venerdì 4 novembre 2016

L'energia si fa frutto: Nergi




Saluzzo, capitale di un antico e potente marchesato, é riuscita a conservare il suo magnifico centro storico medievale, dominato dal profilo del Monviso, la montagna da cui nasce il Po. Da qualunque punto si arrivi in città, guardando verso la sommità della collina non si può fare a meno di essere affascinati dalla maestosità dell’antico Castello dei Marchesi, che sovrasta il borgo medievale e si staglia dalla prestigiosa cornice del Monviso.
Adagiato ai piedi delle valli Po, Bronda e Varaita, tra frutteti e affascinanti borghi medievali, il Saluzzese rappresenta une delle aree a maggior vocazione turistica della provincia di Cuneo.
Protette dalla rassicurante catena del Monviso queste terre regalano prodotti straordinari come la Susina Santa Clara del Saluzzese, l'Actinidia di Cuneo (kiwi) e la pregiata Gallina Bianca di Saluzzo.
Saluzzo é una delle cittadine che meglio hanno preservato il sapore della villa medievale, cui si aggiunge la particolarità di risentire dell’influenza della cultura italiana e quella provenzale.
Poco lontano da Saluzzo si trovano poi due splendide opere architettoniche come il Castello della Manta, bene tutelato dal Fai e la monumentale Abbazia di Staffarda risalente al primo secolo dell'anno Mille.


E in questa splendida cornice ci offrono un aperitivo molto speciale….tante delizie dolci e salate preparate con il Nergi.
Frutto dell’Actinidia arguta, una liana di sei metri d’altezza,  è il cugino “piccolo” del kiwi.  Il Nergi è coltivato a pergola per impedire il contatto a terra del frutto che si sviluppa a grappoli e la raccolta è esclusivamente manuale e particolarmente accurata per la delicatezza del prodotto. Dopo la raccolta, che avviene da settembre a novembre, richiede un periodo di riposo (affinamento).



La coltura di questo frutto è rispettosa della natura, perché, essendo una pianta molto resistente alle malattie, non necessita di trattamenti. Non solo, ma aiuta la natura, poiché durante il suo ciclo di vita, la sua bella fioritura bianca e profumata attira naturalmente api e bombi. Coltivato principalmente in Francia,in Portogallo e nella provincia di Cuneo proviene, originariamente dall’Asia Orientale e dalla Siberia, dove è apprezzato da molti secoli. E’ un piccolo frutto (circa 3 cm), simile ai frutti di bosco,  dolce e zuccherino già al naturale, che si consuma con tutta la buccia, dopo averlo lavato. E’ ideale come snack,  street-food, finger-food, per preparazioni dolci o salate, o  da condividere in famiglia e con gli amici, in ogni momento della giornata. Una leccornia pratica e conviviale, da spizzicare per appagare il palato e la salute.
E’ ricco di antiossidanti e di vitamina C, la buccia è una buona fonte di fibre e apporta solo 48 kcal per 100 grammi di prodotto.

Una curiosità; il suo nome NERGI deriva da ENERGY.



Ricette con il Nergi.


Insalatina di Nergi®, Pecorino sardo D.O.P. e nocciole


Trovate l'articolo anche sul magazine on line  FUUDLY

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