giovedì 10 febbraio 2011

Mostarda di frutta

Questa ricetta si ispira alla mostarda piemontese chiamata cugnà. E’ ottima  servita con i formaggi stagionati e con le carni.


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Ingredienti:

2 litri e mezzo di mosto d’uva
1  mela cotogna
1 pera martin
100 gr. di zucca (già pulita)
250 gr. tra noci, nocciole e mandorle sgusciate
50 gr. di zucchero di canna.
1 buccia d’arancia non trattata

Procedimento
Fate bollire a fuoco dolce il mosto fino a ridurlo della metà, aggiungete la mela, la pera, la zucca, la buccia dell’arancia tagliate a pezzetti e fate cuocere per almeno un’ora.
Quando saranno sfatti e la salsa avrà raggiunto una certa densità unite tutta la frutta secca tritata e fate cuocere ancora per 15 minuti.
Consumatela qualche giorno dopo. Se volete conservarla per più tempo  dovete invasarla ancora calda e sterilizzarla per 20 minuti nell’acqua bollente avendo cura di interporre degli stracci tra i vasetti per evitare che sbattendo si rompano.

N.B.: Bisogna porre molta attenzione ai contenitori che devono essere sempre ben lavati con acqua bollente e sterilizzati prima dell’utilizzo; i coperchi devono essere nuovi per garantire la chiusura ermetica.

Per sterilizzarli potete utilizzare vari metodi, personalmente utilizzo il seguente:

Lavo i vasetti e i coperchi con acqua calda e detersivo, li sciacquo molto bene sempre con l’acqua calda e li asciugo.
Accendo il forno a 100 gradi (non di più perché si rischia di rompere il vetro), quando la temperatura è raggiunta, pongo i vasetti e i coperchi assicurandomi che non si tocchino. Spengo il forno e li lascio lì per 20/25 minuti. Trascorso il tempo, li tolgo usando i guanti e invaso la confettura caldissima, poi chiudo ermeticamente, li capovolgo e lascio raffreddare su dei sottopentola. Lo sbalzo di temperatura potrebbe far rompere i vasetti.Lavate accuratamente  con l’acqua calda i vasetti e i relativi coperchi (cambiateli ogni volta che riutilizzate i vasetti), asciugateli perfettamente e metteteli atesta in giù su di un canovaccio pulito.