lunedì 29 dicembre 2025

Capesante gratinate

Le capesante o conchiglie di San Giacomo devono il loro nome al fatto che le conchiglie erano utilizzate per aspergere di acqua santa il capo dei bimbi al fonte battesimale.
Sono molluschi bivalvi, composti da una parte bianca e elastica detta “noce”, e da una parte arancione a forma di mezzaluna, il cosiddetto “corallo”.
Solitamente sono vendute già aperte e pulite insieme alla valva concava e richiedono tempi di cottura molto brevi.
Questi molluschi sono ricchissimi di Omega 3 e sono facilmente digeribili.
Sono ideali per preparare antipasti veloci, gustosi e coreografici.

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Ingredienti per 4 persone:

8 capesante

Mezzo sedano rapa non troppo grande
250 ml di latte
40 g di farina
40 g di burro 
1 cucchiaio di Parmigiano Reggiano grattugiato
Pangrattato q.b.
Qualche rametto di prezzemolo
1 pizzico di noce moscata
Sale e pepe q.b.

Procedimento

Portate a bollore un litro di acqua  con 50 ml di latte e 20 grammi di farina.

Sbucciate il mezzo sedano rapa e tagliatelo a pezzi.
Tuffatelo nell’acqua bollente e fatelo cuocere finché sarà morbido.
Sgocciolatelo e frullatelo con un frullatore a immersione.
Lavate, sgrondate il prezzemolo e tritatelo.
Sciogliete 20 grammi di burro in una casseruola con una grattata di noce moscata e un pizzico di pepe: unite 20 grammi di farina, tostatela per qualche istante, poi aggiungete a filo il latte mescolando con una frusta a mano.
Fate addensare la besciamella a fiamma bassa, incorporate il purè di sedano e salate.
Prelevate le capesante dalle conchiglie, sciacquatele per eliminare la sabbia residua e tamponatele con carta da cucina.
Lavate bene le conchiglie, asciugatele e disponetele in una teglia o sulla leccarda coperta con della carta da forno.
Distribuite un cucchiaio di besciamella in ogni guscio e adagiate i molluschi sulla salsa.
Unite il prezzemolo e il Parmigiano al pangrattato, distribuite sulle capesante insieme a un fiocchetto di burro, coprite tutto con carta da forno.
Infornate a forno già caldo a 180°  per  cinque minuti poi togliete la carta e lasciate gratinare ancora per cinque minuti o fino a quando  non saranno ben dorate in superficie.

sabato 20 dicembre 2025

Mezzelune di radicchio con crema di gorgonzola

Il radicchio è una verdura ricca di vitamine e sali minerali, come il ferro, il potassio, il calcio, il selenio e il cromo. Ha proprietà depurative, poche calorie ma molte fibre. Il radicchio rosso, deve il suo splendido colore alla presenza di antocianine, sostanze dalle proprietà antibiotiche e antiossidanti,per questo motivo il radicchio rosso è un valido alleato contro le patologie cardiache.

Fonte: Coltiviamo la salute di Ciro Vestita- ed. Giunti


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Ingredienti per 4 persone:
 
Per la sfoglia
300 gr di semola rimacinata
3 uova
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
Sale q.b.
 
Per il ripieno
1 cespo di radicchio rosso
1 scalogno
100 g di speck a fiammiferi
200 g di crescenza
2 cucchiai di pangrattato
50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
Una grattugiata di noce moscata
Sale e pepe q.b.
 
Per condire
200 gr di gorgonzola dolce
60 gr di Parmigiano Reggiano
100 ml di latte
 
 
Procedimento
 
Versate la farina in una ciotola o sulla spianatoia facendo la classica fontana e inserite al centro le uova leggermente sbattute e il sale.
Partendo dal centro inglobate lentamente tutta la farina, poi impastate fino a ottenere un composto morbido ed elastico, copritelo con la pellicola da cucina e mettetelo a riposare per un’ora. 
Nel frattempo, preparate il ripieno.
Tagliate il radicchio a listarelle e lavatelo.
In una casseruola scaldate due cucchiai d’olio e fate appassire lo scalogno tagliato a fettine, quando sarà diventato trasparente, unite lo speck, fate rosolare per un paio di minuti poi aggiungete il radicchio tagliato a listarelle.
Salate e pepate e lasciate cuocere per dieci minuti, poi trasferite il tutto in un mixer e tritate non troppo finemente.
Versate il composto in una ciotola e unite la crescenza, il pangrattato, il Parmigiano e una grattata di noce moscata.
Mescolate con un cucchiaio per amalgamare.
Riprendete la pasta e tirate una sfoglia sottile, poi con un coppa pasta rotondo di circa 6/7 cm di diametro ricavate tanti dischetti (se non possedete un coppa pasta potete utilizzare un bicchiere o il coperchio di un vasetto).
Mettete al centro di ognuno un cucchiaino d’impasto, poi ripiegate su se stessi i dischetti a formare una mezzaluna, comprimete bene i bordi con le dita, in modo che non fuoriesca il ripieno.
Lasciate riposare le mezzelune per una mezz’ora.
Nel frattempo, in un pentolino mettete il gorgonzola e il latte e fate sciogliere dolcemente, ci vorranno un paio di minuti. A fuoco spento unite il Parmigiano Reggiano e amalgamate bene.
Portate a bollore abbondante acqua salata e, quando bolle, tuffateci le mezzelune.
Cuoceranno in 5/6 minuti.
Scolate le mezzelune, disponetele nei piatti individuali, o in uno unico da portata se preferite, versate sopra la crema di gorgonzola e servite subito.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

giovedì 18 dicembre 2025

Biscotti di panpepato

Una tra le più tradizionali ricette di dolci natalizi a ogni latitudine,  sono i biscotti di panpepato o pan speziato o pan di zenzero.
Devono il loro nome al massiccio mix di spezie, pepe nero compreso, che gli dona il caratteristico sapore e l’inconfondibile aroma.


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Ingredienti per 6 persone:

500 g di farina 00

150 g di zucchero semolato
150 g di burro
1 tazza di succo d’acero, se non lo trovate usate 50 g di miele d’acacia)
2 uova
1 cucchiaino di lievito per dolci
4 cucchiaini di cannella
4 cucchiaini di zenzero
1 pizzico di noce moscata
1 grano di pepe nero macinato
2 chiodi di garofano macinati
1 pizzico di sale fino

Per la glassa:

160 g di zucchero a velo

2 albumi

Procedimento

Setacciate la farina e il lievito in una grossa ciotola.

Unite lo zucchero al burro ammorbidito insieme a tutte le spezie e al pizzico di sale.
Inglobate bene poi mischiate tutto con la farina alternandolo con le uova leggermente sbattute e il succo d’acero.
Lavorate velocemente tutti gli ingredienti e, quando sarà ben compatto, dividetelo in 3 palle, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo a riposare in frigorifero per due ore.
Trascorso il tempo, riprendete  una palla d’impasto (tenete le altre in frigo in modo che si mantengano ben fredde) e con il mattarello stendetelo in una sfoglia spessa circa 1 cm.
A questo punto ricavate dalla pasta, con delle formine o ritagliando a mano l’impasto le forme che più via piacciono, omini, stelline, alberi di Natale ecc.
Continuate così con le altre due palle.
Se volete appenderli all’albero, con una cannuccia, praticate un forellino in cima ai biscotti.
Preriscaldate il forno a 190°.
Disponete i biscotti su una teglia o sulla leccarda ricoperta da carta da forno e infornate per almeno venti minuti.
I biscotti saranno cotti quando avranno assunto un bel colore dorato.
Lasciateli raffreddare completamente di una gratella.
Nel frattempo, preparate la glassa.
Montate a neve, con le fruste elettriche, gli albumi e aggiungete zucchero a velo fino a ottenere un composto piuttosto denso.
Trasferite la glassa ottenuta in un sac-à-poche usa e getta, tagliate la punta e decorate i biscotti come preferite.
Si conservano per qualche giorno chiusi in una scatola di latta.

 

martedì 16 dicembre 2025

Insalata di belga, cavolo rosso, arance e noci

L’indivia belga deve il suo nome al fatto che, nel 1850, un agricoltore belga aveva estirpato e conservato in cantina le radici della cicoria per evitare che si congelassero. Alla fine dell’inverno, scoprì che quelle radici avevano prodotto dei germogli gialli e teneri. Li assaggiò e gli piacquero. La sua coltivazione, così, si diffuse prima in tutto il Belgio e poi nel resto dell’Europa.

Come tutte le indivie, ha un gusto amarognolo, ma è più povera di vitamine, rispetto alle altre varietà, a causa del processo di maturazione che avviene in luoghi privi di luce. E’ ricca di vitamine del gruppo B e della provitamina A e l’alta quantità di fibra insolubile, rende il suo consumo particolarmente indicato per chi soffre di stitichezza.
 

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Ingredienti per 4 persone:
 
2 cespi d’insalata belga
¼ di cavolo rosso
2 arance
12 noci
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale fino q.b.
 
Procedimento
 
Tagliate a fettine sottili il cavolo rosso, lavatele e sgrondatele.
Tagliate a metà un’arancia, pelatela a vivo, ricavatene dei mezzi spicchi e uniteli alle insalate.
Sgusciate le noci e dividete i gherigli.
Sfogliate la belga, lavatela, sgrondatela con delicatezza e suddividetela in quattro piatti individuali.
Distribuite sopra le foglie di belga le fettine del cavolo rosso, i mezzi spicchi dell’arancia e i gherigli di noce.
Spremete il succo di un’arancia e mettetelo in una ciotolina, unite il sale e l’olio a piacere e mescolate bene.
Versate sugli ingredienti, mescolate e servite.
 
 
 
 

Rolata di maiale bardata e farcita


Regna ancora molta confusione su questa carne che si presenta effettivamente rosata da cruda, diventando persino bianca da cotta. Ma la carne di maiale è bianca o rossa? Come si classifica a livello nutrizionale, e quali sono le sue proprietà? 
Dal punto di vista nutrizionale la carne di maiale, contenendo una concentrazione di mioglobina che va dallo 0.1 allo 0.3%, è classificata certamente come rossa e tale resta, anche se dopo la cottura schiarisce a tal punto da non sembrarlo: il contenuto di mioglobina è comunque superiore a quello del pollo e del pesce (0.05%).
In effetti il suo colore chiaro, soprattutto se paragonato a quello delle altre carni rosse di bovini, equini e ovini, può trarre in inganno. Complici di questo fraintendimento anche quei siti o riviste che definiscono erroneamente la carne di maiale una carne bianca o addirittura “rosa”. Ma quest’ultima è la classificazione gastronomica, che non ha niente a che vedere con la classificazione nutrizionale.
La carne di maiale possiede dunque tutte le proprietà delle carni rosse e in particolare è fonte di proteine di alta qualità e di sostanze nutritive ad elevata biodisponibilità, tra cui le più rappresentate sono la tiamina, riboflavina, niacina, vitamina B6 e B12, ma anche minerali come fosforo, potassio, zinco e selenio, mentre il ferro è leggermente minore rispetto alle altre carni rosse. Notevole anche la presenza di composti bioattivi positivi per la salute e con funzione antiossidante, come la creatina, la taurina e il glutatione.
Nonostante sia il tipo di carne rossa più popolare e più consumata al mondo, aleggia purtroppo ancora oggi la percezione nel consumatore che il maiale sia in qualche modo “meno sano” del pollo e del manzo: credenza che non trova riscontro nella realtà. Al contrario, il consumo di carne di maiale fresca è perfettamente in linea con le attuali raccomandazioni nutrizionali, anche per quanto riguarda l’apporto di grassi saturi e insaturi.
Proprio per andare incontro alle esigenze dei consumatori i suini di oggi sono allevati e alimentati in modo da avere meno colesterolo e meno grassi saturi nelle carni, a favore invece di un aumento dei grassi monoinsaturi e polinsaturi omega 3 a catena lunga, migliorando il profilo lipidico della carne e il suo impatto sulla salute, dimostrato anche in studi dove si evidenziano gli effetti positivi della carne di maiale sui parametri cardio-metabolici e sulla composizione corporea.

Fonte : Carni sostenibili



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Ingredienti per 4 persone:

800 g di lonza di maiale

240 g di fagioli cannellini già cotti (1 barattolo)
300 g di funghi champignon
200 g di pancetta a fettine sottili
½ bicchiere di birra rossa
Una ventina di rametti di prezzemolo
Un cucchiaio di capperi sottaceto
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
2 rametti di rosmarino
2 rametti di timo
2 di salvia
1 spicchio d’aglio
Sale e pepe q.b.


Procedimento

Lavate e sgrondate il prezzemolo, togliete le foglioline, tritatele insieme ai capperi e allo spicchio d’aglio, poi unite un po’ d’olio fino a formare una salsa densa.

Scolate e sciacquate i fagioli e metteteli a scolare in uno scolapasta
Private i funghi della parte terrosa, lavateli velocemente sotto l’acqua corrente, asciugateli con la carta da cucina e tagliateli a spicchi.
Scaldate quattro cucchiai d’olio in una padella poi unite i funghi, fateli saltare per qualche minuto a fuoco vivace, salate e pepate.
Abbassate la fiamma e continuate la cottura per dieci minuti, unite la salsa di prezzemolo e fate cuocere ancora per cinque minuti.
Tritate gli aghi di rosmarino con la salvia e unite gli aghetti di timo (se non lo trovate fresco potete utilizzare un cucchiaino di quello secco).
Tagliate verticalmente la lonza, salate leggermente, pepate, distribuite uniformemente il trito di odori e farcite con i funghi e i fagioli. Chiudete la carne su sé stessa e adagiatela sopra le fette di pancetta.
Arrotolate in modo da rivestire uniformemente tutta la rolata e legatela con dello spago da cucina.
Accendete il forno a 180°C.
In un tegame scaldate l’olio poi unite la rolata e fatela rosolare dolcemente.
Quando sarà ben rosolata versate la birra e fatela sfumare a fuoco vivo per un minuto.
Mettetela in una pirofila unta d’olio, versate il fondo di cottura e infornate (forno già caldo)
Lasciate cuocere per un’ora e mezza bagnandola ogni tanto con il suo sughetto. Eventualmente aggiungete un po’ di acqua calda se il fondo di cottura dovesse asciugarsi troppo.
A cottura ultimata estraetela dal forno, coprite con un foglio d’alluminio e lasciatela riposare per mezz’ora.
Eliminate delicatamente lo spago per non rovinare la carne, tagliatela a fette e servitela.
Accompagnate con verdure miste stufate.

 

lunedì 15 dicembre 2025

Datteri con Fontina e pancetta

Un antipasto semplice, veloce e soprattutto golosissimo!
datteri sono un frutto  tipico dell’Africa mediterranea e dei paesi dell’Asia occidentale. Sono ricchi di ferro, vitamine e sali minerali. Il loro consumo regolare può contribuire ad abbassare il colesterolo e sono  un vero e proprio antinfiammatorio naturale adatto in caso di raffreddore e irritazioni alle vie respiratorie.
Come tutti i frutti  non contengono colesterolo e presentano una scarsa quantità di grassi. Rappresentano una buona fonte di fibre vegetali e di vitamine del gruppo B, come la vitamina B1, B2, B3 e B5 e contengono inoltre vitamina C. Contribuiscono al buon funzionamento del sistema digestivo, per via della presenza di fibre sia solubili che insolubili e di differenti tipologie di amminoacidi.

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Ingredienti per 4 persone:

24 datteri  Deglet Nour   (sono quelli grandi)

80 g di Fontina
24 fette di pancetta coppata

Procedimento

Accendete il forno a 200°C

Tagliate verticalmente i datteri senza dividere le due parti ed estraete il nocciolo.
Dividete la Fontina in 24 parti
Riempite ogni dattero con un pezzetto di fontina poi arrotolatelo  in una fetta di pancetta, fermatelo con uno stecchino.
Infornate (forno statico e  già a temperatura) per 10 minuti.
Sfornate e servite subito.