martedì 23 gennaio 2018

Frittura di paranza e patate

Con il termine frittura di paranza s’intende la frittura di tutti quei pesci che per le loro ridotte dimensioni e la presenza di spine non trovano facilmente acquirenti.
Solitamente era usanza dei pescatori vendere i pesci più pregiati e tenere per sé la paranza da consumare dopo frittura.
Ora è diventato uno dei piatti più apprezzati anche  sono stati aggiunti pesci più pregiati come i gamberi, gli scampi, ecc.
In questa ricetta ho usato solo le acciughe, le acquadelle e gli anelli di totano, ma potete aggiungere triglie, gamberi, o altri pesci più pregiati.





LE IMMAGINI E I TESTI PUBBLICATI IN QUESTO SITO SONO DI PROPRIETA' DELL'AUTORE E SONO PROTETTI DALLA LEGGE SUL DIRITTO D'AUTORE N. 633/1941 E SUCCESSIVE MODIFICHE. COPYRIGHT © 2010-2050 TUTTI I DIRITTI RISERVATI A IL POMODORO ROSSO DI MARIA ANTONIETTA GRASSI


Ingredienti per 4/6 persone
500 gr di anelli di totano
500 gr di acciughe
500  gr di acquadelle
Farina di grano duro rimacinata q.b.
3 patate
400 gr di patatine tonde piccole
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento
Lavate le acciughe ed eliminate la testa e la spina centrale.
Lavate le acquadelle e, personalmente io schiaccio anche un po’ la pancia.
Lavate gli anelli di Totano.
Pelate le patate e tagliatele a bastoncino, lasciate intere quelle tonde.
Asciugatele, fatele friggere, salate e tenetele al caldo.
Asciugate tutti i pesci, meno le acquadelle, infarinateli, eliminate la farina in eccesso e fateli friggere nell’olio bollente, pochi alla volta per non abbassare troppo la temperatura.
Scolateli e metteteli ad asciugare su carta assorbente da cucina, salate e servite con le patate fritte e una fetta di limone.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...