Questa
ricetta si ispira alla mostarda piemontese chiamata cugnà. E’ ottima servita con i formaggi stagionati e con le
carni.
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Ingredienti:
2
litri e mezzo di mosto d’uva
1
mela cotogna
1
pera martin
100
gr. di zucca (già pulita)
250
gr. tra noci, nocciole e mandorle sgusciate
50
gr. di zucchero di canna.
1
buccia d’arancia non trattata
Procedimento
Fate
bollire a fuoco dolce il mosto fino a ridurlo della metà, aggiungete la mela,
la pera, la zucca, la buccia dell’arancia tagliate a pezzetti e fate cuocere
per almeno un’ora.
Quando
saranno sfatti e la salsa avrà raggiunto una certa densità unite tutta la
frutta secca tritata e fate cuocere ancora per 15 minuti.
Consumatela
qualche giorno dopo. Se volete conservarla per più tempo dovete invasarla
ancora calda e sterilizzarla per 20 minuti nell’acqua bollente avendo cura di
interporre degli stracci tra i vasetti per evitare che sbattendo si rompano.
N.B.: Bisogna porre molta attenzione ai contenitori che devono essere sempre ben lavati con acqua bollente e sterilizzati prima dell’utilizzo; i coperchi devono essere nuovi per garantire la chiusura ermetica.
Per sterilizzarli potete utilizzare vari metodi, personalmente utilizzo il seguente:
Lavo i vasetti e i coperchi con acqua calda e detersivo, li sciacquo molto bene sempre con l’acqua calda e li asciugo.
Accendo il forno a 100 gradi (non di più perché si rischia di rompere il vetro), quando la temperatura è raggiunta, pongo i vasetti e i coperchi assicurandomi che non si tocchino. Spengo il forno e li lascio lì per 20/25 minuti. Trascorso il tempo, li tolgo usando i guanti e invaso la confettura caldissima, poi chiudo ermeticamente, li capovolgo e lascio raffreddare su dei sottopentola. Lo sbalzo di temperatura potrebbe far rompere i vasetti.Lavate accuratamente con l’acqua calda i vasetti e i relativi coperchi (cambiateli ogni volta che riutilizzate i vasetti), asciugateli perfettamente e metteteli atesta in giù su di un canovaccio pulito.