martedì 30 ottobre 2012

Torta morbida di castagne e cioccolato


La castagna è un alimento sano e molto nutriente, ha proprietà remineralizzanti e tonificanti non a caso è considerata un alimento ottimale per gli sportivi, in quanto il potassio contribuisce a ridurre l'affaticamento muscolare.
La castagna fresca ha un contenuto d'acqua del 50% circa (secca del 10%), un contenuto calorico di 200 kcal ogni 100 g (secca 350Kcal/100 g), un buon contenuto di fibra (7-8%), un eccellente apporto di glucidi zuccherini e amilacei (35% circa), un discreto contenuto di proteine di qualità, una bassa percentuale di grassi (3 g/1 hg), un'alta percentuale di potassio, altri sali minerali come magnesio, calcio, zolfo e fosforo; infine, possiede vitamine idrosolubili (B1, B2, PP, C).
Ho avuto il piacere e l'onore di vedere realizzata questa ricetta, in versione cioccolato fondente, da Tessa Gelisio a Cotto e Mangiato nella puntata del 12 dicembre 2012.
Se cliccate sotto vedrete il video



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 Ingredienti per 6 persone:

1 kg di castagne
100 gr cioccolato bianco
80 gr di burro
120 gr di zucchero a velo
mezzo bicchiere di Porto
2 foglie di alloro
Sale  grosso un pizzico

Procedimento

Incidete la buccia delle castagne sulla parte bombata, mettetele in una pentola, copritele di acqua fredda, unite le foglie di alloro, un pizzico di sale grosso e cuocetele per 40 minuti dall’ebollizione. Scolatele poche per volta e sbucciatele ancora calde.
In alternativa, se non avete voglia o tempo, potete acquistare quelle pronte sottovuoto già cotte e spelate.
Spezzettate il cioccolato, mettetelo in un pentolino con il burro e fatelo sciogliere a bagno maria; frullatelo con la polpa delle castagne, il Porto e 80 gr di zucchero a velo fino ad ottenere una crema omogenea.
Foderate con carta da forno uno stampo di 18 cm di diametro, riempitelo con il composto di castagne e livellatelo bene con un cucchiaio bagnato prima nell’acqua.
Lasciate riposare il dolce in frigorifero per almeno 4 ore, coperto con la pellicola.
Quindi sformatelo delicatamente su di un piatto, spolverizzatelo con il rimante zucchero a velo e decoratelo con riccioli di cioccolato e le castagne tenute da parte.

Se preferite il cioccolato fondente, ovviamente sostituitelo a quello bianco e spolverizzate la torta con due cucchiai di cacao.


sabato 27 ottobre 2012

Torta di scarola e fagiolini

La scarola è una varietà d’indivia di colore verde chiaro all’esterno e giallina all’interno composto di foglie più piccole e tenere, ideali da consumare in insalata.
La cottura fa perdere il suo tipico sapore amarognolo per cui ben si adatta a tutti gli ingredienti cui è abbinata.
A livello nutrizionale è ricca di acqua e sali minerali quali potassio, ferro, calcio e manganese.
Importante è anche il contenuto di vitamine, soprattutto della vitamina A necessaria per il buon funzionamento del sistema nervoso, del cuore e per la salute della pelle e degli occhi.
Contiene inoltre anche discreta dose di vitamina K, necessaria per un corretto equilibrio della coagulazione del sangue.
Ricca di fibre, aiuta le funzioni intestinali e possiede anche un’azione diuretica che stimola la funzionalità renale.
Era già nota nell’antichità ai Romani e ai Greci che la utilizzavano per attenuare i dolori al fegato.
A Bergamo, nella zona attorno alle mura della Città Alta, è coltivata una varietà particolare di scarola che ha come caratteristica principale di avere le foglie interne molto chiare e con un sapore più delicato e meno amarognolo.
Questa caratteristica è dovuta al processo particolare d’imbianchimento che si ottiene legando i cespi con un cappio in modo che le foglie interne non prendano luce, ai primi freddi si trasferiscono le piantine in luoghi bui.

 



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Ingredienti per 6 persone.

300 gr pasta di pane (la trovate dal fornaio e in qualunque supermercato)
1 cespo di scarola (circa 700/800 gr)
200 gr di fagiolini
100 gr di pancetta coppata in una solo fetta
4 uova
50 gr di fontina
50 gr di burro
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
Sale e pepe

Procedimento

Lavate, spuntate e cuocete i fagiolini in acqua salata per 10/15 minuti. Scolateli e tagliateli a pezzetti.
Metteteli in una ciotola.
Lavate la scarola, sgocciolatela bene e tagliatela a listarelle.
In una padella rosolate la pancetta tagliata a dadini con il burro, unite la scarola, fatela insaporire ed appassire per 10 minuti (dovrà risultare piuttosto asciutta), unite i fagiolini e fate insaporire ancora per 1 minuto.
Tagliate finemente la fontina.
Accedente il forno a 200°.
Sbattete le uova intere in una ciotola, salate e aggiungete il parmigiano e la fontina.
Stendete i due terzi della pasta di pane con un mattarello fino ad ottenere una sfoglia di 3 mm di spessore.
Imburrate una tortiera o, se preferite, mettete della carta da forno e foderatela con la sfoglia, facendola sbordare leggermente. Punzecchiate il fondo con i rebbi di una forchetta, disponetevi sopra le verdure e versate il composto di uova e formaggi. Stendete la rimanente pasta e coprite le verdure. Ripiegate i bordi e fateli aderire bene.
Punzecchiate anche la copertura e infornate per 35/40 minuti.
Sfornate la torta, lasciatela intiepidire e servitela.





mercoledì 24 ottobre 2012

Gnocchi al pesto di rucola

Mi piacciono molto sia gli gnocchi che la rucola, ho voluto provare a coniugare i due gusti e devo dire che il risultato mi è piaciuto. Provateli e ditemi cosa ne pensate. 



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Ingredienti per 4 persone

Per gli gnocchi:
1 kg. di patate
250 gr. di farina
1 uovo
sale q.b.

Per il pesto di rucola
1 mazzetto di rucola
2 cucchiai di parmigiano
25 gr. di pinoli
1 spicchio d'aglio piccolo
sale q.b.

Procedimento

Lavate bene  la rucola e asciugatela, poi mettetela nel mixer insieme ai pinoli, all'aglio  e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo. Mettetelo in una ciotola e unite il parmigiano, il sale e tanto olio quanto basta per renderlo molto morbido.
Cuocete le patate in abbondante acqua, sbucciatele e passatele, ancora calde, allo schiacciapatate.




Aggiungete la farina, l’uovo e il sale. 



Impastate con cura, formate un rotolo, tagliatelo  in fette spesse circa 2 cm.






Su di un piano infarinato arrotolate con le mani le singole fette e formate un rotolino spesso un dito e ritagliate gli gnocchi di due cm. l’uno. Passateli con l’aiuto del pollice sui rebbi di una forchetta per dargli la caratteristica forma.
In alternativa acquistateli già pronti.
Lessate gli gnocchi in abbondante acqua salata. Quando gli gnocchi saliranno a galla scolateli con una schiumarola e aggiungete il pesto di rucola, mischiate e servite subito.
Buon appetito!


lunedì 15 ottobre 2012

Muffins salati ai funghi e prosciutto cotto

È tornato l'Autunno e con esso il rito della raccolta dei funghi o miceti: questo delizioso alimento cresce generalmente da settembre a novembre ed è proprio in questo mese che possiamo trovare quelli più gustosi.  I funghi contengono sali minerali, vitamine, acido folico e betacaroteni che contribuiscono a rafforzare il sistema immunitario, sono ottimi antiossidanti e hanno proprietà antiinfiammatorie, depurative e lassative. Per queste loro caratteristiche contribuiscono a tenere sotto controllo la pressione alta ed il colesterolo.

Sono capaci di agire come un vero e proprio antibiotico naturale e mantengono alto il livello degli anticorpi. Per il loro basso contenuto calorico (22 kcal per 100 gr.) sono ideali per pe diete ipocaloriche.
Sono controindicati a chi è allergico alle muffe e ai lieviti e a chi soffre di gotta e calcoli renali.
È bene tener presente che la famiglia dei funghi comprende ben 3000 specie, ma solo un centinaio sono commestibili e quelli velenosi che possono rappresentare un grave rischio per la nostra salute, per cui è meglio affidarsi per la loro raccolta a persone esperte.
Vanno consumati entro breve tempo dalla loro raccolta (massimo due giorni di conservazione in frigorifero, nello scomparto della frutta e verdura, dopo averli ripuliti e spazzolati per eliminare residui terrosi), il gambo deve essere sodo e compatto, il cappello integro e senza muffe, l'odore gradevole.
Tenete presente che funghi commestibili, se mal conservati, possono essere pericolosi per la saluti come quelli velenosi.




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Ingredienti:
150 gr. di farina
2 uova
100 gr di burro
100 gr. di prosciutto cotto in una sola fetta
150 gr. di funghi porcini
125 cl di latte
80 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
10 rametti di prezzemolo
1 spicchio d’aglio piccolo
1 bustina di lievito
sale q.b.
pepe q.b.

Procedimento

Pulite delicatamente i funghi, tagliateli a dadini. In una padella mettete 2 cucchiai di olio e lo spicchio d’aglio, fatelo dorare per 1 minuto. Unite i funghi e fateli trifolare per 6/7 minuti poi  salate e spolverizzate con il prezzemolo tritato, spegnete il fuoco e togliete lo spicchio d’aglio.


Tagliate a cubettini il prosciutto cotto.
In una ciotola sbattete bene  le uova con il burro ammorbidito, l’olio, il latte, il sale e il pepe, dovrà diventare un composto molto  morbido e omogeneo.
Setacciate la farina e unite metà del Parmigiano grattugiato e il lievito. Mischiate bene  e amalgamate , poco alla volta, al composto di uova.
Accendete il forno a 180°
Unite i funghi con il loro sughetto, i cubetti di prosciutto e il restante  Parmigiano grattugiato.


Mischiate bene e versate a cucchiaiate il composto negli appositi stampini per i muffins (se non usate quelli usa e getta, imburrateli e infarinateli prima) fino ad arrivare quasi all’orlo.


Infornate per 20 minuti. Spegnete il forno e lasciateli ancora per 5 minuti con lo sportello aperto.

Con questa ricetta ho vinto il contest del Parmigiano Reggiano CROSSCOOKING. La ricetta è una delle 30 inserite nel nuovo ricettario. Hanno partecipato blogger e chef di 39 paesi che hanno inviato 259 ricette.











giovedì 11 ottobre 2012

Risotto ai funghi porcini

È tornato l'Autunno e con esso il rito della raccolta dei funghi o miceti: questo delizioso alimento cresce generalmente da settembre a novembre ed è proprio in questo mese che possiamo trovare quelli più gustosi.  I funghi contengono sali minerali, vitamine, acido folico e betacaroteni che contribuiscono a rafforzare il sistema immunitario, sono ottimi antiossidanti e hanno proprietà antiinfiammatorie, depurative e lassative. Per queste loro caratteristiche contribuiscono a tenere sotto controllo la pressione alta ed il colesterolo.

Sono capaci di agire come un vero e proprio antibiotico naturale e mantengono alto il livello degli anticorpi. Per il loro basso contenuto calorico (22 kcal per 100 gr.) sono ideali per pe diete ipocaloriche.
Sono controindicati a chi è allergico alle muffe e ai lieviti e a chi soffre di gotta e calcoli renali.
È bene tener presente che la famiglia dei funghi comprende ben 3000 specie, ma solo un centinaio sono commestibili e quelli velenosi che possono rappresentare un grave rischio per la nostra salute, per cui è meglio affidarsi per la loro raccolta a persone esperte.
Vanno consumati entro breve tempo dalla loro raccolta (massimo due giorni di conservazione in frigorifero, nello scomparto della frutta e verdura, dopo averli ripuliti e spazzolati per eliminare residui terrosi), il gambo deve essere sodo e compatto, il cappello integro e senza muffe, l'odore gradevole.
Tenete presente che funghi commestibili, se mal conservati, possono essere pericolosi per la saluti come quelli velenosi.


LE IMMAGINI E I TESTI PUBBLICATI IN QUESTO SITO SONO DI PROPRIETA’ DELL’AUTORE E SONO PROTETTI DALLA LEGGE SUL DIRITTO D’AUTORE N. 633/1941 E SUCCESSIVE MODIFICHE. COPYRIGHT © 2010-2050. TUTTI I DIRITTI RISERVATI A IL POMODORO ROSSO DI MARIA ANTONIETTA GRASSI. VIETATA LA RIPRODUZIONE, ANCHE PARZIALE, DI TESTI O FOTO, SENZA AUTORIZZAZIONE.

Ingredienti:
400 g di funghi porcini
350 g   di riso Superfino o Arborio
1 litro di brodo vegetale
1 spicchio d'aglio
1 scalogno ( o, se non lo trovate, una cipolla bianca piccola)
3 cucchiai di prezzemolo tritato
5 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
30 g di burro
3 cucchiai di Parmigiano  Reggiano grattugiato
Sale e pepe q.b.

Procedimento

Raschiate il gambo dei funghi ed eliminate la terra con un panno inumidito o con della carta da cucina inumidita(i funghi non vanno lavati sotto l'acqua corrente perché si impregnerebbero troppo). Tagliate a cubetti i gambi e a spicchi le cappelle.
Versate 3 cucchiai di olio nella padella e aggiungete lo spicchio d'aglio tritato
Aggiungete i gambi dei funghi e fateli cuocere a fuoco allegro per 5 minuti, unite le cappelle e  continuare la cottura per altri 5/6 minuti. Due minuti prima del termine della cottura salate, pepate ed aggiungete il prezzemolo.



Pulite la cipolla, tritatela finemente e ponetela in un tegame con il rimante olio. Fatela dorare leggermente, unite il riso e tostatelo per 2 minuti, aggiungete due mestoli di brodo vegetale  caldo e continuate la cottura rimestando spesso ed aggiungendo il rimanente brodo  quando necessita, fino a cottura. (18/20 minuti)
Cinque minuti prima che termini la cottura del riso unite i funghi e mescolate bene.
Mantecate il risotto, a fuoco rigorosamente spento, con il burro e il parmigiano. Servite subito.




Se vi piacciono i funghi cliccate sui link sottostanti per leggere altre ricette:

Cannelloni ripieni di carne e funghi
Funghi trifolati
Muffin ai funghi e prosciutto

martedì 9 ottobre 2012

Chips di tortilla e bagnet rus

Le chips di tortilla  sono dei triangolini di mais  ricavati dal taglio delle tortillas e fritti nell’olio.
Vengono servite con salse varie come snack  o come accompagnamento ad alcune pietanze tex-mex-
Questa ricetta è un esempio della cucina Fusion. Ho sostituito la tipica salsa messicana  al peperoncino con il nostro bagnett rus tipicamente piemontese. A me è piaciuta spero che anche voi la pen
siate come me.




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Ingredienti  per circa 12 tortilla

300 gr  di  farina di mais bianca  precotta per tortilla
300 ml di acqua tiepida
1 cucchiaino di sale

Procedimento 

Mettete la farina di mais e il sale in una ciotola, aggiungete l’acqua ed impastate bene fino ad ottenere un composto liscio e sodo. Mettetelo in una ciotola, copritelo con della pellicola per alimenti e lasciatelo  riposare per mezz’ora.
Trascorsa la mezz’ora, prendete l’impasto e dividetelo in 12 palline.
Prendete una pallina per volta,  schiacciatela leggermente e tiratela con un mattarello fino ad ottenere una sfoglia rotonda di circa 12 cm di diametro. Per renderla perfettamente rotonda, potete sovrapporre una piccola ciotola e ritagliate con una rotella tagliapasta la pasta in eccesso.
Ritagliate il cerchio ottenuto in otto spicchi e friggeteli in olio caldo ma non bollente rigirandole spesso.
Mettetele  a scolare  l’unto in eccesso su di un foglio di carta da cucina  evitando di sovrapporle.




Bagnett rus (Bagnetto rosso)

È una salsa tipicamente piemontese che si utilizza sulle carni bollite, sulle verdure, sul cotechino, sulla pasta e su tutto ciò che la vostra fantasia vi suggerisce.
Importantissimo: i barattoli e i coperchi devono essere sempre ben lavati con acqua bollente e sterilizzati prima dell’utilizzo.
I coperchi devono essere nuovi per garantire la chiusura ermetica.

Ingredienti per 1 barattolino da 250 gr circa (Bormioli)

750 gr di pomodori poco acquosi
1 peperone rosso varietà quadrato di Carmagnola
1 peperone giallo varietà quadrato di Carmagnola
1 cipolla bianca
1 gambo di sedano
1 peperoncino rosso piccante
50 cl di buon aceto bianco di vino
1 cucchiaio di zucchero
1 chiodo di garofano
Una punta di cannella
sale q.b.

Procedimento:
Pulite e lavate tutte le verdure. Tagliatele grossolanamente, fate scolare i pomodori dall’acqua di vegetazione in eccesso, e mettetele a cuocere con il peperoncino e il chiodo di garofano. Cuocete per circa 2 ore poi passate tutto al setaccio. Aggiungete lo zucchero, l’aceto, la cannella e il sale.
Rimestate bene e continuate la cottura fino a quando il composto risulterà piuttosto denso (ci vorrà circa 1 ora ). Spegnete il gas, invasate subito nel barattolo precedentemente sterilizzato e chiudete con tappo ermetico (tipo quelli della Bormioli). Lasciatelo raffreddare per creare il sottovuoto.
La salsa così trattata si mantiene per diversi mesi in dispensa al fresco e al buio.







  
Potete gustare le chips anche con la tipica salsa guacamole: é una salsa tipica messicana a base di avocado la cui ricetta risale al tempo degli Atzechi. Se volete la ricetta cliccate qui