domenica 12 febbraio 2017

Bonét (Bunét) piemontese

Il Bonèt (leggi bunét) è un dolce a cucchiaio, antichissimo,  tipico delle Langhe e del Monferrato in Piemonte ma, nel corso dei secoli, si è diffuso in tutta la regione dando vita a diverse varianti e ottenendo così la PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale)
Con la parola bonèt in piemontese si identifica un particolare tipo di cappello tondeggiante simile allo stampo in cui viene cotto da qui il nome al dolce come certifica il vocabolario Piemontese/italiano di Vittorio di Sant’Albino stampato nel 1859.
La versino popolare più diffusa nelle Langhe, invece, racconta che trattandosi di un dolce servito a fine pasto lo si sarebbe legato al nome del cappello perché è l’ultima cosa che s’indossa prima di andare via, così come il Bonét si consuma a fine pasto.
Le prime testimonianze di questo dessert risalgono al XIII secolo, quando incomincia ad apparire sulle sontuose tavole dei signori.






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Ingredienti per 4 persone:

½ litro di latte possibilmente intero
120 gr di zucchero
4 uova
60 gr di amaretti secchi
50 gr di cacao amaro

Procedimento

Preparate innanzitutto il caramello.
In un pentolino mettete 40 gr di zucchero e un cucchiaio d’acqua e fate caramellare rimescolando, state molto attenti che non si bruci.
Versatelo  sul fondo e sulle pareti dello stampo o in stampini individuali (come ho fatto io) e lasciatelo raffreddare.
Accedente il forno a 170°C.
Sbriciolate gli amaretti.
In una ciotola mettete le uova e lo zucchero rimasto  e montate fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungete il cacao e il bicchierino di rum, continuate a mescolare. 





Aggiungete il latte e gli amaretti sbriciolati.



Versate il composto nello stampo o negli stampini



e fate cuocere a bagnomaria nella parte bassa forno per un’ora. State attenti che l’acqua non prenda mai bollore, altrimenti il dolce risulterebbe troppo sodo e pieno di bolle.

A cottura ultimata togliete lo stampo dal forno e lasciatelo raffreddare. Quando sarà freddo mettetelo in frigo per almeno tre ore.








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