mercoledì 22 maggio 2019

Trota in crosta


Il Piemonte, dove vivo,è una bellissima  regione  ricca di fiumi di laghi e di torrenti dove le trote stanno rintanate dietro i sassi in attesa della preda. Dove l’acqua fa la schiumetta, lì si ossigenano ed aspettano il nutrimento, oppure, se sono in caccia, si trovano ovunque.
Parlando di laghi, la trota, a seconda della stagione, ama stazionare dove l’acqua è più fresca, d’inverno più verso la superficie e d’estate più sul fondo. Quelle utilizzate per questa ricetta arrivavano dalla Valchiusella.



LE IMMAGINI E I TESTI PUBBLICATI IN QUESTO SITO SONO DI PROPRIETA’ DELL’AUTORE E SONO PROTETTI DALLA LEGGE SUL DIRITTO D’AUTORE N. 633/1941 E SUCCESSIVE MODIFICHE. COPYRIGHT © 2010-2050. TUTTI I DIRITTI RISERVATI A IL POMODORO ROSSO DI MARIA ANTONIETTA GRASSI. VIETATA LA RIPRODUZIONE, ANCHE PARZIALE, DI TESTI O FOTO, SENZA AUTORIZZAZIONE.

Ingredienti per 4 persone:

1 rotolo di pasta sfoglia
400 gr di filetti di trota
8 fette di speck
1 scalogno
2 carote
200 gr di fagiolini
Timo e maggiorana q.b.
1 tuorlo
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Spuntate e lavate i fagiolini.
Pelate le carote.
Fate sbollentare per 10 minuti le carote e i fagiolini, scolate e tagliate tutto a tocchettini.
Pulite lo scalogno e tritatelo.
Scaldate 3 cucchiai d’olio in una padella unite  il trito di scalogno, i tocchetti di carote e fagiolini, timo e maggiorana a piacere e un pizzico di sale. Lasciate insaporire  per 5 minuti.
Stendete la pasta sfoglia e distribuite sopra le fette di speck.
Sopra queste ultime mettete i filetti di trota e sopra il pesce gli ortaggi stufati.
Arrotolate tutto, sigillate bene e spennellate con il rosso d’uovo allungato con un cucchiaino d’acqua.
Infornate  (forno già caldo) a 190°C  per 30 minuti.
Sfornate, lasciate intiepidire leggermente e servite.

sabato 18 maggio 2019

Chile Chipotle - Chili vegetariano


Questa è una ricetta d’ispirazione messicana e italianizzata con l’utilizzo delle fave, al posto dei classici fagioli rossi,  che si sposano meravigliosamente bene con la Salsa Chile Chipotle, l’utilizzo poi dell’olio extravergine d’oliva San Martino ne esalta ulteriormente il gusto.
Il chipotle è un peperoncino piccante affumicato utilizzato soprattutto nella cucina messicana ed aggiunto alla passata di pomodoro, allo zucchero di canna, all’aceto di mele ecc. ha dato vita a questa salsa davvero  molto saporita e piccante.
L’Azienda Agricola biologica Masseria Bosco delle Rose di Lavello (Potenza) che la produce è condotta con metodo biologico ed è prevalentemente cerealicola con avvicendamenti colturali di leguminose e foraggere. Seminano anche peperoncini e frutti di tomatillo impiegati per la realizzazione della salsa di tomatillo (frutti di tomatillo, peperoncini Serrano, cipolle e sale) e la  Salsa Chile Chipotle.
L’Azienda Agricola Masseriola sorge nella parte meridionale del Subappennino Dauno, in agro di Ascoli Satriano, ad un'altitudine di circa 300 metri sul livello del mare.
Le olive migliori vengono raccolte per brucatura, ossia direttamente dalla pianta, e sottoposte a molitura entro 24-36 ore. con un sistema di frangitura mediante macine di pietra. L’olio “Masseriola” è oggi riconosciuto a livello internazionale fra i migliori oli a certificazione biologica e D.O.P.
L'alta qualità di quest’olio si esprime attraverso il colore dal verde al giallo. Il suo sapore fruttato e il bassissimo grado di acidità lo rendono ideale per qualsiasi tipo di ricetta.

Sia la l’Azienda agricola Masseria Bosco delle Rose sia l'Azienda Agricola Masseriola aderiscono al circuito Qui da Noi- Cooperative Agricole - Confcooperative


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Ingredienti per 4 persone

600 g di fave bollite o cotte al vapore (vanno bene anche quelle in scatola – 3 scatole)
200 g di passata di pomodoro
1 cucchiaio di conserva
2 cucchiai di Chile Chiptole bio Masseria Bosco delle Rose
1 cipolla bianca piccola
1 spicchio d’aglio
4 cucchiai d’olio d’oliva extravergine bio San Martino ( Azienda Agricola Masseriola)
Sale q.b.


Procedimento

Pulite e tagliate la cipolla  la cipolla a cubettini.
In una padella o casseruola scaldate 4 cucchiai d’olio e unite i cubetti di cipolla e lo spicchio d’aglio intero.
Lasciate dorare per qualche minuto poi eliminate l’aglio e unite le fave, la passata di pomodoro,  il cucchiaio di conserva, un pochino d’acqua e il sale.



Lasciate cuocere fino a far addensare il sugo (circa 10 minuti) poi unite i 2 cucchiai di salsa Chile Chiptole (potete diminuire o aumentare la quantità secondo il vostro gusto personale per rendere il piatto più o meno piccante).


Lasciate insaporire per 3 /4 minuti e servite.





Si ringraziano  le aziende  agricole per la fornitura degli ingredienti per la realizzazione della ricetta.






domenica 5 maggio 2019

Ravioli di borragine


La borragine (Borrago officinalis) è un’erba selvatica commestibile, usata da secoli  e con molte proprietà: è ricca di mucillagini che le conferiscono spiccate qualità emollienti e antinfiammatorie  che la rendono un ottimo rimedio naturale contro la stitichezza. L’infuso dei fiori cura le affezioni respiratorie e in particolare calma la tosse, mentre il decotto delle foglie è diuretico e può aiutare chi soffre di reumatismi.
Molto usata nella cucina ligure e non solo, per la sua versatilità  si presta a numerose preparazioni,  torte salate, zuppe, frittate, ravioli, ecc.
Si consiglia di consumarla solo previa bollitura poiché contiene degli alcaloidi  ( alcaloidi pirrolozidinici) che durante la cottura si neutralizzano.

Fonte: La farmacia e la dispensa del buon Dio di Ciro Vestita e Giuseppe Bigazzi.
             Ed. Rai-Eri


 

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Ingredienti per 4 persone:

Per la pasta:
250 gr di farina 0
50 gr di semola di grano duro macinata finissima
2 uova grandi
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Sale fino q.b.

Per il ripieno:
500 gr di borragine
200 gr di ricotta vaccina
40 gr di Parmigiano Reggiano
1 uovo piccolo
1 cucchiaio di  Maggiorana secca o 7-8 rametti di quella fresca
Noce moscata q.b.
Sale e pepe q.b.

Per condire:
30 gr di pinoli
60 gr di burro
Parmigiano Reggiano q.b.

Procedimento

Miscelate le due farine e formate una fontana sulla spianatoia, al centro mettete le uova leggermente sbattute, l’olio e il sale.
Iniziate a inglobare tutto e lavorate l’impasto fino a renderlo omogeneo (circa 10 minuti) poi raccoglietelo a palla e lasciatelo riposare coperto in una ciotola per circa un’ora.
Nel frattempo preparate l’impasto.
Lavate la borragine ed eliminate i gambi troppo duri.
Tuffatela in acqua bollente salata e fatela cuocere per circa 10 minuti.
Scolatela, strizzatela molto bene e tritatela finemente ( o frullatela per qualche secondo con il mixer).
Mettetela in una ciotola, unite la ricotta, la noce moscata, la maggiorana, il sale, il pepe e l’uovo, inglobate bene tutti gli ingredienti e da ultimo unite il Parmigiano Reggiano grattugiato e mescolate ancora fino a raggiungere un composto omogeneo.



Riprendete la pasta e tirate  con in mattarello una sfoglia sottile.



Distribuite sulla pasta il composto a piccoli mucchietti a circa 1 cm uno dall’altro, ripiegate la pasta su se stessa, premete bene i bordi e ritagliate i ravioli con l'apposita rondella dentellata.





Metteteli in un vassoio e distribuite sopra un po’ di semola per evitare che si attacchino.


Scaldate abbondane acqua salata e quando bolle tuffateci i ravioli.
Lasciate cuocere per cinque minuti.
Nel frattempo sciogliete il burro con i pinoli a fuoco bassissimo (non deve friggere).
Scolate i ravioli, condite con il burro con i pinoli e spolverizzate abbondane Parmigiano Reggiano grattugiato.
Servite subito.



N.B. Se non gradite il burro con i pinoli potete condirli con un sugo di noci o un sugo di pomodori freschi e basilico

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