domenica 28 luglio 2019

Omelette con crudo e fragole


Questi deliziosi frutti…non frutti (in realtà i frutti sono quei puntini gialli che noi consideriamo semi)  compagni dell’uomo fin dall’antichità e di cui  sono stati ritrovati dei reperti addirittura risalenti alla Preistoria, appartengono alla Famiglia delle Rosacee e crescono sia in coltivazioni che  spontanee nei nostri boschi ,  solo nel 1600 vennero incrociate con una varietà americana più grande e più dolce
Le fragole sono ricche di  la vitamina C che  rafforza il sistema immunitario e aiuta la rigenerazione della pelle e di  fitonutrienti  che limitano il rischio di malattie    cardiovascolari.
Contengono anche 
 molte  fibre alimentari e sono  ricche di iodio,di potassio, di acido folico, di riboflavina, di vitamina B5, di omega-3 acidi grassi, di vitamina B6, di vitamina K, di magnesio e di rame.
Infine una curiosità: le fragole si chiamano anche Lacrime di Venere perché, narra la Mitologia,  l’amore del giovane Adone era conteso tra Venere e Persefone. Quest’ultima, gelosa della rivale, si rivolse a Marte che si trasformò in un cinghiale e, durante una battuta di caccia, uccise lo sfortunato giovane. Venere, disperata, pianse copiose lacrime che, al contatto con il sangue di Adone, si trasformarono in piccoli cuori rossi: le fragole.




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Ingredienti per 4 persone

200 gr di fragole
150 gr di prosciutto crudo di Cuneo IGP
6 uova
50 ml di latte
Qualche rametto di maggiorana
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale  e pepe q.b.

Procedimento

Sbattete  le uova con il latte,  un pizzico di sale, pepe  e qualche  fogliolina di maggiorana.
In un’ampia padella antiaderente scaldate un cucchiaio d’olio  unite il prosciutto spezzettato e fate dorare qualche secondo.
Versate le uova e lasciate rapprendere per un paio di minuti.
Distribuite le fragole su metà dell’omelette, ripiegatela e servite.

giovedì 25 luglio 2019

Rigatoni in insalata con tonno e mais


Per la buona riuscita di questa ricetta ho utilizzato i Rigatoni Daunia & Bio: “ La pasta con l’anima”. Questa pasta è stata prodotta utilizzando semola di grano duro Senatore Cappelli coltivato con metodo biologico.
Le semole ottenute dalla macinazione del grano duro Senatore Cappelli sono caratterizzate da notevoli proprietà  nutrizionali conseguenti alla quantità e alla qualità delle proteine in esse contenute, tali da conferire alla pasta le prerogative di resistenza alla cottura (pasta al dente) e di colore giallo ambra tipiche della pasta italiana.

 
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Ingredienti per 4 persone:

200 g di tonno sott’olio
200 g di mais in scatola cotto a vapore
1 peperone rosso
1 peperone verde
1 rametto di basilico
Origano q.b.
Sale q.b.
Pepe bianco q.b. (facoltativo)


Procedimento

Lessate la pasta in abbondante acqua bollente e salata , scolatela e passatela velocemente sotto l’acqua fredda  per raffreddarla e fermare la cottura.
Trasferite in una ciotola e condite con due cucchiai d’olio, mescolate.
Nel frattempo scolate bene il tonno dall’olio di conservazione, spezzettatelo con una forchetta e mettetelo in un’insalatiera, aggiungete il mais.
Lavate i peperoni, tagliateli a metà, eliminate i semi e i filamenti  bianchi interni. Tagliateli a pezzetti e unite tutto al tonno e al mais.
Aggiungete l’origano e il basilico lavato, asciugato e tritato finemente.
Salate, pepate a piacere, unite  la pasta , aggiungete altro olio e mescolate bene con due cucchiai.
Coprite con la pellicola e mettete tutto in frigo per mezz’ora prima di servire.





Contatta subito le aziende per acquistare i loro prodotti!



Si ringraziano le cooperative e le aziende per la fornitura degli ingredienti per la realizzazione della ricetta.




venerdì 19 luglio 2019

Cous cous bosco e mare


Il cuscus o cuscussù ( in francese couscous o cous cous ) è un alimento tipico del Nordafrica, della Sicilia occidentale e della Sardegna sudoccidentale (Calasetta, Isola di Sant’Antioco e Carloforte) dove prende il nome di Cascà (pron. Cashcà), costituito da agglomerati ovvero granelli di semola di frumento cotti a vapore (del diametro di un millimetro prima della cottura, poi via via sempre più grandi).
Tradizionalmente il cuscus veniva preparato con semola di grano duro, quella farina granulosa che si può produrre con una macinatura grossolana utilizzando macine primitive, ma oggi con questo nome ci si riferisce anche ad alimenti preparati con cereali diversi, come orzo, miglio, sorgo, riso, farro o mais. Solitamente esso accompagna carni in umido e/o verdure bollite (sulla costa del mar Mediterraneo anche pesce in umido). Può essere reso piccante accompagnandolo con la harissa  (usata soprattutto in Tunisia).
In Italia il cuscus è preparato nel trapanese, in Sicilia; è cotto a vapore in una speciale pentola di terracotta smaltata, ma il condimento, a differenza di quello magrebino, è un brodo di zuppa di pesce. Il nome nel dialetto locale è cùscusu.
Anche nella cucina marchigiana in origine i frascarelli sarebbero stati una sorta di couscous di farina di grano tenero; successivamente questi grumi sarebbero stati sostituiti o integrati dal riso stracotto.

Fonte: Wikipedia



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Ingredienti per 4 persone:

125 gr di mirtilli
500 gr di merluzzo
350 gr di cous cous di mais  precotto
2 cipolle bianche di Voghera
1 bicchiere di Arneis
2 foglie di alloro
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale e pepe q.b.

Procedimento

In una casseruola scaldate due  cucchiai d’olio e stufate leggermente le cipolle tagliate alla veneziana (rondelle sottili).
Unite il merluzzo, fatelo dorare da entrambi i lati.
Sfumate con il vino, salate, pepate, aggiungete le foglie d’alloro e portate a cottura, gli ultimi 5 minuti aggiungete i mirtilli.
Se dovesse asciugarsi troppo aggiungete dell’acqua calda perché il fondo di cottura        
dovrà rimanere abbastanza liquido. 
Cuocete il cous cous secondo le indicazioni della confezione.
Condite con il fondo di cottura del merluzzo, dividete il cous cous  in piatti o ciotole individuali, distribuite su di ognuna il merluzzo, le cipolle , i mirtilli e servite subito.


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