martedì 25 ottobre 2011

Brutti e buoni

Dolcetti tipici piemontesi, semplici da realizzare, deliziosi da mangiare.




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Ingredienti per 6 persone:
300 gr. di nocciole intere
200 gr. di zucchero
4 albumi
mezzo cucchiaino di vaniglina
burro e farina q.b. per imburrare la placca

Procedimento
Tritate grossolanamente  le nocciole tostate insieme allo zucchero.
Montate a neve gli albumi (usate le fruste elettriche per 5 minuti) e unite, lentamente, le nocciole tritate con lo zucchero e la vaniglina.
Amalgamate bene e versate il composto in una pentola.
Ponetela sul fuoco bassissimo e mescolate lentamente.
Cuocetelo per circa 20/25 minuti, quando sarà un po’ sodo, ma non troppo, toglietelo dal fuoco e mettetelo a cucchiaiate, ben distanziate fra loro,  sulla placca del forno imburrata e infarinata.
Infornate a 150° (forno già caldo) per 30 minuti tenendo lo sportello un po’ aperto.
Lasciateli raffreddare, saranno bruttissimi ma buonissimi!
Se preferite potete utilizzare le mandorle al posto delle nocciole o aggiungerle a queste ultime.
Buon appetito!

lunedì 24 ottobre 2011

Polenta concia

E' arrivato il freddo! Che ne dite di una bella polenta calda?



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Ingredienti per 4 persone:

500 gr di farina di mais bramata
1 lt di acqua
1 lt. di latte
1 cucchiaio di sale
50 gr di burro
1 etto di Fontina tagliata a cubetti
1 etto di Fontina tagliata a fette sottili
1 etto di Toma tagliata a cubetti
1 etto di Parmigiano  Reggiano grattugiato

Procedimento

Ponete sul fuoco una pentola con l'acqua, il latte, il sale e prima che prenda il bollore gettate a pioggia la farina di mais rimestando sempre nello stesso verso per non far formare dei grumi.

Cuocete per circa 30 minuti poi aggiungere il burro, la fontina a cubetti, la toma  e il Parmigiano Reggiano. Continuare la cottura, sempre rimestando, ancora per una decina di minuti.
Versate la polenta in singole pirofile da forno, distribuite le fette di fontina ed infornate per 5 minuti.
Servitela accompagnata da  salumi, ottima con  il lardo d’Arnaud.
Buon appetito!


martedì 18 ottobre 2011

Spalla d'agnello arrosto

La carne d’agnello è quella che preferisco in assoluto, peccato che in famiglia piaccia solo a me, quindi non la cucino spesso come vorrei. Spero che questa ricetta sia gradita anche voi.




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Gli ingredienti di seguito specificati sono per una spalla d’agnello.
Calcolate una spalla a persona (tranquilli c’è molto osso!)
Ingredienti:
1 spalla d’agnello 
1 spicchio d’aglio
2 rametti di rosmarino
2 rametti di timo
2 rametti di maggiorana
Una decina di foglioline di menta
Sale, pepe q.b.
Olio extravergine d’oliva q.b.
¼ di bicchiere di vino bianco

Procedimento
Solitamente il macellaio pratica dei tagli nella spalla, in caso contrario fateli voi.
Tagliate tante fettine di spicchio d’aglio quanti sono i tagli sulla carne.
Tritate grossolanamente gli aromi e suddivideteli nei tagli della carne insieme alle fettine d’aglio intere (le toglierete prima di servire).
Massaggiate bene la carne con un po’ d’olio in cui avrete messo un po’ di sale fino e un po’ di pepe, ponetela in una pirofila, coprite con un foglio d'alluminio e cuocete in forno già caldo (180°) per 50 minuti. Dopo 30 minuti togliete il foglio d'alluminio, spruzzate un po’ di vino bianco e portate a cottura.
Potete aggiungere delle patate, ma tenete conto che la spalla d’agnello è molto grassa, quindi le patate saranno molto gustose ma anche molto caloriche.
Personalmente preferisco accompagnarla con un’insalata di belga, arance e olive. (vedere post successivo o nella sezione insalate) perché alleggerisce un po’ il piatto.

Buon appetito!


Insalata belga, arance e olive nere

L’indivia belga deve il suo nome al fatto che, nel 1850, un agricoltore belga aveva estirpato e conservato in cantina le radici della cicoria per evitare che si congelassero. Alla fine dell’inverno, scoprì che quelle radici avevano prodotto dei germogli gialli e teneri. Li assaggiò e gli piacquero. La sua coltivazione, così, si diffuse prima in tutto il Belgio e poi nel resto dell’Europa.
Come tutte le indivie, ha un gusto amarognolo, ma è più povera di vitamine, rispetto alle altre varietà, a causa del processo di maturazione che avviene in luoghi privi di luce. E’ ricca di vitamine del gruppo B e della provitamina A e l’alta quantità di fibra insolubile, rende il suo consumo particolarmente indicato per chi soffre di stitichezza.
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Ingredienti per 4 persone:
3 cespi di insalata belga
3 arance
30 olive nere
olio extravergine d’oliva q.b.
4 cucchiai di succo d’arancia
Sale q.b.
Pepe q.b.

Procedimento
Lavate bene l’insalata, pelate a vivo le arance e tagliatele a fettine non troppo spesse. Spremete un’arancia.
In una ciotola mettetele l’olio, il sale, il pepe e 4 cucchiai di succo d’arancia ed emulsionate bene.
Disponete le foglie di belga in un piatto(uno per ogni commensale), sovrapponete le fettine d’arancia,  distribuite  le olive e versate a filo la vigrainette (l’emulsione di olio,sale, pepe e succo d’arancia).
Questa è la composizione coreografica, ma se preferite potete tagliare le arance in cubetti, spezzettare grossolanamente la belga, tagliare le olive, mettere tutto in un’insalatiera  e condire.
Buon appetito!


martedì 11 ottobre 2011

Pane di farro

Mi piace fare il pane, c’è qualcosa di magico ed arcaico in questo gesto e il profumo che si diffonde nella casa quando cuoce è qualcosa d’impagabile!

Ingredienti:

1 kg. di farina di farro integrale
25 gr. di pasta acida secca
30 gr. di lievito madre di farro secco
4 cucchiai si olio extravergine d’oliva
1 cucchiaio di malto d’orzo
700 cl di acqua tiepida ( non deve superare i 38° )
2 cucchiai rasi di sale fino 
Procedimento

In una ciotola capiente miscelate la farina, la pasta acida, il lievito e il sale:
Fate arieggiare bene mescolando per 1 minuto.
Sciogliete il malto d’orzo nell’acqua tiepida e versatela, insieme all’olio, poco alla volta, nella farina mentre la impastate. Lavorate l’impasto aiutandovi con una forchetta fin quando incomincerà ad essere  denso. Versatelo su di un piano infarinato e continuate a lavorarlo con le mani tirando la pasta e raccogliendola più volte. La pasta quando iniziate a lavorarla è appiccicosa e rimane incollata alle mani, ma proseguendo nell’impasto diventerà sempre meno appiccicosa fino a diventare elastica e morbida, occorreranno circa 15 minuti. Se è il caso aiutatevi con un po’ di farina.

Lasciatela lievitare al riparo dalle correnti d’aria per 4 ore, l’ideale è l’interno del forno spento.
Togliete la pasta dal forno, accendetelo a 200 ° ed inserite, nella parte bassa, un pentolino con dell’acqua. (serve per mantenere la giusta umidità)
Rimpastate la pasta per alcuni minuti ripiegando spesso i quattro lati verso l’interno, mettetela in una teglia o sulla leccarda precedentemente oliata e infornate per 35 minuti.
Buon appetito!

Si conserva in un sacchetto di stoffa nella credenza per 7 giorni.



Tronchetti saltati al sugo di peperoni


Ingredienti per 4 persone:

300 gr. di tronchetti all’uovo (o altro tipo di pasta corta)
1 peperone quadrato di Carmagnola abbastanza grande
1 cipolla media rossa di Tropea
1 barattolo piccolo  di pelati
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di bagnetto verde o, in alternativa, qualche rametto di prezzemolo tritato.
1 bicchiere di brodo di manzo o, in alternativa di acqua tiepida
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale q.b.
Peperoncino q.b. (facoltativo)

Procedimento

Lavate e pulite il peperone, toglietegli tutti i semi e i filamenti e tagliatelo a julienne (bastoncini sottili).
Pulite la cipolla e tagliatela a fettine sottili.
Ponete in una ampia padella 4 cucchiai d’olio, la cipolla di Tropea, lo spicchio d’aglio tagliato a metà e i peperoni. Fate dorare per 4/5 minuti poi aggiungete i pelati tritati, il brodo (o l’acqua in alternativa) aggiustate di sale e peperoncino (facoltativo) e fate cuocere ancora per 10 minuti.
2 minuti prima del termine della cottura unite il bagnetto verde (vedere ricetta nella sezione salse)
o, in alternativa il prezzemolo fresco tritato.
Nel frattempo mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e, quando bolle tuffateci i tronchetti. Lasciate cuocere per il tempo previsto consigliato sull’etichetta.  2 minuti prima del termine della cottura scolateli grossolanamente e versateli nella padella con il sugo..
 Fate saltare pasta fino a cottura completa. Spegnete il fuoco, sploverixzzate con il pecorino e servite subito.
E……Buon appetito!

Peperoni al "riutilizzo"

Perché li ho chiamati così? Semplice, ho utilizzato tutti gli avanzi  tristi e solitari che ho trovato in frigorifero e gli ho ridato nuova vita (che è finita molto presto considerando il fatto che li abbiamo divorati in tempo zero!).

Ingredienti per 4 persone:

4 peperoni quadrati non troppo grandi
350 gr. di bollito di manzo
150 gr. di cime di rapa bollite
2 zucchine
10 ovette di quaglia ( o 2 uova di gallina)
50 gr. di parmigiano grattugiato
 1 cucchiaio di pangrattato 
1 cucchiaio di erbette di Provenza
1 cucchiaio di bagnetto verde (vedere ricetta o tritate un po’ di prezzemolo con l’aglio)
olio extravergine d’oliva q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.

Procedimento
Lavate i peperoni, tagliateli a metà e asportate tutti i semi e i filamenti.
Tritare il bollito, le cime di rapa, le zucchine e mettete tutto in una ciotola.
Aggiungete le uova, il bagnetto verde, le erbette di Provenza, il parmigiano (tenetene da parte 1 cucchiaio), un cucchiaio d’olio, un po’ di sale ed un po’ di pepe.
Mischiate bene e farcite con il composto i mezzi peperoni.
Disponeteli in una teglia unta con due cucchiai d’olio.
Unite il cucchiaio di parmigiano con il pangrattato e distribuiteli sui peperoni.
Irrorate ancora con un po’ d’olio e cuocete nel forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti.
Serviteli tiepidi.
E…..buon appetito!





Torta "strosciata" a modo mio

Questo dolce friabile, semplice e gustoso è tipico della cucina ligure, l’uso delle mandorle è una mia variante. La ricetta originale  d’Imperia prevede  l’utilizzo del marsala, in altre parti della Liguria si utilizza il vino bianco.
Vi assicuro che è veramente gustoso!


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Ingredienti per una teglia di 28 cm.

250 gr. di farina
70 gr. di zucchero
½ bicchiere di marsala
½ bicchiere d’olio
½ bustina di lievito
1 pizzico di sale
30 gr. di mandorle


Procedimento

Accendete il forno a 180°

In una ciotola miscelate la farina, lo zucchero (meno 2 cucchiai), il lievito e il sale.
Unite poco per volta il marsala e l’olio e lavorate l’impasto con le mani per qualche minuto.
Disponetelo sulla teglia imburrata e infarinata. Premete con le dita in maniera da distribuirlo bene e uniformare l’altezza a circa 1 cm.
Distribuite le mandorle intere o, se preferite riducetele a granella, spolverizzate con  lo zucchero rimasto ed infornate per 20/25 minuti.
Buon appetito!



lunedì 3 ottobre 2011

Peperoncini piccanti sottolio




Fine estate, tempo di conserve di tutti i tipi. Oggi vi propongo questa con i peperoncini rossi tondi e piccanti. A noi piace molto, provate e fatemi sapere. L'importante, come ogni conserva, è utilizzare dei prodotti sani, non intaccati da marciume o altro e   porre la massima igiene  nella preparazione.


Ingredienti per 6/8 vasetti
1 kg. di peperoncini rossi piccanti
320 gr. di tonno sott’olio
un vasetto di capperi di Pantelleria sott’aceto
30 gr. di filetti d’acciuga
1 litro e mezzo  d’aceto di mele (o aceto di vino bianco)
pepe bianco, rosa e nero e ginepro(qualche grano)
2 foglie d’alloro
2 chiodi di garofano
1 cucchiaio  scarso di sale
olio extravergine d’oliva q.b.

Procedimento

Lavate molto bene con l’acqua calda i vasetti e i relativi coperchi (cambiateli ogni volta che riutilizzate i vasetti) e asciugateli perfettamente.
Lavate i peperoncini, togliete la calotta  e asportate tutti i semi.
Ponete sul fuoco una pentola d’acciaio (non utilizzate assolutamente l’alluminio) versate l’aceto, il sale, il pepe, i chiodi di garofano, due foglie d’alloro e portate ad ebollizione.
Tuffate i peperoncini  nell’aceto, fate riprendere il bollore e fate per un minuto.
Scolateli, metteteli  su di un canovaccio pulito e lasciateli asciugare per mezza giornata rigirateli spesso  e cambiate eventualmente il canovaccio.
Nel frattempo scolate un cucchiaio di capperi, asciugateli bene e tritateli con il tonno e le acciughe.
Riempite con il composto i peperoncini e invasateli cercando di non lasciare spazi vuoti,  comprimeteli delicatamente e ricoprite interamente d’olio, non deve rimanere scoperto nessun peperoncino. Dopo 2 giorni controllate il livello dell’olio, se è il caso aggiungetelo. Chiudete ermeticamente i vasetti e poneteli in un luogo fresco e buio.
Saranno pronti al consumo dopo circa 20 giorni.
Ottimi  come antipasto .
Se li preferite potete riempirli solo con le acciughe. In quel caso arrotolate il filetto d’acciuga con un cappero ed inserite tutto nel peperoncino.
Ricordatevi di non consumare mai il prodotto qualora il tappo risultasse gonfio o il prodotto risultasse fermentato, vorrebbe dire che non è stato  ben confezionato o conservato.
Buon appetito!




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