Una sua variante con il latte, è citata da Pellegrino Artusi nel suo “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene del 1891”, con il nome di “zuppa di semolino composta” e, oggi, la ricetta ufficiale è stata depositata presso la Camera di Commercio di Bologna.
Le origini della ricetta sembra siano effettivamente “imperiali”, si tratterebbe infatti di una ricetta importata in Emilia da Maria Luigia d’Asburgo Lorena, moglie di Napoleone I e signora del ducato di Parma che portò dall’Austria la ricetta della frittatensouppe, una zuppa di brodo vegetale in cui vengono cotte delle striscioline di frittata; quella ricetta poi a Parma fu elaborata aggiungendo il Parmigiano. Tuttavia non tutti concordano con questa idea sulle origini della zuppa imperiale, altri pensano che sia semplicemente un’elaborazione della minestra nel sacchetto e delle altre forme di minestre simili.
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Ingredienti
per 4 persone
4 uova
120
g di semolino
100
g di Parmigiano Reggiano grattugiato
100
g di burro
1
lt di brodo di carne
1
pizzico di noce moscata
Sale
q.b.
Procedimento
Mettete le uova in una ciotola e sbattetele con i rebbi di una forchetta, unite il semolino, la noce moscata, il Parmigiano e il sale.
Amalgamate
bene tutto, dovete ottenere un impasto piuttosto sodo, poi unite il burro fuso
e mescolate.
Accendete
il forno statico a 180°C.
Versate
il composto ottenuto in una teglia rettangolare imburrata.
Livellate
bene il composto e infornate (forno caldo e già a temperatura) per 25 minuti
fino a quando i bordi e la superficie saranno leggermente dorati.
Sfornate
e lasciate raffreddare, poi tagliate a cubetti di circa 1 cm per lato.
Tenete
presente che i cubetti assorbiranno il brodo e diventeranno più grandi.
Tuffate
i cubetti nel brodo bollente e fate cuocere per non più di due minuti.
Servite
subito accompagnando con del Parmigiano Reggiano grattugiato.
