Si
tratta di un piatto tipico della cucina campana e il suo nome deriva dal termine
francese gâteau, usato per riferirsi a qualsiasi torta
dolce o salata, e “adattandolo” al dialetto napoletano. Tuttavia, a differenza
del gâteau francese, con gattò si intende solo e
soltanto uno sformato cotto al forno preparato con patate, uova, prosciutto e
formaggio, molto facile da realizzare.
Le sue origini sono legate alla storia della città di Napoli,
infatti venne preparato per la prima volta nel 1768, in occasione del
matrimonio tra l’arciduchessa Maria Carolina d’Asburgo e Ferdinando IV di Borbone.
Dopo il 1768, Napoli divenne luogo
di confronto delle grandi cucine europee. La nuova Regina rafforzò nella
capitale il gusto francese e la consuetudine di affidare il servizio di cucina
ai monsieurs, cuochi di alto rango
che, a partire da quel tempo, i napoletani cominciarono a chiamare monzu ed i siciliani monsù, dalla corruzione del termine
francese. Nell'arco di pochi decenni, assunsero denominazioni francesi
alcune tradizionali pietanze partenopee e sicule: il gattò, il crocchè, il ragù,
il sartù di riso, il supplì.
Il gattò è
quindi, a tutti gli effetti, un piatto creato a Napoli, con ingredienti
tipici della cucina campana, ad eccezione del burro, di provenienza
nordica che sostituisce l’olio di oliva.
Ad oggi, la specialità partenopea viene apprezzata in tutta Italia
con il nome di Gattò di patate.LE IMMAGINI E I TESTI PUBBLICATI IN QUESTO SITO SONO DI PROPRIETA' DELL'AUTORE E SONO PROTETTI DALLA LEGGE SUL DIRITTO D'AUTORE N. 633/1941 E SUCCESSIVE MODIFICHE. COPYRIGHT © 2010-2050 TUTTI I DIRITTI RISERVATI A IL POMODORO ROSSO DI MARIA ANTONIETTA GRASSI
Ingredienti per 4 persone:
1 kg di patate
2 etti di provola affumicata
1 etto di mozzarella
1 etto di mozzarella
2 etti di prosciutto cotto in una sola fetta
50 gr di Parmigiano Reggiano
30 gr di burro
2 uova
Sale e pepe q.b.
Procedimento
Fate lessare le patate, tritate il prosciutto, tagliate a dadini la mozzarella, grattugiate la provola e il Parmigiano.
Accendete il forno a 180°
Imburrate e infarinate una teglia da forno con cerniera.
Pelate le patate e passatele al setaccio. Ponetele sul fuoco, aggiungete il burro, un po’ di latte e continuate a mescolare fino a raggiungere la classica consistenza del purè.
Spegnete il fornello e aggiungete 4 cucchiai di provola e 4 di prosciutto , il sale e il pepe. Amalgamate bene il tutto, unite le due uova (una alla volta) e mescolate velocemente.
Spegnete il fornello e aggiungete 4 cucchiai di provola e 4 di prosciutto , il sale e il pepe. Amalgamate bene il tutto, unite le due uova (una alla volta) e mescolate velocemente.
Dividete il purè in due parti e ponete la prima parte nella teglia livellandola. Distribuite sopra il rimanete prosciutto grattugiato e quasi tutta la provola( tenetene da parte 4 cucchiai) e i dadini di mozzarella.
Stendete il rimanente purè e distribuite sopra la provola e il Parmigiano Reggiano rimasti.
Stendete il rimanente purè e distribuite sopra la provola e il Parmigiano Reggiano rimasti.
Infornate per 40 minuti.
Sfornate, lasciate intiepidire, tagliate a spicchi e servite.
Sfornate, lasciate intiepidire, tagliate a spicchi e servite.