giovedì 23 gennaio 2020

Ali di pollo grigliate

La carne di pollo è ricca di proteine nobili indispensabili all’organismo per rinnovare i tessuti, e di  aminoacidi ramificati utili nel metabolismo dei muscoli e nell’aiutare allo smaltimento delle tossine che si formano quando si svolge un inteso lavoro fisico. Se eliminiamo la pelle risulta relativamente povera di grassi  e con un discreto contenuto di vitamine del gruppo B e di ferro.  La ridotta presenza di tessuto connettivo ed il diametro ridotto delle sue fibre rendono la carne di pollo facilmente digeribile.


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Ingredienti per 4 persone:

12 ali di pollo
1 spicchio d’aglio (facoltativo)
1 cucchiaino di origano tritato
1 cucchiaino di rosmarino tritato
Succo di 1 limone.
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale e pepe q.b.

Procedimento

Eliminate dalle ali le eventuali piumette passandole velocemente sulla fiamma del gas.
Sciacquate e asciugate con carta da cucina.
Preparate la marinata.
In una ciotola mettete 4 cucchiai d’olio, il succo di limone, l’origano, il rosmarino, pezzetti di aglio e amalgamate.
Mettete le ali di pollo in un contenitore con coperchio, versate la marinata e giratele in modo che s’imbibiscano con la stessa. Chiudete il contenitore e mettetelo in frigo per almeno 4 ore, più sarà lunga la marinatura più saranno gustose.
Estraete il contenitore dal frigo almeno mezzora prima della cottura e rigiratele.
Preriscaldate la griglia a calore medio-alto (circa 200°C) .
Scolate le ali di pollo una ad una e adagiatele sulla griglia in modo uniforme e senza sovrapporle, salate e pepate.
Lasciate cuocere 10 minuti per lato fino completa cottura (importantissimo che siano ben cotte).
Per assicurarvi che la cottura sia ottimale, prima di rimuoverle dalla griglia incidete l’aletta più grande al centro e verificate che sia cotta, diversamente lasciate cuocere ancora per qualche minuto.
Servite subito.
Potete consumarle così o accompagnate da delle salse e  da verdure grigliate.





lunedì 20 gennaio 2020

Gelatina di melagrana



È un frutto autunnale, composto da una scorza rossa o rossastra all'interno della quale si raccolgono i succosi arilli rossi, che sono la parte edibile che si sviluppa attorno ai semi.
Gli studi ci dicono che sia originario di un'area tra la Cina e l'India e che nei millenni si sia ben adattato a tutti gli ambienti con estati calde e inverni miti, come il Caucaso, vaste aree nordamericane, il Mediterraneo.
Il Melograno è un alleato di intestino, cuore, sangue, cartilagini, prevenzione dei tumori, lotta ai problemi legati alla menopausa e all'andropausa.
Il frutto del melograno spicca soprattutto per le sue qualità antiossidanti, essendo ricco di vitamina C e di numerosi fenoli, tra i quali citiamo l'acido gallico, granatina, punicacorteina, punicafolina, punicalina, delfinidina ed altri ellagitannini particolarmente attivi contro i radicali liberi.
Da sottolineare l'abbondanza di acido punico (dal nome scientifico del melograno: Punica granatum), particolarmente efficace come inibitore del cancro al seno. Tornando alle vitamine, prima ancora di vitamina C è ricco di vitamina K, importante soprattutto per i bambini, seguita anche dalle vitamine del gruppo B e quelle A ed E.
Le proprietà attribuite a questo frutto sono: antiossidante, antitumorale, anticoagulante, antidiarroico, astringente, gastroprotettivo, idratante, antimicrobico, antimicotico, antibatterico, vermifugo, vasoprotettore.


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Ingredienti per 4 vasetti da 200 gr cad
7 melagrane
250 gr di zucchero
1 cucchiaio di succo di limone

Procedimento
Lavate i frutti, tagliate la calotte superiore e quella inferiore poi praticate un taglio a croce in modo da dividere le melagrane in 4 spicchi.
Sgranate i frutti e passateli nel passa verdura o centrifugateli, otterrete circa 500 ml di succo.
Filtrate il tutto e mettetelo in una casseruola d’acciaio, unite il succo di limone e lo zucchero ( se la preferite più dolce aumentate la percentuale di zucchero di 50 gr.).
Ponete tutto sul fuoco molto basso e fate cuocere per circa un’ora.
Per verificare se la gelatina è pronta versatene un cucchiaino in un piattino, lasciate intiepidire e inclinatelo, la gelatina non deve scivolare.
Invasate la gelatina calda e chiudete subito con i coperchi.
Lasciateli raffreddare bene, si conservano per circa 3 mesi.
Potete consumarla con le  fette biscottate, i biscotti, le torte e anche con i formaggi.


martedì 14 gennaio 2020

Ricotta al limone cotta al forno


La ricotta cotta al forno è una tipica ricetta siciliana e la si trova sia dolce che salata.
Questa è una versione casalinga di questa splendida quanto semplice preparazione che potrete servire sia come antipasto accompagnata con salumi vari , o  a fine pasto come dolce accompagnata da cioccolato fuso o marmellata di mirtilli.


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Ingredienti per 4 persone

500 gr di ricotta vaccina
80  gr di zucchero a velo vanigliato (ma va bene anche di canna)
1  limone  bio ( buccia e un po’ di succo -  io ho usato un limone di Sorrento)
40 gr di maizena (4 cucchiai pieni)

Procedimento

Setacciate la ricotta in una ciotola.
Pelate a vivo il limone togliendo solo la parte gialla, fate attenzione a non prendere anche la parte bianca (albedo) che renderebbe la preparazione amara.
Frullate finemente la buccia  ( o non pelate il limone  grattugiatelo direttamente se preferite).
Unite la buccia alla ricotta, il succo di mezzo limone, lo zucchero e mescolate.


Aggiungete la maizena e amalgamate bene il tutto
Assaggiate il composto e , se per voi , non fosse abbastanza dolce aggiungete ancora un pochino di zucchero.


Imburrate leggermente una pirofila o degli stampini,
Io ho usato questi che sono alti 5 cm e hanno un diametro di 10 cm.
Versate la crema di ricotta e infornate per circa 30 minuti a 200 °C forno ventilato.


Per un forno normale i  gradi e i tempi variano : 190 °C per circa un’ora.
Quando vedrete  la ricotta ben brunita la cottura sarà ottimale.
Sfornate, lasciate raffreddare e mettete in frigo ma servitela a temperatura ambiente.






martedì 7 gennaio 2020

Zuppa di porri e patate

Le origini del porro sono incerte, in Egitto era utilizzato 1500-2000 anni a.C. e dai qui furono i Romani a introdurlo in Europa, anche se si pensa che fosse già presente nei territori celtici 3000 anni a.C.
E’ un ortaggio molto versatile che, grazie al suo sapore, si può utilizzare in diverse preparazioni culinarie, dalle zuppe ai risotti, dalle frittate agli stufati. Può essere consumato anche crudo in pinzimonio.  
L'imperatore romano Nerone fu soprannominato "il porrofago" perché era ghiotto di porri che utilizzava in gran quantità per schiarirsi la voce.
Il porro è il simbolo nazionale del Galles.
Dal punto di vista nutrizionale  possiede proprietà diuretiche e disintossicanti in quanto
povero di sodio e la parte chiara contiene una fibra molto delicata, in grado di pulire e regolarizzare l’intestino.
Ricco di vitamine del gruppo B, di provitamina A e di potassio possiede un valore calorico modesto, 35 kcal per 100 gr.


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Ingredienti per 4 persone:

4 porri
3 patate gialle
1 cucchiaino di maggiorana essiccata o 3 rametti se fresca.
1 cucchiaino di timo essiccato o 3 rametti se fresco
1 rametto di prezzemolo
1 rametto di basilico
1 lt di acqua  calda o brodo vegetale
Parmigiano Reggiano q.b.
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale q.b.
Pepe rosa (facoltativo) q.b.

Procedimento

Pulite i porri eliminando la radichetta, le foglie esterne più dure e l’eccesso di parte verde.
Lavateli e affettateli.
Sbucciate le patate, lavatele e tagliatele a tocchetti.
In una pentola mettete 2 cucchiai d’olio e fate stufare delicatamente.
Unite  le patate, l’acqua calda, la maggiorana e il timo.
Lasciate cuocere per circa 30 minuti, unite il prezzemolo e il basilico, aggiustate di sale e pepe e frullate tutto.
Aggiungete il Parmigiano grattugiato e un filo di olio crudo.
Servite con crostini di pane.





lunedì 30 dicembre 2019

Filetti di pesce su letto di cipolle in agrodolce

La cipolla (Allium cepa) è il bulbo di una pianta erbacea biennale o triennale, appartenente alla famiglia delle Liliaceae, originaria dell’Asia occidentale (ancora ai nostri giorni si trovano esemplari selvatici sui monti dell'Afghanistan, del Turkestan e dell'Iran), apprezzata da Romani, Egizi e Greci. Ricca di sali minerali e vitamine  e’ sicuramente la pianta da orto più diffusa in Italia sia per le sue qualità organolettiche che per  lo svariato uso che se fa in cucina.
La cipolla contiene molta vitamina C, che rafforza il sistema immunitario e aiuta nelle sindromi influenzali e nel rafforzare i capillari. Contiene principi antibiotici naturali, e sostanze diuretiche. Assunta cruda, la cipolla stimola la secrezione dei succhi gastrici e biliari, favorendo, così, la digestione: inoltre contribuisce ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue e a ridurre la pressione arteriosa.
E ‘ usata in cucina come base per soffritti, battuti, cotta al forno, in agrodolce e cruda nelle insalate. Non tutte le cipolle però vanno bene per qualsiasi preparazione: quelle rosse di Tropea più dolci, sono adatte per le insalate e per essere mangiate crude, mentre quelle bianche sono più indicate per essere cotte.


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Ingredienti per 4 persone:

8  filetti di aringa o altro pesce a vostra scelta
2 cipolle bianche
Qualche pezzo di peperone rosso sottaceto
Una ventina di olive  tra nere e verdi denocciolate
1 gambo di sedano
1 bicchiere di vino bianco
4 cucchiai d’aceto di mele o d’aceto di vino bianco
1 cucchiaino di zucchero di canna
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale e pepe (facoltativo)


Procedimento

Pelate e lavate le cipolle, asciugatele con della carta da cucina e tagliatele a rondelle sottili (alla veneziana).
Tagliate i pezzi di  peperone in quadratini.
Lavate la costa di sedano, eliminate i filamenti e tagliatela a dadini.
Tagliate a rondelle le olive.
In una padella  scaldate   3 cucchiai d’olio, unite le cipolle, il sedano   e fate dorare a fuoco medio per 5 minuti.
Versate mezzo bicchiere di vino, unite l’aceto, lo zucchero e aggiustate di sale.
Fate cuocere per una decina di minuti a fuoco basso, si deve formare  una sorta di glassa.
Se trascorsi i dieci minuti fosse ancora troppo liquida, alzate la fiamma del gas e fate restringere il sugo. Unite le rondelle d’oliva, i quadratini di peperone e lasciate insaporire ancora per un paio di minuti.
Nel frattempo che le cipolle e gli altri ingredienti cuociono, scaldate 4 cucchiai d’olio in una padella e deponeteci i filetti di pesce.
Fate dorare 2 minuti per parte poi sfumate con il vino restante e salate.
Lasciate cuocere ancora per 5 minuti.
Impiattate mettendo i filetti di pesce sopra le cipolle e servite molto caldo. La foto può suggerirvi un modo più raffinato di presentare il piatto.




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