venerdì 30 giugno 2017

Insalata di farro tonno e ortaggi

Il farro (Triticum dicoccum) è un cereale ricco di proprietà che apporta numerosi benefici alla salute. Si tratta di una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Graminacee la cui coltivazione, si pensa, sia molto antica e risalga a circa 8000 anni fa. Con lo sviluppo delle moderne tecniche di coltura il suo uso è stato soppiantato dal grano tenero e dal grano duro ma recentemente questo cereale si è nuovamente diffuso grazie anche alle sue eccezionali proprietà nutrizionali. In Italia è coltivato principalmente tra l’Emilia e la Liguria , Toscana, Umbria e Lazio. È una pianta che si adatta anche ai terreni poveri ed è in grado di resistere alle basse temperature. Il farro della Garfagnana ha ricevuto la certificazione IGP. Solitamente  utilizzato per minestre e zuppe, questo cereale risulta perfetto per realizzare delle fresche  insalate estive con l’aggiunta verdure.







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Ingredienti per 4 persone

280 gr di farro
160 gr di tonno sottolio
1 peperone rosso
1 peperone giallo
150 gr di ortaggi misti sottolio (funghi, carote, carciofi o quello che avete in dispensa)
Una ventina di olive tra nere taggiasche e verdi
Timo, maggiorana q.b.
Qualche rametto di prezzemolo
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento.

Fate cuocere il farro mettendolo in una pentola con acqua fredda e salata, Portatelo all’ebollizione e da  quel momento calcolate circa 30 minuti o per quanto è consigliato sulla confezione.
Lavate i peperoni e grigliateli.
Nel frattempo lavate e sgrondate gli aromi e tritateli.
Scolate il tonno, mettetelo in una ciotola e sminuzzatelo un pochino, aggiungete gli ortaggi sottolio, le olive e gli aromi tritati.
Tagliate i peperoni a pezzetti e aggiungeteli agli altri ingredienti nella ciotola.
Scolate il farro, passatelo sotto l’acqua fredda, scolatelo molto bene e unitelo al condimento preparato, irrorate con l’olio. Mescolate bene e mettete in frigo per un’ora.
Servite freddo.




Consiglio: Potete utilizzare anche il farro precotto, nel qual caso i tempi di cottura si accorciano notevolmente passando da circa 30 minuti a 10 e anziché grigliare i peperoni potete utilizzare anche quelli sottolio o sottaceto.

martedì 27 giugno 2017

Cotolette di melanzane

D’origine americana, questa pianta, appartiene alla famiglia delle Solanaceae. Al suo arrivo in Europa, fu accolta con sospetto e considerata solo una pianta ornamentale. E’ fondamentale mangiarla cotta, perché contiene solanina che è un alcaloide tossico che viene distrutto dal calore, esattamente come le patate. Esistono numerose varietà di melanzane, con forme e colori diversi. 
Questo gustosissimo e versatile ortaggio è ricco di fibre e sali minerali, ha un basso indice glicemico e per questi motivi è particolarmente indicato il suo consumo ai diabetici.
L’infuso di melanzana, ottenuto tagliandola a pezzetti e facendola bollire in acqua, abbassa la pressione arteriosa.





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Ingredienti per 4 persone:

2  grandi melanzane violette tonde
2 uova
250 gr di farina  di mais per fritture o di pangratatto
Foglie di basilico, di prezzemolo  q.b.
Uno spicchio d’aglio
Olio per friggere q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Lavate, asciugate e tagliate a fette sottili le melanzane.
Di solito si consiglia di metterle sotto sale per un’ora per fare spurgare l’acqua amara, ma le melanzane violette chiare non necessitano di questo trattamento essendo dolci naturalmente.
Lavate e sgrondate il basilico e il prezzemolo, tritateli insieme all'aglio e unite tutto alla farina di mais.
Sbattete le uova e salatele.
Passate le fette di melanzane nell’uovo e poi nel composto di farina di mais ed aromi.


Friggete in abbondante olio caldissimo.


Scolate con un mestolo forato e mettete le fette su carta assorbente per eliminare l’unto in  eccesso. Salate e servite.
Sono ottime sia calde che tiepide.



Nota: Ho utilizzato la farina si mais per fritture perché assorbe  meno olio rispetto al pangrattato e ha anche il vantaggio di non contenere glutine



lunedì 26 giugno 2017

Mezze penne con piselli e speck

Il consumo di frutta e verdura è indicato da tutti i dietologi come ottimale per mantenerci in salute o per ritrovarla dopo qualche malattia, personalmente io non potrei farne a meno. Per cui, quando sono stata contattata per dare il mio contributo a Fruit24 non ho esitato ad accettare.
Questo lodevole progetto, a cui collaboro, promosso da Apo-Conerpo e co-finanziato dall’Unione Europea e dal Ministero delle Politiche Agricole, alimentari e Forestali(MIPAAF) si propone di diffondere e consolidare uno stile di vita e di consumo improntato al benessere diffondendo l’importanza di un’alimentazione ricca di verdura e frutta da consumare a qualsiasi ora con piatti semplici, dolci o salati, snack e spuntini; non a caso il motto dell’iniziativa è “E’sempre l’ora di frutta e verdura.
Questa  ricetta è dedicata alle ORE 20- LECCATEVI I BAFFI, #fruit24. 
La potete trovare anche sul sito di Fruit24 cliccando qui  
Piccola Nota: In questa ricetta non spreco nulla nell’ottica dell’etica del cibo che prevede il riutilizzo, il riciclo e la rielaborazione   non ho gettato i baccelli ma li ho utilizzati per preparare una crema che fa da base al piatto-.



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Ingredienti per 4 persone:
400 gr mezze penne
400 gr di piselli freschi con il baccello
150 gr di speck tagliato a dadini
1 cipolla bianca non troppo grossa
Un piccolo mazzetto di prezzemolo (10/15 rametti)
Mezzo spicchio d’aglio
4 filetti d’acciughe sottolio o un cucchiaino di pasta d’acciughe
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento
Lavate i bene i baccelli, apriteli togliendo il filo (come si fa con i fagiolini) ed estraete i piselli.
Mettete sia i baccelli  che i piselli a cuocere in acqua salata per 10 minuti, ma in due pentole separate, oppure cuocete prima gli uni e poi gli altri.


Nel frattempo lavate e sgrondate il prezzemolo e tritatelo insieme al mezzo spicchio d’aglio e alle acciughe, unite un po’ d’olio fino ad ottenere una salsina morbida.
Scolate i piselli e teneteli da parte. Scolate i baccelli, frullateli e passateli al setaccio per eliminare le fibre in eccesso. Unite alla crema ottenuta un paio di cucchiai di bagnetto di prezzemolo, unite anche due cucchiai d’olio ed amalgamate.


Mettete a cuocere le mezze penne in abbondane acqua salata bollente.
In un’ampia padella scaldate  tre cucchiai d’olio, aggiungete la cipolla tagliata sottile e fatela stufare per qualche minuto, (non deve bruciarsi, ma solo colorirsi), aggiungete i dadini di speck e fateli saltare per un minuto. Unite i piselli, il rimanente bagnetto di prezzemolo e fate insaporire per un paio di minuti.


Scolate le mezze penne al dente e versatele nella padella con i piselli e lo speck, fatele saltare poi componete il piatto distribuendo la crema di baccelli nei singoli piatti a formare il letto,


mettete sopra le mezze penne con il condimento di piselli e speck e  servite subito.







giovedì 22 giugno 2017

Salmone ai ferri glassato

Il miele di acacia è una delle qualità più conosciute e apprezzate. Molto disponibile in Italia, sia tradizionale che bio, questo prodotto naturale deve il polline utilizzato dalle api ai fiori di Robinia Pseudoacacia L., nome scientifico della pianta appartenente alla famiglia delle Mimosacee.
Come altre tipologie di miele unifloreali, anche quello di acacia risulta inoltre soggetto alle particolari condizioni climatiche di ciascuna annata. Il suo ricco contenuto di sostanze benefiche si rivela ad ogni modo molto utile per il trattamento di alcuni patologie dell’apparato respiratorio e non solo. Il colorito si presenta  molto chiaro, variando da un giallo molto tenue al paglierino. Questo si verifica allo stato liquido, che tuttavia riguarda buona parte del periodo di conservazione.
La colorazione può divenire torbida in seguito a una parziale cristallizzazione, che in ogni caso non raggiungerà mai uno stadio completo. Il profumo è vagamente floreale, con sentori di fiori di acacia, mentre il sapore risulta dolce senza un particolare retrogusto o livello di acidità.
Dolcificante dal grande potere energetico, il miele di acacia può essere considerato a tutti gli effetti un energizzante naturale in grado di rifornire il sistema nervoso di nuove energie. La sua alta digeribilità e il contenuto di proteine, vitamine, sali minerali e amminoacidi lo rende inoltre un apprezzato ricostituente.







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Ingredienti per 4 persone:

600 gr di filetto di salmone
3 cucchiaini di miele di Acacia
3 cucchiaini di aceto balsamico
2 cucchiai di succo di limone
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Sale q.b.


Procedimento
In una ciotola mettete il miele, l’aceto balsamico, il succo di limone, il sale e l’olio. Amalgamate bene.
Togliete la pelle e le lische al salmone e tagliatelo in quattro tranci, disponeteli in un piatto e irrorateli con l’emulsione.
Lasciateli marinare per almeno 30 minuti.
Scaldate la griglia (o in mancanza una padella antiaderente) e disponete i filetti,spennellateli con la marinatura più volte.
Fate cuocere per circa 8 minuti rigirandoli.
Accompagnate con un insalata.



mercoledì 21 giugno 2017

Minestra estiva fredda di ortaggi e pollo

Non c’e niente di più buono e corroborante, quando il caldo ci soffoca, di una minestra fredda. Ricca di vitamine e sali minerali: è corroborante e idratante. Se poi aggiungiamo uno spettacolo della natura e dell’uomo come l’olio extravergine Feudotto Dop Val di Mazzara, come in questa ricetta, raggiungiamo il top del gusto.
L’olio Feudotto Dop Val di Mazzara è prodotto dalla Cooperativa La Goccia d’Oro di Menfi (Ag), spremuto e non filtrato. Nasce dalle olive Nocellara, Cerasuola e Biancolilla raccolte con “brucatura a mano” e spremute in giornata nel frantoio di proprietà.
Nasce nella splendida terra di Sicilia, eternamente accarezzata dai raggi del sole.
Questa parte di Sicilia occidentale, circoscritta dai due fiumi il Belice e il Carboy, noto scenario di storia e cultura possiede il territorio individuato tra le migliori zone olivicole del mondo.
L’area racchiude preziosi rilievi caratteristici del paesaggio siciliano, piani e colline; paesi antichi e atmosfere confermano lo stretto legame tra cultura e territorio presente in queste zone.
Ognuno da quelle parti ha il senso della terra, ha imparato ad interpretare gli umori del tempo, sa riconoscere e prevedere le caratteristiche del raccolto dell’annata. La simbiosi tra la comunità e l’agricoltura, che ne scaturisce quasi i temp, è evidente e trova la massima esaltazione nei periodi del raccolto.
Ad Ottobre è una festa, il territorio si anima, il fermento è visibile nelle campagne come nelle piccole stradine bianche percorse dai mezzi carichi di olive pronte per il frantoio.
L’orgoglio di appartenenza e la nota ospitalità permettono di vivere a chi, per qualche ragione, magari di piacere, si trovi da quelle parti, un’esperienza di ospitalità, calore e gusto indimenticabile.
La cooperativa La Goccia d’Oro aderisce a Confcooperative e al progetto Qui da Noi




Ingredienti per 4 persone:

150 gr di petto di pollo
150 gr di piselli sgusciati
150 gr di taccole
150 gr di zucca
2 zucchine
2 carote
2 patate
10/12 pomodorini tipo Pachino
1 costa di sedano
1 cipolla
4 foglie di basilico
Olio extravergine d’oliva  Feudotto Dop Val di Mazzara q.b.
Sale e pepe bianco q.b.

Procedimento
Sbucciate le patate e tagliatele a tocchetti; mondate le zucchine, le carote e tagliatele a rondelle.
Spuntate , lavate e spezzettate le taccole, sgusciate i piselli, tagliate  a tocchetti la zucca e il sedano.
Pulite e affettate la cipolla, lavate e tagliate a metà i pomodorini.
Tagliate il petto di pollo a cubettini.
Riunite tutti gli ingredienti  in una pentola, coprite con acqua, salate pepate e lasciate cuocere a fuoco basso e a recipiente coperto per 35 minuti, mescolando più volte.
Unite il basilico spezzettato, lasciate cuocere ancora per 5 minuti.
Togliete dal fuoco e fate raffreddare completamente. Prima di servire irrorate con abbondante olio extravergine Feudotto.
Accompagnate con crostini di pane tostati.





La Goccia d’Oro
Contrada Feudotto
92013 Menfi (Ag)
Sicilia – Italia
Tel. +39 0925 74510
Fax +39 0925 1956998
Shop on line: feudotto.it




domenica 18 giugno 2017

Accademia GustoQui

Collaboro da tempo  con GustoQui, e il 15 giugno ho tenuto una docenza ai Soci di Nova Coop  all'Accademia GustoQui presso la sede di Coop del Nord- Ovest a Rivalta Scrivia, che  ha trattato  il tema “Largo agli avanzi in cucina, ma con gusto!” 
E’ stata un’esperienze entusiasmante per cui ringrazio la Coop, Alessandra Guarda, Renata Cantamessa e i soci Nova Coop.

Da sempre sono contraria agli sprechi, soprattutto in campo alimentare, per questo molte delle mie ricette sono dedicate allo smart cooking, ovvero alla cucina responsabile. Non dobbiamo dare il cibo per scontato: purtroppo, ancora oggi, ci sono esseri umani che muoiono di fame mentre noi lo gettiamo.
E’ stato stimato che ogni anno 1,3 miliardi di tonnellate di generi alimentari vengono sprecate. Questa quantità di cibo sarebbe sufficiente a sfamare interamente la popolazione mondiale che soffre la fame. Solo qualche decennio fa il nostro Paese usciva da una guerra e, ancora negli anni 50, il 38% degli italiani non si poteva permettere il consumo di carne nell’alimentazione quotidiana. Famoso l’aneddoto dell’allora Presidente della Repubblica Luigi Einaudi che, in un pranzo ufficiale, chiese se qualcuno voleva dividere una pera con lui perché non se la sentiva di mangiarla tutta.
Era la cultura delle famiglie di allora. Ora il cambiamento dei costumi sfocia spesso negli eccessi. In Italia, per ogni persona si sprecano ogni anno circa 146 kg di cibo. Il costo di ciò è sotto gli occhi di tutti: effetto serra, degrado del suolo, consumo di energia, risorse idriche.
Questo stile di vita dettato dal consumismo ha generato profonde distorsioni nella catena alimentare scatenando una sorta di “bulimia” che ha reso quasi insapore il cibo che consumiamo. Questo ci rende poco permeabili a una più ampia sensibilità, culturale e morale, verso i grandi temi della sostenibilità e delle risorse del Pianeta.
Continuiamo a ignorare che la sostenibilità è una risposta urgente e senza alternative per tutti noi.
Occorre ristabilire un’alleanza con l’ambiente, concepito come “casa comune” che ci aiuti a individuare valori condivisi e condivisibili e che ci indirizzi verso il giusto sfruttamento delle risorse disponibili.
Abbiamo bisogno di una nuova etica alimentare e di ridare importanza a parole come naturalità, commensalità, approccio sano ed equilibrato al cibo.
Ognuno di noi può fare qualcosa a partire da scelte quotidiane consapevoli: dall’acquisto mirato di cibo al recupero di quanto è avanzato che altrimenti finirebbe nei rifiuti.
Proporre ricette del riciclo è un modo concreto per adottare una nuova prospettiva e considerare avanzi e scarti delle nostre dispense come ulteriori risorse.
Non gettiamo via gli avanzi: con un po’ di fantasia e l’aggiunta di alcuni semplici ingredienti si possono trasformare in nuovi golosi piatti.


In questo contesto ho presentato  due ricette preparate con il manzo inglese  pronto della linea GustoQui.
Capita a tutti di essere a corto di tempo e può capitare di acquistare prodotti pronti ma, con piccoli accorgimenti che richiedono pochissimo tempo (altrimenti che senso ha acquistarli pronti), possiamo personalizzarli e trasformarli in qualcosa di unico. 
Ho trovato questo manzo all’inglese più che ottimo!  Senza coloranti e conservanti preparato nel pieno rispetto della tradizione inglese, tenerissimo e cotto al punto giusto con la sua anima quasi cruda, cucinato proprio a regola d’arte.


TUTTI I PIATTI PRONTI A MARCHIO GUSTOQUI SONO ACQUISTABILI ESCLUSIVAMENTE NEI NEGOZI COOP  E IPERCOOP DI PIEMONTE, LIGURIA E LOMBARDIA 
Con questa prima rielaborazione con il manzo avanzato  vi propongo un piatto unico fresco e veloce, gustoso, colorato e ricco di nutrienti.
Rondelle  di manzo all’inglese farcite con senape e bagnetto verde su letto  di misticanza





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Ingredienti per 4 persone:

300 g di fette di  manzo all'inglese GustoQui
3 cucchiai di senape aromatica
3  cucchiai di bagnetto verde
250 g di misticanza
7/8  steli di erba cipollina
1 fetta di pane casereccio
1 cipolla rossa di Tropea

2 pomodori
1 cucchiaino di zucchero
5 cucchiai di aceto di mele
Olio extravergine d'oliva q.b.
Sale q.b.



Procedimento

Lavate e sgrondate la misticanza.
Sfogliate la cipolla, tagliatela alla veneziana (anelli sottili) e mettetela in una ciotola con un pizzico di sale, uno di zucchero e l’aceto.  Lasciate marinare.
Tagliate a cubetti il pane e tostatelo in una padella antiaderente con un po’ d’olio.
In una ciotola mettete la senape, il bagnetto verde, un po’ d’olio e mescolate.
Stendete le fettine di manzo su di un tagliere, spalmatele con la salsa ottenuta, piegatele a metà nel senso della larghezza e arrotolatele.


Suddividete l’insalata nei singoli piatti, disponete sopra le rondelle , aggiungete la cipolla marinata, i pomodori tagliati a spicchi, i crostini di pane, l’erba cipollina tagliuzzata.
Salate,  irrorate con l’olio e servite.

PER VISIONARE IL VIDEO CLICCATE QUI






Anche la seconda  proposta di rielaborazione è veloce e semplice, ideale come antipasto o per un secondo piatto leggero e gustoso.



Involtini di manzo all’inglese con tomino, nocciole e zucchina




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Ingredienti per 4 persone:

8 fette di manzo all’inglese GustoQui
250 gr di tomini freschi
1 zucchina chiara
30 gr di nocciole  tostate (ho utilizzato la Tonda Gentile del Piemonte IGP)
Un mazzetto di timo al limone  e qualche rametto di maggiorana
Pomodorini q.b.
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale e pepe q.b.


Procedimento

Lavate la zucchina, spuntatela e prelevate 16 fette sottilissime con il pelapatate.
Lavate e sgrondate il timo e la maggiorana, tritate finemente.  Tritate anche  le nocciole ma  più grossolanamente. Unite il trito  e le nocciole ai tomini,  salate, pepate e condite con tanto olio quanto basta ad ottenere un crema omogenea ma non troppo morbida.



Spalmate le fette di manzo con il composto preparato, arrotolatele, quindi avvolgetele con due fettine sottilissime di zucchina. 







Condite con sale, pepe, irrorate con un filo d’olio extravergine d'oliva, guarnite con i pomodorini e il timo. Servite fresco.


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Abbiamo avuto anche una graditissima visita a sorpresa in Accademia: il Direttore Gen. Coop Consorzio Nord Ovest, Luca Ghidotti! Un importante momento di confronto con i Soci di Nova Coop che ha reso la giornata in Accademia ancora più speciale. Coop Liguria Coop Lombardia



Alessandra Guarda, responsabile di  GustoQui  illustra il progetto


All'opera con le rondelle di manzo all'inglese


Rondelle terminate partono le domande...

E' l'ora delle foto: "gli allievi" partecipano entusiasti.

Direttore Gen. Coop Consorzio Nord Ovest, Luca Ghidotti il secondo a destra nella foto, i soci Nova Coop, io e al mio fianco la foodblogger Paola Uberti blog Slelly in divisa per effettuare la visita nelle cucine di produzione dei prodotti GustoQui



Io con la mia collega foodblogger Paola Uberti blog Slelly






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