eventuale intingolo restante, vi consiglio di rompere un uovo nel fuijot, cuocerà con il calore sprigionato dal fornelletto e, credetemi, sarà un finale da olimpionici della tavola!
Innaffiate il tutto con un buon Barbera o Dolcetto o Barbaresco vecchi di almeno tre anni.
Buon appetito!


NOTA
Varie sono le ricette piemontesi della bagna càuda, alcune prevedono il burro al posto della panna,
e molto più aglio, ma io cucino questa versione perché la trovo buona e non eccessivamente pesante.




martedì 26 ottobre 2010

Muffins


Questo tipico dolce inglese, simile ad un plum cake, di forma rotonda con la cima a calotta semisferica e senza glassa di rivestimento, conosciuto e apprezzato, vede le sue origini nell’Inghilterra Vittoriana nel 1703.
Ad idearlo furono i fornai di famiglia dell’alta società che, inizialmente, lo preparavano per la servitù utilizzando il pane raffermo, gli avanzi dei biscotti e delle patate bollite e schiacciate. L’impasto che ne derivava veniva fritto e si trasformava in muffin.
Ben presto anche tutte le altre classi sociali scoprirono la bontà di questo dolce che divenne quello preferito per l’ora del tè. 


La preparazione di questi dolci si differenzia da altri tipi di cake o tortini perché nel procedimento è sempre prevista la preparazione di due composti: uno con gli ingredienti in polvere (farina, lievito, bicarbonato, spezie, cacao) e un composto a base di ingredienti umidi (latte, burro fuso o olio di senmi, uova e, a volte, yoghurt). Per quanto riguarda lo zucchero può essere inserito indistintamente sia nell’uno che nell’altro composto. Si amalgamano i due composti e si versano in stampi di carta posti negli stampi per muffin.
Per ottenere dei buoni muffin il segreto sta nel mescolare bene sia le polveri che i liquidi, devono poi essere amalgamati insieme molto velocemente senza mescolare troppo. L’impasto dovrà risultare grumoso per rendere i muffin morbidi.




Ingredienti per 14/15 muffins

400 gr di farina
180 gr di burro
180 gr di zucchero
1 bicchiere di latte
2 uova intere e 1 tuorlo
4 cucchiai di cacao
1 cucchiaio di gocce di cioccolato
100 gr di mirtilli
1 buccia grattugiata di limone
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale

PROCEDIMENTO
Accendete il forno a 180°. Mettete in una ciotola lo zucchero, la vanillina
e il burro ammorbidito a temperatura ambiente e mescolate tutto energicamente (l’ideale
sarebbe usare le fruste elettriche), aggiungete il sale e la scorza di limone e continuate a sbattere fino a quando il composto risulterà cremoso.
In un’altra ciotola versate le uova, il tuorlo e il latte e sbattete tutto con una forchetta.
Incorporate,poco alla volta, il composto ottenuto alla crema di burro e zucchero continuando sempre a mescolate fin quando la consistenza risulterà omogenea e gonfia.
Mischiate il lievito alla farina e uniteli, setacciandoli, al composto facendo attenzione a non formare dei grumi. Quando l’impasto risulterà cremoso dividetelo
in tre parti. In una incorporate il cacao e le gocce di cioccolato e mischiate bene, nell’altra unite i mirtilli ben lavati e asciugati e la terza parte lasciatela cosi.
Mettete il composto, a cucchiaiate, negli appositi stampi imburrati e infarinati, riempiendoli quasi fino al margine. Infornateli per 20/25 minuti, spegnete il forno e lasciateli riposare, a sportello aperto, per 5 minuti.



lunedì 25 ottobre 2010

Rollata di tacchino

La carne di tacchino ha un eccellente contenuto proteico e, considerato il fatto che possiamo consumarlo senza la pelle, è da considerarsi tra le più magre. Poi, se consideriamo la qualità dei suoi grassi, scopriamo che il contenuto d'acido linoleico (che è un acido grasso essenziale molto importante) nel tacchino è quasi 10 volte superiore a quello d'altri tipi di carne. Non solo, ma il contenuto di colesterolo è tra i più bassi: si tratta di 8 -8,25 mg per cento grammi di parte edibile contro un valore che varia da 70 a 125 mg nella carne di manzo e da 70 a 105 mg in quella di maiale.
Ricapitolando i vantaggi del tacchino consistono in un elevato contenuto proteico e discreto contenuto di ferro e zinco, contenuto in grassi ridotto (nel petto di tacchino, secondo i nutrizionisti, sono solo l’1,56 per cento) e ottimo rapporto tra grassi polinsaturi e insaturi. ( Professor Aldo Mariani – Istituto della Nutrizione di Roma)



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Ingredienti per 4 persone:

Mezza fesa di tacchino
300 gr. di spinaci cotti e strizzati
4 fette di prosciutto cotto
2 uova
50 gr. di fontina (o altro formaggio filante)
1 bicchiere di Vernaccia o vino bianco dolce
Un mazzetto di aromi (rosmarino, salvia, alloro)
Qualche bacca di ginepro
1 spicchio d’aglio
Olio extravergine d’oliva
2 bicchieri di brodo o di acqua calda
Sale e pepe q.b.

Procedimento

Sbattete le uova e fate un frittata sottile.
Tritate gli spinaci e tagliate a fette sottili la fontina.
Tagliate la fesa (o fatela tagliare dal macellaio) in modo da ottenere un rettangolo. Battete leggermente la carne in modo da ottenere uno spessore uniforme.
Distribuite pochissimo sale e pepe sulla carne, adagiatevi le fette di prosciutto, il trito di spinaci e la frittata .
Arrotolate strettamente la carne e legatela  con uno spago da cucina.


Versate  tre cucchiai d’olio  in una casseruola, aggiungete l’aglio ,  scaldatelo un po’ poi  aggiungete le erbe aromatiche (tritate o legate a mazzetto) e la carne.
Fate rolosare bene  da tutti i lati, a fuoco medio, aggiungete il bicchiere di vino e fate  evaporare a fuoco alto.
Versate il brodo o l’acqua calda, aggiungete le bacche di ginepro e portate a cottura a fuoco bassissimo per circa 1 ora.
Lasciar riposare la carne per 10 minuti e tagliare a fette di 1 cm.
Disponete le fette su un piatto di portata leggermente sovrapposte, irroratele con il fondo di cottura e servite.
Buon appetito!









Dessert di prugne

 I termini “susina” e “prugna” vengono spesso usati come sinonimi. In realtà si tratta di due diverse specie: Prunus domestica e Prunus salicina, comunemente indicati come susini europei e susini cino-giapponesi. 
Le due specie presentano caratteri differenti di cui tener conto nella scelta dell’una o dell’altra.
La Prugna è il frutto di un albero (Prunus domestica) originario dell'Asia, in particolare della zona del Caucaso, ed è coltivata in Europa fin dall'anno 1000. Le diverse varietà di prugne non presentano differenze per quanto concerne la composizione nutritiva; il diverso colore della buccia (giallo, blu, rosso, verde) non indica differenze di maturazione, ma solo di varietà. Si tratta di un frutto che può essere acquistato fresco in estate e autunno, ma può anche essere consumato essiccato lungo tutto l'anno.
Le prugne essiccate hanno una concentrazione di zuccheri e sali minerali e un apporto calorico superiori a quelli del frutto fresco, ma contengono meno vitamine.
La Susina è un frutto dal sapore lievemente acidulo (per la presenza di acido malico) con un discreto potere lassativo, grazie alla presenza di una sostanza, la difenil-isatina, che svolge una funzione stimolante a livello intestinale. Contiene una buona quantità di potassio e calcio e una discreta quantità di vitamine. 
Prugne e susine sono, quindi, due cose ben distinte, anche se a livello popolare sono spesso usate come sinonimi.
Si cade spesso nell'errore di indicare frutto fresco come susino e quello essiccato comunque come prugna secca, in realtà solo le prugne vengono essiccate, e non le susine perché  più ricche di acqua .
A livello estetico la prugna (prunus domestica) è leggermente più allungata rispetto alla susina (prunus salicina) che invece e' tondeggiante.


Fonte: Roma utile




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Ingredienti per 4 persone

1 kg. di prugne del tipo Santa Clara o altro tipo di prugna scura
50 gr. di zucchero
2 cucchiaini di miele
1 bicchierino di vino bianco dolce (Vernaccia o Moscato)
Mezzo cucchiaino di cannella
3 chiodo di garofano
Il succo di mezzo limone

Procedimento

Lavate le prugne, tagliatele a metà e togliete i noccioli, metterle in una pendola d’acciaio,
aggiungete lo zucchero e il succo di limone, rimestare e mettete sul fuoco a fiamma bassissima
Continuando a mescoalre, versate il vino, la cannella e i chiodi di garofano.
Lasciate cuocere per circa 20/30 minuti movimentando spesso la confettura per evitare che si attacchi. Spegnete il fuoco e aggiungete il miele. Consumate al cucchiaio tiepida o fredda  accompagnandola con della panna montata e dei biscotti secchi

Se vi piacciono gli accostamenti azzardati potete sostituire il vino con aceto, e utilizzarla come salsa per accompagnare gli arrosti di maiale.







Zuppa del contadino


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Ingredienti per 4 persone

100 gr. di lenticchie rosse decorticate secche
100 gr. di lenticchie verdi decorticate secche
100 gr. di orzo
100 gr. di piselli secchi
100 gr. di riso
100 gr. di fontina
100 gr. di salciccia (facoltativa)
2 litri di acqua
1 mazzetto di erbe aromatiche (salvia, rosmarino, alloro)
Olio  extravergine d’oliva q.b.
Sale q.b.


Procedimento
Scegliete i legumi da poter utilizzare senz’ammollo,  in caso contrario rispettare i tempi della confezione.
Fate rosolare per qualche minuto la salciccia spellata e schiacciata , aggiungete  tutti i legumi e l’acqua. Lasciate cuocere per circa 30 minuti poi unite il riso e fate cuocere ancora per 15 minuti. Nel frattempo tritate le erbe aromatiche ed aggiungetele alla zuppa,  aggiustate di sale e continuate la cottura ancora per 5 minuti.
Impiattate la zuppa , distribuite la fontina ,versate un filo d’olio e servite.
Buon appetito!

Un buon bicchiere di vino rosso corposo d.o.c.  e vi assicuro che mangerete da re!




Taccole saporite

Le taccole  sono un prezioso alleato per la nostra salute grazie al loro contenuto di caroteni, fibre, vitamina C, vitamina B9 e discrete quantità di ferro. Di colore verde chiaro, di forma larga e appiattita, sono una varietà di piselli non molto conosciuta e spesso scambiati per una variante dei fagiolini. In realtà sono dei piselli che si mangiano con l’intero baccello, in quanto la membrana posta all’interno delle pareti è sottilissima. E’ proprio questo il motivo per cui è maggiore la loro efficacia e l’effetto rimineralizzante. Grazie alle fibre di sui sono ricche il loro consumo è consigliato a chi ha bisogno di regolare l’intestino, quindi per chi ha problemi di stitichezza e gonfiori addominali.


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Ingredienti per 4 persone:

800 gr. di taccole (sono quei fagiolini piatti e lunghi)
4 pomodori pelati
1 bicchiere d’acqua
1 cipolla rossa di Tropea
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
Sale q.b.
Peperoncino q.b.

Procedimento

Pulite le taccole  e tagliatele in pezzi di circa 2 cm.
Tagliate la cipolla e l’aglio, poneteli in una casseruola con 4 cucchiai di olio  e fateli soffriggere a fuoco vivace  per alcuni minuti, aggiungete le taccole, i pomodori pelati, il peperoncino, il sale ed il bicchiere d’acqua.
Portate ad ebollizione, poi abbassare la fiamma e cuocete a pentola semicoperta per circa 30 minuti aggiungete il prezzemolo e servire.
E…..buon appetito!

Piadina di kamut al prosciutto e peperoni


Ingredienti per 4 piadine da 12 cm di diametro


500 gr. di farina di kamut

2 gr. di bicarbonato

160 ml. di acqua

mezzo bicchiere d’olio extravergine

Farcitura
2 etti di stracchino o squacquerone
8 fette di prosciutto cotto
4 falde di peperoni grigliati

Procedimento

In una ciotola versare la farina di kamut, il sale  e il bicarbonato, unire l’olio e l'acqua tiepida.    Manipolare il tutto per una decina di minuti, quando l’impasto risulterà compatto e morbido, infarinare una ciotola  e mettere a riposare l'impasto per mezz'ora  coprendolo con un panno umido.
Dividere quindi l'impasto in 8 palle da circa  questa quantità di impasto vi servirà per ottenere 8 piadine del diametro di 12 cm circa. A questo punto stendere l’impasto  con il mattarello infarinato ottenendo dei dischi sottili  ( spessi circa 4-5 millimetri).
Far scaldare una padella antiaderente  e far cuocere le  piadine da entrambi i lati  piuttosto velocemente e a fuoco vivace. Durante la cottura (1-2 minuti per parte) bucherellate la piadina con una forchetta e, se si formeranno delle bolle in superficie,  schiacciatele con i rebbi. Una volta che saranno cotte da entrambi i lati procedete con la farcitura.
Spalmare il formaggio sulla piadina, stendere il prosciutto cotto ( o crudo se lo preferite) e distribuire i peperoni precedentemente grigliati. Scaldare ancora per due minuti, ripiegare e servire.
E ….buon appetito!

Consiglio: per velocizzare i tempi potete utilizzare delle piadine già pronte e dei peperoni grigliati sott’olio. Ovviamente dovrete scaldare il tutto.
La piadina è un gustoso piatto unico e si può mangiare calda oppure fredda ed è buonissima sia da sola sia farcita  con altri ingredienti  come  gorgonzola , salsiccia, verdure gratinate ecc.
.

mercoledì 20 ottobre 2010

Apple pie (torta di mele americana)


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Ingredienti per 4 persone:

3 grosse mele golden
160 gr di farina
100 gr di zucchero 
20 gr di zucchero a velo
1 tuorlo
3 cucchiai di latte
150 gr. di burro
1 cucchiaio di cannella 
3 cucchiai di Grand Marnier
Sale

Versare in una ciotola la farina setacciata, aggiungere lo zucchero, 120 gr. di burro ammorbidito, il tuorlo d’uovo e un pizzico di sale.
Impastare velocemente aggiungendo il latte.
Fare una palla e lasciarla riposare in frigo avvolta in un panno per almeno 1 ora.
Riscaldare il forno a 180°, nel frattempo sbucciare le mele e tagliarle a piccoli cubetti.
Metterli in una zuppiera aggiungendo un po’ di zucchero, la cannella e il liquore, mescolare.
Tagliare i 2/3 della pasta e stenderli in una tortiera precedentemente imburrata e infarinata. Versare le mele e coprire con la pasta rimanente unendo bene i bordi. Bucherellare e infornare per 40 minuti.

Pizza ricetta base

Penso che sia l'alimento italiano più conosciuto al mondo, in questo post vi spiego come preparare la ricetta base utilizzando sia la versione con il lievito di birra, sia quella più fragrante e digeribile, con il lievito madre. Il metodo di Gabriele Bonci per la preparazione, può valere per tutte e due le versioni. E' un metodo più lungo, ma rende la pasta più buona e più digeribile.



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Ingredienti per 2 teglie di 28 cm cad.

Per la pasta:
500 gr. di farina 0
12 gr. di lievito di birra fresco
1 cucchiaio di zucchero
Olio extravergina d'oliva q.b.
sale q.b.
300 ml di acqua a temperatura ambiente

Per la farcitura:
250 gr. di mozzarella di bufala
8 pomodori pelati
olio extravergine d'oliva q.b.
olive 
qualche foglia di basilico 

Procedimento

In 100 ml di acqua scioglite il lievito con lo zucchero, unite un po' di farina e impastate fino ad ottenere un composto omogeno e sodo, (il lievitino), mettetetelo a riposare coperto per 15/20 minuti. Trascorso il tempo, mettete  la farina in una ciotola, ponete al centro il lievitino, versate lentamente l'acqua rimanente e amalgamate bene tutto. Versate l'impasto su di un piano infarianto e ipastate  delicatamente fino a raggiungere un composto omogeno, allargatelo, salatelo e versate 5 cucchiai d'olio. Continuate ad impastate il tutto fino ad ottenere una bella palla (la pasta deve rimanere asciutta e soda), ungete bene una ciotola e deponetecela.


Copritela con un canovaccio e lasciatela lievitare per  4 ore in un luogo asciutto e caldo (deve raddoppiare il suo volume).
Riprendete delicatamente l'impasto , dividetelo in due parti (o in quattro se preferite 4 pizze più piccole) Ungete bene una teglia, poi mettete al centro la metà dell'impasto e, con le dita unte d'olio, allargatelo partendo dal centro fino ad arrivare ai bordi, mantendoli un po' più spessi. Ripetete l'operazione con l'altra parte dell'impasto.


Aggiungete il pomodoro sgocciolato e spezzettato e salate leggermente. 


Infornate nel forno già caldo a 200°C, dopo circa 20 minuti di cottura, unite la mozzarella le olive  e un filo d'olio, dopo 5 minuti, quando la mozzarella diventerà filante, aggiungete il basilico.
Sfornate dopo 1 minuto.
Questa è la ricetta base,  con un esempio di farcitura alla margherita.
Nel caso la voleste farcire con tutti gli ingredienti che la fantasia vi suggerisce (salame, salciccia, funghi, prosciutto, ecc...) procedete in questo modo:
Dopo aver messo il pomodoro sulla base, distribuite tutti i vostri ingredienti, (meno il formaggio che metterete solo negli ultimi 5 minuti di cottura),  infornate per 20/25 minuti a 200° C.




Procedimento con il lievito madre e il metodo di Gabriele Bonci ( il re della pizza)




500 gr di farina 0
200 gr di lievito madre rigenerato
1 cucchiaio  di malto d’orzo ( o di miele o di zucchero)
300 ml di acqua
10 gr di sale fino
Olio extravergine d’oliva  q.b.




Versate la farina in una ciotola capiente, sciogliete il lievito nell’acqua e unitelo alla farina. Amalgamate bene tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo. Unite 4 cucchiai d’olio e 1 cucchiaino di sale.
Continuate ad impastare fino a quando l’impasto risulterà elastico.
Formate una palla, ungete una ciotola e depositatecela. Coprite con della pellicola e lasciate lievitare per 1 ora nel forno spento o in un luogo tiepido e privo di correnti d’aria.
Trascorso il tempo riprendete l’impasto e  mettetelo su di un piano infarinato, dategli la forma di un panetto rettangolare  e poi procedete alla piegatura come per preparare la pasta sfoglia. Stendete un po’ il panetto, poi ripiegate verso il centro i due lati corti, lasciate riposare, poi girate di 90° appiattitelo leggermente e ripiegate i lati. Questa operazione consentirà d’inglobare molta aria, il che la renderà “sofficiosa” e ben alveolata. Riformate una palla, ungetela leggermente e rimettetela nella ciotola. Coprite con la pellicola e ponete in frigo per 16/20 ore.
Oliate abbondantemente una teglia e trasferiteci l’impasto. Allargatelo bene con le dita partendo dai bordi fino ad ottenere un disco.


Stendete sul disco la passata di pomodoro e distribuite sopra tutti gli altri ingredienti meno il formaggio.  Lasciate riposare 10 minuti, poi infornate nel forno già caldo a 200°C,per 20/25 minuti.







martedì 19 ottobre 2010

Funghi porcini trifolati

Questo delizioso alimento cresce generalmente da settembre a novembre ed è proprio in questo mese  che possiamo trovare quelli più gustosi.  I funghi contengono sali minerali, vitamine, acido folico  e betacaroteni che contribuiscono a rafforzare il sistema immunitario,  sono ottimi antiossidanti e hanno proprietà antiinfiammatorie, depurative e lassative. Per queste loro caratteristiche contribuiscono a tenere sotto controllo la pressione alta ed il colesterolo.
I funghi sono capaci di agire come un vero e proprio antibiotico naturale e mantengono alto il livello degli anticorpi. Per il loro basso contenuto calorico (22 kcal per 100 gr.) sono ideali per  diete ipocaloriche.
Sono controindicati a chi è allergico alle muffe e ai lieviti e a chi soffre di gotta e calcoli renali.
E' bene tener presente che la famiglia dei funghi comprende ben 3000 specie, ma solo un centinaio sono commestibili e quelli velenosi che possono rappresentare un grave rischio per la nostra salute, per cui è meglio affidarsi per la loro raccolta a persone esperte.
Vanno consumati entro breve tempo dalla loro raccolta (massimo due giorni di conservazione in frigorifero, nello scomparto della frutta e verdura, dopo averli ripuliti e spazzolati per eliminare residui terrosi), il gambo deve essere sodo e compatto, il cappello integro e senza muffe, l'odore gradevole.
Tenete presente che funghi commestibili, se mal conservati, possono essere pericolosi per la saluti come quelli velenosi. 


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Ingredienti per 4 persone:

1 kg. di funghi porcini
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai di prezzemolo tritato
Olio extravergine q.b.
sale e pepe q.b.

Procedimento
Raschiate il gambo dei funghi ed eliminate la terra con un panno inumidito o con della carta da cucina inumidita. (i funghi non vanno lavati sotto l'acqua corrente perché si impregnerebbero troppo) . Tagliate a cubetti i gambi e a spicchi le cappelle.
Versate l'olio nella padella e aggiungete lo spicchio d'aglio tritato
Aggiungete i gambi dei funghi e fateli saltare a fuoco allegro per 5 minuti, unite le cappelle e   continuare la cottura per altri 5/6 minuti. Due minuti prima del termine della cottura salate, pepate ed aggiungete il prezzemolo.



Potete sostituire il prezzemolo e l'aglio con il bagnetverd
Buon appetito!



Coniglio alle olive e pinoli


La carne di coniglio è indicata a qualsiasi età per il suo alto contenuto proteico e il ridotto quantitativo di colesterolo ( circa 70 mg per 100 grammi). E' ricca di minerali quali fosforo, magnesio, potassio e povera di sodio e calcio, buono il contenuto di vitamina B12.
Pur essendo una carne bianca, il contenuto di ferro è solo di poco inferiore alle carni bovine.
Per queste sue caratteristiche,  il basso contenuto calorico, la facilità di digestione, il suo consumo è molto indicato nelle diete per le  persone convalescenti, in caso di colesterolo elevato e nelle diete dimagranti (ovviamente cucinato in maniera semplice).
Spesso questa carne non è molto amata per il suo sapore un po' forte, per ovviare  a questo inconveniente vi consiglio (come nella ricetta) di tenere i pezzi di coniglio a bagno nell'acqua fredda acidulata con il succo di due limoni per dieci minuti.
Il coniglio si può cucinare in vari modi, in caso di convalescenza, è ottimo bollito con cipolla carota e sedano.  Il suo  brodo non solo  è molto delicato, ma corroborante.





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Ingredienti per 4 persone:

1 coniglio di circa 1 kg.
20 olive nere taggiasche
50 g di pinoli
1 cipolla  tagliata a cubetti
rosmarino, salvia, alloro tritati
1 spicchio d'aglio
1 bicchiere di vino bianco secco
2 bicchieri di brodo o di acqua calda
Sale q.b.
Olio extravergine d’oliva q.b.

Procedimento
Mettete  in una casseruola l’olio, l’aglio e la cipolla tagliati, lasciate stufare leggermente, aggiungete il coniglio tagliato a pezzi e fate rosolare a fuoco vivace per alcuni minuti.
Versate il bicchiere di vino e fatelo evaporare a fuoco alto, spolverizzate gli aromi e aggiungete il brodo caldo.
Fate cuocere per circa un’ora a fuoco basso e a pentola coperta, aggiungete poi le olive e i pinoli e proseguire  la cottura per altri 10 minuti.
Buon appetito!


Minestrone colorato



Ingredienti per 4 persone:

3 patate medie
3 carote piccole
1 porro
500 gr di zucca
400 gr. di fagioli
200 gr. di cavolo
100 gr di taccole o fagiolini
2 gambi di sedano
1 pomodoro pelato e senza semi
1 spicchio d’aglio
1 litro e mezzo di acqua
Olio extravergine q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Lavare le verdure, sbucciare le patate e le carote e tagliare tutto a dadini.
Versare un po’ d’olio in una pentola, aggiungere  le carote, il sedano, l’aglio e il porro, far soffriggere dolcemente per qualche minuto.
Versare tutte le altre verdure, aggiungere l’acqua e il sale e  far cuocere per 40 minuti.
Volendo potete aggiungere della pasta o del riso.
E…buon appetito!

Fusilli con broccoli, pinoli e Parmigiano



Ingredienti per 4 persone:

350 gr di fusilli o penne
400 gr  di broccoletti
50 gr di pinoli
3 cucchiai di pangrattato
1 spicchio d’aglio
Scaglie di Parmigiano Reggiano a piacere

Procedimento

Cuocete a vapore i broccoletti per circa 10 minuti, nel frattempo fate tostare per 2 minuti i pinoli e il pangrattato.
Mentre la pasta cuoce, (circa 10 minuti) mettete in una ampia padella  l’olio, l’aglio e i broccoletti e fate dorare per qualche minuto.
Scolate la pasta al dente e versatela nella padella insieme con i broccoli, aggiungete i pinoli e fate saltare per qualche minuto. Spegnete il fuoco e distribuite il pangrattato, rimescolate bene il tutto, aggiungete le scaglie di Parmigiano e……buon appetito!

Orata al cartoccio



Ingredienti per 4 persone:
4 orate piccole
4 patate piccole
4 carote piccole
succo di limone q.b.
olio extravergine di oliva q.b.
4 cucchini di erbette di Provenza
4 rametti di rosmarino
sale q.b.

Procedimento

Sviscerate e lavate le orate, asciugatele e adagiatele su della carta da forno. Inserite un rametto di rosmarino nel ventre di ogni orata.
Pulite le verdure e dividetene un po’ in ogni cartoccio.
Fate ora una vigranette unendo il limone, l’olio e le erbette di Provenza, distribuitela sulle orate e le verdure e chiudete i cartocci.
Lasciateli marinare per circa 1 ora poi infornatele (forno già caldo) a 180° per 30 minuti.
Potete sostituire le verdure con altre di vostro gradimento.
E…..buon appetito


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