lunedì 21 ottobre 2019

Zuppa del boscaiolo


I funghi chiodini  sono  funghi  che crescono sui ceppi degli alberi. Sono ottimi ma devono essere trattati prima di poter essere utilizzati per qualsiasi preparazione per eliminare le tossine termolabili in essi  contenute e che si eliminano facendoli bollire per 10 minuti e schiumando. Scolateli bene e poi potete procedere alla cottura che preferite.
Diversamente, per questa preparazione potete usare qualsiasi altro tipo di fungo.


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Ingredienti
200 gr di funghi chiodini
240 gr di  petto di pollo
50 gr  di mirtilli
1  cipolla bianca di Voghera
1 carota
3 patate
2 pomodori
8 cimette di cavolfiore romano
200 gr di pane tostato
1 pizzico di erbette di Provenza secche.
2 lt di acqua
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale q.b.


Procedimento

Come detto sopra, pulite i funghi, lavateli velocemente e fateli  bollire per 10 minuti schiumando. Scolateli bene.
Pulite tutti gli ortaggi.
Tagliateli tutti  a dadini, dividete le cimette di cavolfiore.
Tagliate a dadini anche  i  gambi dei  funghi, le cappelle più grandi dividetele a metà le altre lasciatele intere.
Tagliate il pollo a striscette.
In una casseruola mettete a scaldare 4 cucchiai d’olio e fate stufare per qualche minuto la cipolla , la carota, la patata e i funghi.
Unite il pollo, i pomodori, il cavolfiore, le erbette di Provenza, l’acqua e aggiustate di sale.
Fate cuocere per 25  poi unite i mirtilli. Continuate la cottura per un paio di minuti.
Spegnete, irrorate con un pochino di olio crudo e servite con i crostini di pane.


giovedì 10 ottobre 2019

Crocchette di pesce e salsa ai frutti di bosco


Il termine "frutti di bosco" identifica un insieme di frutti che sono reperibili nel sottobosco o, più genericamente, nelle macchie di vegetazione selvatica (nonostante siano oggetto di colture agrarie). Hanno un impiego gastronomico estremamente diffuso e variegato e sono impiegati prevalentemente freschi aggiunti a yogurt, bavaresi, mousse , gelati e altri dolci al cucchiaio, tuttavia sono ottimi anche cucinati con brasati di selvaggia, risotti, paste ecc..
I frutti di bosco più conosciuti e consumati sono: mirtilli rossi e neri, lamponi, more, fragole, ribes rossi e neri, uva spina, more di gelso, bacche del sambuco, amarene, uva spina.
Sono ricchi di vitamine e antiossidanti utilissimi al buon funzionamento del nostro organismo.



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Ingredienti per 4 persone

400 gr di merluzzo
200 gr di patata bollita
200 gr di more
200 gr di mirtilli
2 uova
100 gr di farina di mais per impanature
150 di nocciole già sgusciate, tostate  qualità Tonda gentile del Piemonte
10 rametti di prezzemolo
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale q.b.


Procedimento

Lavate delicatamente i frutti di bosco, asciugateli e metteteli nel frullatore con un cucchiaino d’olio e un pizzico di sale.
Frullate fino ad ottenere una crema omogenea e mettete in frigorifero.
Fate bollire il merluzzo  e, separatamente , le patate.
In una ciotola mettete il nasello e le patate,  con i rebbi di una forchetta schiacciate il tutto.
Unite il prezzemolo tritato, tre cucchiai di farina di mais e le uova , salate.


Impastate bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo.
Formate prima delle palline poi modellatele a forma di pesce.
Tritate le nocciole e unitele alla farina di mais rimasta.
Impanate i pesciolini .
Coprite la leccarda con della carta da forno, irrorate con un pochino d’olio e infornate (forno statico preriscaldato a 200°C).
Fate cuocere per 15/20 minuti (finché risulteranno dorati).
Sfornate e servite con la salsa di frutti di bosco.



venerdì 20 settembre 2019

Focaccia all'uva nera gorgonzola e toma


Una focaccia insolita ma buonissima e semplice da realizzare.
L’uva è ricca di vitamine A,B e C, di fibre  e di sali minerali quali calcio, ferro, magnesio, fosforo e potassio. Grazie all’elevata presenza di zuccheri semplici è un alimento altamente energetico e facilmente assimilabile. L’uva ha proprietà antiossidanti, antianemiche e anticancro.
Per l’alto contenuto di zuccheri il consumo è sconsigliato ai diabetici.



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Ingredienti per 4 persone

300 gr di pasta di pane lievitata
500 gr chicchi di uva nera
150 gr Gorgonzola cremoso al cucchiaio
150 gr di Toma
Timo q.b.
Olio extravergine d’oliva q.b.

Procedimento

Dividete a metà ogni chicco d’uva e privatelo dei semi.
Dividete la pasta di pane a metà e allargatela con le mani unte con un pochino d’olio a formare due dischi.
Adagiate un disco di pasta in una tortiera del diametro di circa 24 centimetri di diametro ricoperta con carta da forno.
Distribuite sopra metà dei chicchi d’uva , il Gorgonzola, la Toma tagliata a fettine sottili e spolverizzate con un po’ di timo.
Sovrapponete l’altro disco e premete bene nei bordi, distribuite sopra i chicchi d’uva rimasti, un po’ di timo.
Irrorate con un filo d’olio e infornate (forno già caldo a 200°C) per 30/25 minuti.
Se dovesse colorirsi troppo, copritela con un foglio d’alluminio.
Sfornate, lasciate riposare qualche minuto e servite.



martedì 17 settembre 2019

Calamarata in insalata sciuè sciuè


Calamarata Daunia & Bio: “ La pasta con l’anima”. Questa pasta è stata prodotta utilizzando semola di grano duro Senatore Cappelli coltivato, con metodo biologico, dai soci della O.P. Daunia & Bio.
Le semole ottenute dalla macinazione del grano duro Senatore Cappelli sono caratterizzate da notevoli proprietà  nutrizionali conseguenti alla quantità e alla qualità delle proteine in esse contenute, tali da conferire alla pasta le prerogative di resistenza alla cottura (pasta al dente) e di colore giallo ambra tipiche della pasta italiana.
La cooperativa Daunia & Bio è una Organizzazione di Produttori Agricoli, operanti nel territorio di Foggia, nel nord della Puglia,  e garantisce al consumatore l’origine, la sicurezza alimentare, la qualità delle proprie produzioni, valorizzando le tipicità dell’area, e favorendo così lo sviluppo economico e sociale della Daunia.
Per la O.P. Daunia & Bio Soc. Coop.,  i prodotti da agricoltura biologica sono da considerarsi tipici per eccellenza, in quanto solo il rispetto della natura e dell’ambiente di riferimento permettono di conservare pienamente la cultura e le tradizioni locali.
I metodi colturali escludono l’uso di prodotti chimici (concimi, insetticidi, fungicidi, diserbanti, etc., perseguendo un modello di sviluppo sostenibile, in cui l’agricoltore si  assume il compito di garantire sia la salute dei consumatori, sia la tutela dell’ambiente.
Il prodotto è controllato a partire dal seme, coltivato senza trattamenti chimici, fino alla temperatura di essiccazione, che non deve superare i 60° C. Infatti, nella produzione, la pasta viene asciugata a basse temperature per non alterare proteine ed enzimi. Per selezioni speciali sono impiegate la macina a pietra e l’acqua di sorgente. La pasta biologica ha un buon contenuto di sali minerali e di vitamine, in particolare di vitamine P e B, importanti per il sistema nervoso.
Anche l’olio che ho utilizzato , extravergine  San Martino prodotto meccanicamente e a freddo, proviene dalla splendida e fertile terra di Puglia.
E’ prodotto dall'Azienda Agricola Masseriola che sorge nella parte meridionale del Subappennino Dauno, in agro di Ascoli Satriano, ad un'altitudine di circa 300 metri sul livello del mare.
Da ormai 50 anni, Masseriola dedica 30 ettari alla coltivazione dell'olivo di varietà Coratina e Moraiolo. L'azienda, inoltre, segue i metodi dell'agricoltura biologica per la coltivazione dell'olivo dal 1996, ed aderisce al Consorzio di tutela dell'olio extravergine d'oliva DOP "Dauno".
Le olive migliori vengono raccolte per brucatura, ossia direttamente dalla pianta, e sottoposte a molitura entro 24-36 ore. con un sistema di frangitura mediante macine di pietra. L’olio “Masseriola” è oggi riconosciuto a livello internazionale fra i migliori oli a certificazione biologica e D.O.P.
L'alta qualità di quest’olio si esprime attraverso il colore dal verde al giallo. Il suo sapore fruttato, l'odore di fruttato medio con sentori di frutta fresca e note ben equilibrate di amaro e piccante, il bassissimo grado di acidità lo rendono ideale per qualsiasi tipo di ricetta, ma specialmente per questa donandole un gusto particolare.
Sia la O.P. Daunia & Bio Soc. Coop. sia l'Azienda Agricola Masseriola aderiscono al circuito Qui da Noi- Cooperative Agricole - Confcooperative



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Ingredienti per 4 persone:

3 peperoni (verde, giallo, rosso)
4 cucchiai d’olio extravergine San Martino ( Azienda Agricola Masseriola)
2 cucchiai di capperi sotto sale
3 cucchiai di olive taggiasche
Origano  q.b.
Sale q.b.

  
Procedimento

Dissalate i capperi tenendoli a bagno per circa 20 minuti e cambiando spesso l’acqua.
Lavate i peperoni, pelateli (con l’apposito attrezzo o con il pela carote), tagliateli a metà, eliminate i semi e le coste bianche e tagliateli a listarelle.
Scaldate 4 cucchiai d’olio in una padella e unite le listarelle di peperone.
Lasciatele dorare per una decina di minuti.
Gli ultimi 5 minuti aggiungete le olive, i capperi e l’origano.
Assaggiate e, se è il caso (i capperi e le olive sono già molto salati), aggiustate di sale.


Lasciate raffreddare e mettete in frigorifero.
Nel frattempo cuocete in abbondante acqua bollente salata la pasta per circa 20/25 minuti.
Scolate bene, mettetela in un piatto da portata,  unite un filo d’olio mescolate  e lasciate raffreddare.
Quando sarà completamente raffreddata aggiungete il condimento e servite.




Contatta subito le aziende per acquistare i loro prodotti!



Si ringraziano le cooperative e le aziende per la fornitura degli ingredienti per la realizzazione della ricetta.


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