giovedì 31 marzo 2011

Scaloppine di pollo al Marsala


Ingredienti per 4 persone:

2 petti di pollo
20gr. di burro
una manciata di capperi sotto sale
5/6 rametti di prezzemolo
una decina di foglie di basilico
mezzo spicchio d’aglio (facoltativo)
30 gr. di farina
mezzo bicchiere di marsala (in alternativa va bene anche il vino bianco secco)
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b. (facoltativo) 

Procedimento

Dissalate i capperi lavandoli molte volte ( io li lascio a bagno 10 minuti e cambio spesso l’acqua)
Asciugate i capperi con la carta da cucina e tritateli insieme al prezzemolo,  al basilico
e al mezzo spicchio d’aglio (facoltativo), aggiungete un po’ d’olio in modo da formare una salsina.
Tagliate a fette non troppo sottili i petti di pollo e infarinateli leggermente.
Ponete sul fuoco una padella con il burro e 4 cucchiai d’olio, adagiatevi le fettine e lasciatele rosolare a fuoco medio.
Quando le fettine saranno ben dorate (circa 5 minuti) aggiungete il mezzo bicchiere di marsala e fate sfumare a fuoco vivo per 4/5 minuti, abbassate la fiamma, aggiustate di sale e di pepe; distribuite la salsina sul pollo e  fate cuocere ancora 2 minuti rigirando le fettine  per far insaporire bene il tutto e servite subito.
E….buon appetito!

martedì 29 marzo 2011

Pane di kamut con semi di zucca

Kamut è un marchio registrato, di proprietà dell'azienda americana Kamut[1], fondata nel Montana da Bob Quinn, dottore in patologia vegetale e agricoltore biologico. Il nome designa, da un punto di vista commerciale, la cultivar di grano della sottospecie Triticum turgidum ssp. turanicum[2] denominata Khorasan[3], dal nome della regione iraniana Khorasan.
La produzione e la vendita di tale coltivar col nome commerciale di Kamut è strettamente regolamentata e deve essere certificata e rispettare una serie di norme stabilite dall'azienda statunitense.
La storia del grano khorasan a marchio KAMUT® è iniziata nel 1949, quando Earl Dedman, un aviatore americano di stanza in Portogallo, ricevette alcuni chicchi di grano dall’aspetto insolito, da un amico che affermava di averli presi in una tomba in Egitto. Più probabilmente, l'amico li aveva acquistati da un venditore ambulante a Il Cairo, in Egitto, insieme alla storia che provenivano da un'antica tomba egizia. Earl inviò trentasei chicchi di questo grano a suo padre, R. E. Dedman, un agricoltore vicino a Fort Benton, Montana. Di lì a sei anni, l’anziano Dedman aveva fatto crescere da quel piccolo numero di semi più di 40 tonnellate di grano, chiamandolo "Grano di Re Tut".
Il cosiddetto Grano di Re Tut diventò una novità locale. Nel giugno del 1964, il giornale locale di Great Falls, in Montana, riportò la storia, illustrata con una fotografia che mostrava l’agricoltore Clinton Stranahan mentre piantava il grano gigante. Distribuiva campioni di grano fiera di contea lì vicino, quando Bob Quinn, all’epoca sedicenne, lo vide per la prima volta. Qualche anno la novità era svanita e il grano era scomparso continua
 
Fonte : http://www.kamut.com/it/scopri/la-storia



LE IMMAGINI E I TESTI PUBBLICATI IN QUESTO SITO SONO DI PROPRIETA' DELL'AUTORE E SONO PROTETTI DALLA LEGGE SUL DIRITTO D'AUTORE N. 633/1941 E SUCCESSIVE MODIFICHE. COPYRIGHT © 2010-2020 TUTTI I DIRITTI RISERVATI A IL POMODORO ROSSO DI MARIA ANTONIETTA GRASSI


Ingredienti:

500 gr. di farina integrale di kamut
200 gr di lievito madre rigenerato
350 ml di acqua tiepida
1 cucchiaino di malto d'orzo (o 1 cucchiaio di zucchero di canna)
sale fino q.b.
3 cucchiai di semi di zucca

Procedimento

Mettete  la farina e  il sale in una ciotola e miscelateli bene, aggiungete lentamente l’acqua tiepida (la temperatura deve essere tra i 30 e i 35°C, se fosse superiore comprometterebbe la lievitazione)  in cui avrete sciolto  il lievito madre e il cucchiaino di malto d'orzo. Impastate fino a completo assorbimento dell’acqua. Mettete l’impasto su di un piano infarinato e continuate a lavorarlo con le mani tirandolo e raccogliendolo più volte. L’impasto inizialmente  è appiccicoso e rimane incollato alle mani, ma continuando ad impastare  diventerà  elastico e morbido, occorreranno circa 15 minuti. Se è il caso aiutatevi con un po’ di farina. Unite i semi di zucca e impastate per distribuirli uniformemente. Formate una  palla e mettetela in una  ciotola leggermente oliata, copritela e lasciatela lievitare al riparo dalle correnti d’aria,  per 2 ore.
Trascorso questo tempo impastate delicatamente,  e mettete  in una forma da plumcake, se  volete  il pane  come nella foto, oppure create la  forma che preferite.
Lasciate lievitare l’impasto, coperto con un tovagliolo, ancora per circa 4 ore  Accendete per tempo il forno a 200°C in modo che sia ben caldo quando infornerete il pane e mettete all'interno un pentolino con dell'acqua in modo d'avere la giusta umidità
Prima di infornarlo fate una croce sul pane aiutandovi con un coltello, servirà a farlo cuocere meglio.
Infornate e cuocete per circa 35/40 minuti.
A cottura ultimata, sformatelo e lasciatelo riposare per qualche ora su di una griglia.
Questo pane si mantiene per 1 settimana  in un sacchetto di stoffa.

Si possono fare molte varianti:

Alle olive: aggiungetele all’impasto tritate e snocciolate
Al latte : utilizzatelo al posto dell’acqua
All’olio: aggiungete 4 cucchiai
Alle patate: aggiungete una grossa patata schiacciata
Alle noci: aggiungetele all’impasto
Ecc.

Si possono utilizzare anche altri tipi di farine: farro, farina bianca, ecc.
Potete altresì utilizzare il lievito di birra, nel qual caso la dose è 1 cubetto per 1 kg. di farina,  scioglietelo in un bicchiere di acqua tiepida in cui avrete aggiunto 1 cucchiaino di zucchero (servirà a favorire la lievitazione). Lasciatelo riposare un quarto d’ora e unitelo alla farina con lo stesso procedimento che ho spiegato sopra. 












martedì 22 marzo 2011

Radicchio e patate

Il radicchio  rosso è ricco di vitamine e sali minerali come il calcio, il ferro, il potassio, il cromo e il selenio. E’ un ottimo depurativo, povero di calorie e ricco di fibre. Deve il suo splendido colore alla presenza di antocianine che sono delle sostanze dalle proprietà antiossidanti e antibiotiche.


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Ingredienti per 4 persone:

2 cespi di radicchio rosso trevigiano
2 patate
1 cipolla rosa di Tropea
1 etto di Emmentaler
olio extravergine d’oliva q.b.
1 cucchaio d’aceto bianco
Sale q.b.

Procedimento

Tagliate a listarelle il radicchio, lavatelo e lasciatelo scolare. Pelate le patate , tagliatele a rondelle e fatele sbollentare 5 minuti in acqua bollente. Scolare.
Mettete 4 cucchiai d’olio in una padella e fate friggere le fettine di patate per qualche minuto, salatele, toglietele dal fuoco e tenetele da parte.
Tagliate la cipolla a rondelle e fatela dorare leggermente nella padella in cui avete cotto le patate, aggiungete il radicchio, alzate la fiamma e fate cuocere per una decina di minuti, aggiungete l’aceto e fate cuocere ancora per 5 minuti.
Disponete le patate sopra il radicchio e distribuite il formaggio tagliato a scaglie.
Coprite e rimettete 2 minuti sul fuoco o, se preferite, 5 minuti a gratinare in forno e servite. Buon appetito!





Vellutata di piselli



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Ingredienti per 4 persone

500 gr. di piselli
2 patate medie
1 costa di sedano
1 cipolla bianca
1 cucchiaio di passata di pomodoro
4 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.

Procedimento

Tagliate a rondelle il sedano e la cipolla e fateli dorare leggermente in 4 cucchiai di olio extravergine, aggiungete le patate tagliate a tocchetti, i piselli, il cucchiaio di passata di pomodoro e l’acqua. Aggiustate di sale e di pepe.
Portate a bollore e cuocere lentamente per 1 ora.
Frullate tutto con il mixer. La vellutata non deve essere troppo liquida, ne caso, fatela restringere ancora un po’ rimettendola sul fuoco.
Spegnete e aggiungete il parmigiano grattugiato facendolo sciogliere bene.
Servitela con crostini di pane.
Buon appetito!

martedì 8 marzo 2011

Buon Anniversario Italia con gli spaghetti con le vongole


Fratelli d'Italia,
l'Italia s'è desta dell'elmo di Scipio se cinta la testa.
Dov'è  la Vittoria?
Le porga la chioma, chè schiava di Roma Iddio la creò.
Stringiamci a coorte, siam pronti alla morte.
L'Italia chiamò
Noi siamo da secoli calpesti, derisi,
Perché non siam popolo, perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica Bandiera,una speme:
Di fonderci insieme già l'ora suonò.
Stringiamci a coorte siam pronti alla morte.
L'Italia chiamò...........

.......E sono 150!

Buon anniversario mia amatissima,  dolcissima e bellissima  patria.
Con i tuoi 150 anni  sei quasi una bambina, piena di contraddizioni  di capricci, d’innocenza e malizia, di furbizia ed ingenuità, ma sei il mio paese.
Sono Italiana ed orgogliosa di esserlo!
A tutti coloro che amano piangersi addosso voglio ricordare  che siamo un grande paese e che, se è vero che abbiamo qualche pecora nera (daltrocanto ne  esistono anche  negli altri paesi  del mondo), è altrettanto vero che la stragrande maggioranza degli   italiani  si sono sempre distinti e si distinguono per serietà, intelligenza, laboriosità ed altruismo.
La nostra terra ha dato i natali ad uomini e donne che si sono distinti in tutti i settori, dalla cultura alla scienza, dallo spettacolo alla moda, dalla medicina alla tecnologia.
Abbiamo il 90% del patrimonio culturale mondiale e, se, qualche volta non tutto è tenuto a dovere, nella stragrande maggioranza dei casi tutto è come deve essere, ma, si sa, fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce e la caccia alle streghe è sempre aperta.
Mai come in questo momento dobbiamo rimanere uniti, in barba ai falsi profeti di sventura, a chi ci vuole divisi per meglio gestirci, a chi vuole fiaccare il nostro giusto orgoglio di essere ITALIANI.
Siamo un grande popolo, capaci di lottare contro le avversità di ogni genere e proprio quando le cose vanno male che tiriamo fuori il meglio di noi stessi, l'altruismo, la generosità, l'ingegnosità, la capacità di rinascere dalle nostre ceneri, proprio come l'araba fenice rinasceva dalle sue.
Buon compleanno all'Italia e a tutti noi Italiani!





SPAGHETTI CON LE VONGOLE

Ingredienti per 4 persone:

1 kg di vongole
400 gr. di spaghetti
4 pomodori  a grappolo
1 spicchio d’aglio
Prezzemolo q.b.
Peperoncino q.b. (facoltativo)
Olio extravergine d’oliva q.b.

Procedimento

Lavate le vongole e mettetele a bagno in acqua e sale (. 4 cucchiai di sale grosso sciolto in 3 lt. di acqua  per un’ora. Questo trattamento serve per farle spurgare dalla sabbia).
Lavate  i pomodori, pelateli, togliete i semi e tagliateli a cubetti.
Mettete a scaldare  l’acqua  (senza sale perché le vongole sono salate) e quando bolle buttateci gli spaghetti ( scegliete quelli spessi che hanno una cottura tra  gli 11/12 minuti)
Nel frattempo fate dorare lo spicchio d’aglio e il peperoncino  in 5 cucchiai di olio, togliete l’aglio  e aggiungete le vongole e i pomodori. Mettete il coperchio e alzate la fiamma al massimo per qualche minuto fino a quando le vongole saranno aperte ( non mangiate quelle che non si aprono), scoperchiate, abbassate la fiamma e aggiungete il prezzemolo.
Scolate gli spaghetti molto al dente e versateli nel padella con le vongole e fateli  insaporire mescolandoli fino a quando avranno assorbito tutto il sugo delle vongole ( 1 minuto).
Distribuite ancora un po’ di prezzemolo e servite.
E…buon appetito!



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