La patata è l’alimento più consumato al mondo. È un
tubero ricco di proprietà e con poche calorie.
Contiene una notevole quantità di amido, una discreta di fosforo e di
potassio e vitamina C e invece povera di
sodio.
Le sue origini si fanno risalire intorno al 3000 a.C. presso la popolazione
Incas da cui era chiamata “papa”. In Europa giunsero solo nel sedicesimo secolo
portate dal conquistatore spagnolo Francisco Pizzaro.
Anche se le qualità nutritive sono pressoché analoghe, le patate si distinguono per il colore, della buccia come della polpa.
La grande divisione riguarda le patate farinose e bianche che si spappolano facilmente durante la cottura, indicate per la preparazione di purè, crocchette e gnocchi, e quelle gialle dalla polpa compatta, ottime in tutti gli altri impieghi, dalla cottura al forno e in padella alla frittura. Particolarmente adatte a queste ultime preparazioni sono poi quelle a buccia rossa, dalla polpa gialla e soda e ottime quando sono sottoposte a temperature elevate.
Casi particolari sono costituiti dalle patate viola, magnifiche fritte ma indicate anche per preparare contorni decorativi.
Ingredienti
per 4 persone:
800
g di patate a pasta bianca
3 uova
100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
200 g di farina di mais per impanature o di pangrattato
1 cucchiaio di latte
1 pizzico di noce moscata
Olio extravergine d’oliva
Sale q.b.
Procedimento
Lavate
le patate e fatele lessare in abbondante acqua salata, inizialmente fredda, per
40 minuti.
Schiacciatele con lo schiacciapatate lasciando cadere la polpa in un’ampia ciotola.
Unite due uova, leggermente sbattute, 60 g di Parmigiano, la noce moscata, salate e amalgamate bene il tutto.
Prelevate il composto a cucchiaiate e formatevi delle crocchette di forma cilindrica.
In un piatto sbattete l’uovo rimasto con un cucchiaio di latte.
In un altro piatto versate la farina di mais, il restante Parmigiano e mescolate.
Passate le crocchette nell’uovo quindi nel pangrattato e mettetele in un piatto. Al termine della prima impanatura, se volete, potete farne un’altra.
In una padella, dai bordi alti, scaldate abbondante olio; quando sarà ben caldo tuffateti le crocchette, poche alla volta per non abbassare troppo la temperatura dell’olio.
Quando la superficie della panatura sarà ben dorata, scolate le crocchette e adagiatele su della carta da cucina per eliminare l’unto in eccesso e, se è il caso, regolate di sale.
Anche se le qualità nutritive sono pressoché analoghe, le patate si distinguono per il colore, della buccia come della polpa.
La grande divisione riguarda le patate farinose e bianche che si spappolano facilmente durante la cottura, indicate per la preparazione di purè, crocchette e gnocchi, e quelle gialle dalla polpa compatta, ottime in tutti gli altri impieghi, dalla cottura al forno e in padella alla frittura. Particolarmente adatte a queste ultime preparazioni sono poi quelle a buccia rossa, dalla polpa gialla e soda e ottime quando sono sottoposte a temperature elevate.
Casi particolari sono costituiti dalle patate viola, magnifiche fritte ma indicate anche per preparare contorni decorativi.
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3 uova
100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
200 g di farina di mais per impanature o di pangrattato
1 cucchiaio di latte
1 pizzico di noce moscata
Olio extravergine d’oliva
Sale q.b.
Schiacciatele con lo schiacciapatate lasciando cadere la polpa in un’ampia ciotola.
Unite due uova, leggermente sbattute, 60 g di Parmigiano, la noce moscata, salate e amalgamate bene il tutto.
Prelevate il composto a cucchiaiate e formatevi delle crocchette di forma cilindrica.
In un piatto sbattete l’uovo rimasto con un cucchiaio di latte.
In un altro piatto versate la farina di mais, il restante Parmigiano e mescolate.
Passate le crocchette nell’uovo quindi nel pangrattato e mettetele in un piatto. Al termine della prima impanatura, se volete, potete farne un’altra.
In una padella, dai bordi alti, scaldate abbondante olio; quando sarà ben caldo tuffateti le crocchette, poche alla volta per non abbassare troppo la temperatura dell’olio.
Quando la superficie della panatura sarà ben dorata, scolate le crocchette e adagiatele su della carta da cucina per eliminare l’unto in eccesso e, se è il caso, regolate di sale.
