martedì 28 giugno 2016

Crostoni di melone e speck


Frutto estivo per eccellenza, colorato e gustoso, il melone viene impiegato al naturale, e molto spesso come contorno di salumi, per macedonie, dessert, gelati e frullati. Il Cucumis melo è originario dell’Asia e vanta un’antica storia: sembra infatti fosse coltivato in Grecia e in Egitto già cinque secoli prima di Cristo. Da noi è giunto grazie agli scambi commerciali praticati con l’Oriente dagli antichi Romani. Nel Medioevo la qualità e la varietà dei meloni migliorò molto tramite le selezioni.
Nel nostro paese i maggiori produttori si trovano in Emilia Romagna seguiti poi dalla Sicilia e la Lombardia. Il melone è ricco di acqua, ha quindi un ottimo potere dissetante, è ipocalorico e ricco  di vitamine, in particolare A e C. Tra i sali minerali  è alta la concentrazione di potassio.



LE IMMAGINI E I TESTI PUBBLICATI IN QUESTO SITO SONO DI PROPRIETA’ DELL’AUTORE E SONO PROTETTI DALLA LEGGE SUL DIRITTO D’AUTORE N. 633/1941 E SUCCESSIVE MODIFICHE. COPYRIGHT © 2010-2050. TUTTI I DIRITTI RISERVATI A IL POMODORO ROSSO DI MARIA ANTONIETTA GRASSI. VIETATA LA RIPRODUZIONE, ANCHE PARZIALE, DI TESTI O FOTO, SENZA AUTORIZZAZIONE.



Ingredienti per 4 persone

1 melone verde
12 fette di speck
4 fette di pane casereccio
1 mazzetto di rucola
1 cucchiaio d’aceto balsamico
Olio extravergine d’oliva q.b.

Procedimento

Lavate la rucola e sgrondatela.
Irrorate le fette di pane con un poco d’aceto e con 3 cucchiai d’olio versati a filo. Mettete le fette di pane in una padella unta con dell’olio e fatele rosolare da entrambi i lati per qualche minuto, poi metteteli su carta da cucina per eliminare l’unto in eccesso.
Tritate grossolanamente la rucola.  Conditela con un poco d’olio e mescolate bene. Tagliate 8 spicchi, non troppo spessi, dal melone ed eliminate buccia  e semi. Tagliatene 4 a dadini.
Mettete i crostoni nei singoli piatti, disponete su di ognuno tre fette di speck, copritele con i dadini di melone e cospargetele con la rucola condita. Affiancate le fette di melone rimaste e servite.

Buon appetito





lunedì 20 giugno 2016

Timballo di paccheri


LE IMMAGINI E I TESTI PUBBLICATI IN QUESTO SITO SONO DI PROPRIETA’ DELL’AUTORE E SONO PROTETTI DALLA LEGGE SUL DIRITTO D’AUTORE N. 633/1941 E SUCCESSIVE MODIFICHE. COPYRIGHT © 2010-2020. TUTTI I DIRITTI RISERVATI A IL POMODORO ROSSO DI MARIA ANTONIETTA GRASSI. VIETATA LA RIPRODUZIONE, ANCHE PARZIALE, DI TESTI O FOTO, SENZA AUTORIZZAZIONE.


È nelle campagne di San Martino di Ferrara che si produce la  Pasta di Canossa.
Il Pastificio sorge all’interno della Tenuta Cuniola tra i campi di grano della Tenuta stessa, che si accendono dei colori dell’oro quando arriva l’estate. È qui che si realizza questa pasta artigianale a Km 0. Per il Pastifico Canossa, il Km 0, sono i confini della Tenuta e al suo interno si seguono con cura tutte le fasi; nel Mulino di zona, il grano duro diventa semolato per poi essere trasformato in pasta di semolato nel Pastificio.
Durante tutte le fasi di produzione della pasta, si eseguono scrupolosi controlli di qualità per essere sicuri di raggiungere gli elevati standard che l’azienda si è data: da un controllo delle temperature e delle pressioni in ogni fase della lavorazione, all’esame della pasta durante e dopo l’essiccazione, a prove di cottura per ogni lotto che è prodotto.
Perché solo se supera tutti i controlli, nasce 
Pasta di Canossa.
La lavorazione semi-integrale del semolato non stressa il chicco andando a pulire fino all’ultima fibra, ma gli lascia uno strato in più rispetto alla tradizionale semola, esaltandone e non intaccando le qualità organolettiche e di digeribilità.
Dopo la lenta fase del riposo, la pasta è confezionata nei laboratori dell’azienda pronta per arricchire le vostre tavole.

Trafilatura
Grazie alle trafile in bronzo si danno le forme e si conferisce un inconfondibile colore alla pasta: una consistenza corposa e una particolare ruvidità per meglio assorbire i condimenti e per valorizzarne il sapore. La pasta corta è stesa su telai, mentre la pasta lunga su speciali canne, e il tutto è caricato sui carrelli per la fase di essiccazione.
Essiccazione
#labuonapasta richiede cura e paziente amore. Si dà il giusto tempo alla pasta affinché sprigioni il suo sapore e acquisti la giusta consistenza e porosità:
senza fretta e seguendo i tempi della natura. L’essiccazione avviene lentamente: dalle 14 ore per la pasta corta sino alle 20 ore per la pasta lunga.
Confezionamento
Dopo la lenta fase del riposo della pasta, la stessa è confezionata
nei laboratori interni e pronta per arricchire le vostre tavole.
Per questo contest preparerò delle ricette di primi piatti, tipiche del Sud Italia, sostituendo il formato di pasta.

Questa è la quarta ricetta e la regione scelta, le Marche. Il formato di pasta originale utilizzato per questa ricetta sono gli ziti.
Gli ziti sono un tipo di pasta di grano duro, di forma allungata, tubulare e cava con una superficie liscia come i bucatini, ma di diametro maggiore. Anche se confezionati come pasta lunga, la tradizione dell’Italia Meridionale vuole che prima di cuocerli si spezzino manualmente. L’origine del nome di questa pasta è singolare. Ci sono più versioni, la prima ci racconta che un tempo, le ragazze da marito la domenica stavano in casa da sole a preparare la pasta anziché partecipare alla messa, da qui il nome. La seconda ci dice che gli ziti anticamente si chiamavano “zite” perché erano preparati per i pranzi di nozze delle donne che uscivano così dal ruolo di “zitelle”.
Gli ho sostituiti con i paccheri del pastificio Canossa.



Ingredienti per 4 persone:

320 gr di paccheri del  Pastificio di Canossa
150 gr di salame
250 gr di ricotta
2 uova
80 gr di provola
2 uova
0,5 dl di vino bianco secco
1 cipolla
Basilico q.b.
Sale e pepe q.b.
Olio extravergine d’oliva q.b.
20 gr di burro per la pirofila

Procedimento

Tagliate il salame a cubetti.
Lavate e asciugate il basilico.
Pulite la cipolla, affettatela al velo e fatela dorare in 4 cucchiai d’olio. Unite i cubetti di salame e fate insaporire tutto per circa 7/8 minuti, sfumate con il vino e fate evaporare a fuoco vivo.



Grattugiate 40 gr. di provola e tagliate il rimanente a cubetti.
Sbattete le uova con un po’ di sale e pepe, unite la ricotta e amalgamate bene.
Portate a ebollizione abbondante acqua salata e al bollore gettate i paccheri. Scolateli al dente, versateli in una terrina e aggiungete il sugo con il salame, il composto di ricotta e uova, la provola grattugiata e le foglie di basilico sminuzzate. Mescolate bene.
Prendete quattro pirofile individuali o un’unica, imburrate e disponete tutto livellando con un cucchiaio, quindi distribuite sui paccheri i rimanenti cubetti di provola.



Versate un filo d’olio e infornate (forno già caldo a 200°C) per circa 20/25 minuti, fino a quando la superficie del timballo sarà dorata. Se dovesse colorirsi troppo, copritelo con un foglio d’alluminio.
Sfornate e servite subito.
Buon appetito.




“Con questa ricetta partecipo al contest #girodeiprimi indetto da La Melagrana – Food Creative Idea e Pasta di Canossa”  
#lamelagranafood  #pastadicanossa #girodeiprimi #labuonapasta #lapastachesadipasta



sabato 18 giugno 2016

Focaccelle con salsiccia e Taleggio


LE IMMAGINI E I TESTI PUBBLICATI IN QUESTO SITO SONO DI PROPRIETA’ DELL’AUTORE E SONO PROTETTI DALLA LEGGE SUL DIRITTO D’AUTORE N. 633/1941 E SUCCESSIVE MODIFICHE. COPYRIGHT © 2010-2020. TUTTI I DIRITTI RISERVATI A IL POMODORO ROSSO DI MARIA ANTONIETTA GRASSI. VIETATA LA RIPRODUZIONE, ANCHE PARZIALE, DI TESTI O FOTO, SENZA AUTORIZZAZIONE.

La salsiccia casareccia che ho utilizzato per questa ricetta mi è stata gentilmente omaggiata, dalla Cooperativa Clai.
Dalla tradizione rurale e gastronomica della Romagna, nasce la tipica salsiccia passita-casereccia. Prodotta rispettando l’antica ricetta, utilizzando esclusivamente le migliori carni magre di suino italiano con la giusta quantità di grasso, viene insaccata in budello naturale. Caratterizzata dalla facile pelabilità, dal gusto dolce, rimane tenera e scioglievole al palato. Ottima in ogni momento della giornata, come pasto, spuntino veloce o per aperitivi
CLAI (Cooperativa Lavoratori Agricoli Imolesi) è una Cooperativa agricola che opera nell’agroalimentare sia nel settore dei salumi, con una particolare specializzazione nel segmento del salame, che in quello delle carni fresche bovine e suine.
L’azienda opera principalmente in due stabilimenti: a Sasso Morelli di Imola (BO) dedicato alla produzione dei salumi e a Faenza (RA) dove si effettuano macellazione e sezionamento dei bovini e dei suini, adottando le procedure operative più avanzate per assicurare il benessere animale e alti standard di qualità nel sistema di trasformazione e lavorazione.
I prodotti dell’azienda sono presenti in tutti i canali di vendita e in tutte le regioni Italiane.
Negli ultimi anni
CLAI ha sviluppato la sua presenza all’estero soprattutto nel comparto dei salumi. Fanno parte della cooperativa 283 soci, formati sia da soci allevatori che conferiscono il bestiame, che da soci lavoratori che svolgono la loro attività nei vari settori dell’impresa.
Nella preparazione dei salumi vengono utilizzate solo carni italiane, puro suino, sale iodato.
Non sono presenti il glutine  e i derivati del latte.
La filiera è controllata e certificata ed infine hanno ottenuto la certificazione iso 1400 per il rispetto per l’ambiente.
Come cooperativa agricola aderente a Fedagri Confcooperative hanno da tempo aderito al progetto “QUI DA NOI” che ha come obbiettivo la valorizzazione delle produzioni agricole nazionali.




Ingredienti per 14 focaccelle di circa 10 cm di diametro

500 gr di farina di semola rimacinata
1 cucchiaino  di zucchero
Una bustina di lievito di birra secco
300 ml di acqua
10 gr di sale
Olio extravergine d’oliva q.b.
300 gr di formaggio Taleggio

Procedimento

Setacciate la farina, unite lo zucchero, il lievito e mischiate bene. Aggiungete, poca alla volta, l’acqua tiepida, non deve superare i 35°C.
Amalgamate bene, quando l'impasto diventerà più compatto, versatelo sulla spianatoia,  e impastate bene. Allargate l'impasto, distribuite uniformemente il sale e 4 cucchiai d’olio. Riprendete  ad impastare fino ad ottenere un composto omogeneo, elastico ed asciutto (circa 15 minuti).
Ungete una ciotola con un po’ d’olio, e deponeteci l’impasto. Mettetelo a lievitare in un luogo caldo e lontano da colpi d’aria o repentini abbassamenti di temperatura (l’ideale è all’interno del forno spento).
Nel frattempo affettate la salsiccia e tagliate a fettine il Taleggio. Dopo un’ora (o quando l’impasto  è aumentato del 50%) riprendetelo. 


Formate delle palline della dimensione di una mela piccola, schiacciatele leggermente e mettetele  in una teglia ben oliata,  distribuite su ogni focaccella il quartirolo


e sopra le fette di salsiccia, irrorate con l’olio e fate lievitare ancora per 30 minuti con gli stessi accorgimenti descritti sopra.


Questi tempi valgono per una temperatura dell’ambiente di 24/25 gradi, altrimenti i tempi si allungano.
Togliete le focaccelle dal forno, accendetelo a 200°C . Al raggiungimento della temperatura, infornate e fate cuocere per 15/20 minuti.
Sfornate e servite.
Buon appetito!




Per info e acquisti
Clai S.c.a.
Via Gambellara  62/a
Sasso Morelli
Imola (BO)
www.clai.it


lunedì 13 giugno 2016

GustoQui: E' l'ora della bontà che non perde tempo

GustoQui



Amo le sfide e quindi, quando mi hanno proposto questa non ho saputo resistere: mi allettava l'idea di reinterpretare dei piatti pronti, ma non dei piatti pronti qualsiasi, ma quelli di GustoQui. Sempre freschi e preparati con ingredienti di prima qualità, esattamente come li faremmo noi, e senza coloranti, conservanti e additivi. Capita a tutti di essere a corto di tempo e può capitare di acquistare prodotti pronti ma, con piccoli accorgimenti che richiedono pochissimo tempo (altrimenti che senso ha acquistarli pronti), possiamo personalizzarli e trasformarli in qualcosa di unico. 
In pratica ho creato la “reinterpretazione” di un piatto pronto in 5 versioni differenti e di facile e veloce realizzazione, in modo da creare un’interpretazione gourmet che lo sappia valorizzare.
Il piatto pronto  che ho reinterpretato è Fiori di zucchina in pastella GustoQui., preparati con fiori di zucca 69%, pastella 30% (farina di grano tenero, lievito naturale,sale) olio di girasoli.Personalmente li ho trovati molto buoni e digeribili. 

GustoQui offre una vasta gamma di prodotti per tutti i gusti 

TUTTI I PIATTI PRONTI A MARCHIO GUSTOQUI SONO ACQUISTABILI ESCLUSIVAMENTE NEI NEGOZI COOP  E IPERCOOP DI PIEMONTE, LIGURIA E LOMBARDIA


Se le ricette che vi propongo sono di vostro gradimento, potete mettermi "mi piace" sulla pagina Facebook di GustoQui, grazie.


#GustoQui


Vi propongo un antipasto, un primo, due secondi e un contorno.



  Fiori di zucchina pastellati  GustoQui e salumi misti






Se il tempo a vostra disposizione è proprio poco, potete semplicemente servirli con degli affettati misti.
Ingredienti per 4 persone:
3 confezioni di Fiori di zucchina pastellati GustoQui
3 etti di prosciutto cotto
3 etti di salame
Olive verdi q.b.




Affettate il salame, arrotolate il prosciutto per creare delle rose, mettete tutto in un piatto di portaa unite delle olive verdi  e servite  con i fiori di zucchina pastellati GustoQui, preriscaldati in forno a 200°C per 10 minuti.




Risotto con le zucchine in fiore




Ingredienti per 4 persone

320 gr di riso Carnaroli
6 zucchine piccole con il fiore
1 lt di brodo vegetale salato
1 cipolla bianca piccola
½ bicchiere di vino bianco
Olio extravergine d’oliva q.b.
30 gr di burro
Sale e pepe q.b.
4 Fiori di zucchina pastellati GustoQui

Procedimento

Staccate i fiori dalle zucchine, puliteli dai filamenti verdi e dai pistilli e tagliateli a striscioline.
Lavate le zucchine, spuntatele e tagliatele a dadini.
Tritate la cipolla e fatela stufare con due cucchiai d’olio, versate il riso e fatelo tostare per due minuti, 



irrorate con il vino, continuate a mescolare e fatelo evaporare. Unite i dadini di zucchine e le striscioline di fiori, Versate due mestoli di brodo caldo, aggiungetene altro mano mano che sarà assorbito dal riso, fino a cottura ultimata (circa 15 minuti). Spegnete la fiamma, pepate. Mantecate con il burro e il Parmigiano.
Distribuite il risotto in 4 piatti, guarnite con i fiori di zucchina pastellati GustoQui, preriscaldati in forno a 200°C per 10 minuti e servite.
Buon appetito


Fiori di Zucchina pastellati GustoQui e mousse di prosciutto



Ingredienti per 4 persone

3 Confezioni di Fiori di zucchina pastellati GustoQui
250 gr di Prosciutto cotto in un pezzo solo
125 ml di panna liquida
50 gr di ricotta
30 gr di Parmigiano Reggiano in un pezzo solo
20 gr di pistacchi sgusciati

Procedimento
Tagliate a pezzi il prosciutto e frullatelo con il Parmigiano  e la ricotta fino ad ottenere un composto molto liscio. Mettetelo in frigo per un’ora.


Togliete il composto dal frigo, montate la panna con la frusta elettrica quindi incorporatela al prosciutto mescolando delicatamente con una spatola.
Suddividete la mousse in 4 coppette individuali e decorate la superficie con i pistacchi.
Preriscaldate in forno a 200°C per 10 minuti i fiori di zucchina pastellati GustoQui:  metteteli in 4 piatti  accompagnate con le coppette di mousse e servite subito.
Buon appetito.





 Insalatina primavera e fiori di zucchina pastellati GustoQui



Ingredienti per 4 persone

3 confezioni di Fiori di Zucchina pastellati GustoQui
200 gr di insalatina di stagione mista
8 ovette di quaglia
6/8 ravanelli
300 gr di pomodorini
Una ventina di olive nere taggiasche
1 cipolla rossa di Tropea
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Aceto balsamico di Modena q.b.
Sale q.b.

Procedimento
Fate rassodare le ovette in un tegamino d’acqua inizialmente fredda contando 4 minuti dal bollore, poi raffreddatele sotto l’acqua corrente, sgusciatele e tagliatele a metà.
Lavate l’insalata e sgrondatela bene. Eliminatele foglie e le radici dai ravanelli, lavateli, asciugateli e tagliateli a fettine.


Pulite e lavate la cipolla e affettatela alla veneziana (a rondelle).
Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola e condite con l’olio, un po’ d’aceto e il sale.
Preriscaldate in forno a 200°C per 10 minuti i fiori di zucchina pastellati GustoQui
e serviteli con l’insalatina.
Buon appetito.


 Crema di formaggio e fiori di zucchina pastellati GustoQui






Ingredienti per 4 persone:
3 confezioni di Fiori di zucchina pastellati GustoQui
250 gr di Gorgonzola dolce cremoso
250 gr di Ricotta
50 gr di Parmigiano Reggiano Grattugiato
Timo, maggiorana q.b.

Procedimento
Lavate il timo e la maggiorana, asciugateli con della carta da cucina e tritateli (se non li trovate freschi utilizzate quelli secchi).
Amalgamate la ricotta con il gorgonzola fino ad ottenere un composto omogeneo e morbido, unite il timo e la maggiorana e inglobateli bene.


Inserite la crema di formaggi in 4 coppapasta nei singoli piatti e metteteli in frigo. Al momento di servire togliete il coppa pasta, preriscaldate in forno a 200°C per 10 minuti i fiori di zucchina pastellati GustoQui, disponeteli nei piatti e servite.
Buon appetito.






GustoQui

lunedì 6 giugno 2016

Maccheroni con baccalà e noci




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È nelle campagne di San Martino di Ferrara che si produce la  Pasta di Canossa.
Il Pastificio sorge all’interno della Tenuta Cuniola tra i campi di grano della Tenuta stessa, che si accendono dei colori dell’oro quando arriva l’estate. È qui che si realizza questa pasta artigianale a Km 0. Per il Pastifico Canossa, il Km 0, sono i confini della Tenuta e al suo interno si seguono con cura tutte le fasi; nel Mulino di zona, il grano duro diventa semolato per poi essere trasformato in pasta di semolato nel Pastificio.
Durante tutte le fasi di produzione della pasta, si eseguono scrupolosi controlli di qualità per essere sicuri di raggiungere gli elevati standard che l’azienda si è data: da un controllo delle temperature e delle pressioni in ogni fase della lavorazione, all’esame della pasta durante e dopo l’essiccazione, a prove di cottura per ogni lotto che è prodotto.
Perché solo se supera tutti i controlli, nasce Pasta di Canossa.
Per la macinatura è stato selezionato il Mulino per la qualità e la cura che pone in ogni fase della lavorazione, perché il grano lo fa lavorare solo dalle “mani migliori”; così nasce il tipico semolato Pastificio Canossa. La lavorazione semi-integrale del semolato non stressa il chicco andando a pulire fino all’ultima fibra, ma gli lascia uno strato in più rispetto alla tradizionale semola, esaltandone e non intaccando le qualità organolettiche e di digeribilità.
Dopo la lenta fase del riposo, la pasta è confezionata nei laboratori dell’azienda pronta per arricchire le vostre tavole.

Trafilatura
Grazie alle trafile in bronzo si danno le forme e si conferisce un inconfondibile colore alla pasta: una consistenza corposa e una particolare ruvidità per meglio assorbire i condimenti e per valorizzarne il sapore. La pasta corta è stesa su telai, mentre la pasta lunga su speciali canne, e il tutto è caricato sui carrelli per la fase di essiccazione.
Essiccazione
#labuonapasta richiede cura e paziente amore. Si dà il giusto tempo alla pasta affinché sprigioni il suo sapore e acquisti la giusta consistenza e porosità:
senza fretta e seguendo i tempi della natura. L’essiccazione avviene lentamente: dalle 14 ore per la pasta corta sino alle 20 ore per la pasta lunga.
Confezionamento
Dopo la lenta fase del riposo della pasta, la stessa è confezionata
nei laboratori interni e pronta per arricchire le vostre tavole.
Per questo contest preparerò delle ricette di primi piatti, tipiche del Sud Italia, sostituendo il formato di pasta.
Questa è la terza  ricetta e la regione scelta è il Molise. Il formato di pasta originale sono i” crioli”
I “crioli molisani” sono un patto tipico, il cui nome deriva dai lacci delle caratteristiche calzature indossate dai pastori durante l’inverno. Si tratta di pasta fresca simile a maccheroni alla chitarra ma a sezione quadrata.

Le ho sostituite con i maccheroni del pastificio Canossa




Ingredienti per 4 persone:

320 gr di maccheroni del  Pastificio di Canossa
400 gr di baccalà
70 gr di gherigli di noce
2 spicchi d’aglio
Olio extravergine d’oliva
Pecorino q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Ammollate il baccalà per tre giorno cambiando spesso l’acqua poi lessatelo per 10 minuti, scolatelo ma conservate un po’ di acqua di cottura.
Tritate grossolanamente i gherigli di noce.
In una padella capiente mettete 4 cucchiai d’olio e fate soffriggere gli spicchi d’aglio, quando saranno dorati eliminateli e unite le noci tritate, fate soffriggere per un minuto poi aggiungete il baccalà sminuzzato grossolanamente e un po’ dell’acqua di cottura che avete conservato, fate insaporire per qualche minuto a fuoco basso.



Scolate i maccheroni e versateli nella padella con il condimento, lasciate insaporire per un minuto. Spegnete, spolverizzate con un paio di cucchiai di Pecorino e servite subito.
Buon appetito





“Con questa ricetta partecipo al contest #girodeiprimi indetto da La Melagrana – Food Creative Idea e Pasta di Canossa”  
#lamelagranafood  #pastadicanossa #girodeiprimi #labuonapasta #lapastachesadipasta




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