lunedì 6 giugno 2016

Maccheroni con baccalà e noci




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È nelle campagne di San Martino di Ferrara che si produce la  Pasta di Canossa.
Il Pastificio sorge all’interno della Tenuta Cuniola tra i campi di grano della Tenuta stessa, che si accendono dei colori dell’oro quando arriva l’estate. È qui che si realizza questa pasta artigianale a Km 0. Per il Pastifico Canossa, il Km 0, sono i confini della Tenuta e al suo interno si seguono con cura tutte le fasi; nel Mulino di zona, il grano duro diventa semolato per poi essere trasformato in pasta di semolato nel Pastificio.
Durante tutte le fasi di produzione della pasta, si eseguono scrupolosi controlli di qualità per essere sicuri di raggiungere gli elevati standard che l’azienda si è data: da un controllo delle temperature e delle pressioni in ogni fase della lavorazione, all’esame della pasta durante e dopo l’essiccazione, a prove di cottura per ogni lotto che è prodotto.
Perché solo se supera tutti i controlli, nasce Pasta di Canossa.
Per la macinatura è stato selezionato il Mulino per la qualità e la cura che pone in ogni fase della lavorazione, perché il grano lo fa lavorare solo dalle “mani migliori”; così nasce il tipico semolato Pastificio Canossa. La lavorazione semi-integrale del semolato non stressa il chicco andando a pulire fino all’ultima fibra, ma gli lascia uno strato in più rispetto alla tradizionale semola, esaltandone e non intaccando le qualità organolettiche e di digeribilità.
Dopo la lenta fase del riposo, la pasta è confezionata nei laboratori dell’azienda pronta per arricchire le vostre tavole.

Trafilatura
Grazie alle trafile in bronzo si danno le forme e si conferisce un inconfondibile colore alla pasta: una consistenza corposa e una particolare ruvidità per meglio assorbire i condimenti e per valorizzarne il sapore. La pasta corta è stesa su telai, mentre la pasta lunga su speciali canne, e il tutto è caricato sui carrelli per la fase di essiccazione.
Essiccazione
#labuonapasta richiede cura e paziente amore. Si dà il giusto tempo alla pasta affinché sprigioni il suo sapore e acquisti la giusta consistenza e porosità:
senza fretta e seguendo i tempi della natura. L’essiccazione avviene lentamente: dalle 14 ore per la pasta corta sino alle 20 ore per la pasta lunga.
Confezionamento
Dopo la lenta fase del riposo della pasta, la stessa è confezionata
nei laboratori interni e pronta per arricchire le vostre tavole.
Per questo contest preparerò delle ricette di primi piatti, tipiche del Sud Italia, sostituendo il formato di pasta.
Questa è la terza  ricetta e la regione scelta è il Molise. Il formato di pasta originale sono i” crioli”
I “crioli molisani” sono un patto tipico, il cui nome deriva dai lacci delle caratteristiche calzature indossate dai pastori durante l’inverno. Si tratta di pasta fresca simile a maccheroni alla chitarra ma a sezione quadrata.

Le ho sostituite con i maccheroni del pastificio Canossa




Ingredienti per 4 persone:

320 gr di maccheroni del  Pastificio di Canossa
400 gr di baccalà
70 gr di gherigli di noce
2 spicchi d’aglio
Olio extravergine d’oliva
Pecorino q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Ammollate il baccalà per tre giorno cambiando spesso l’acqua poi lessatelo per 10 minuti, scolatelo ma conservate un po’ di acqua di cottura.
Tritate grossolanamente i gherigli di noce.
In una padella capiente mettete 4 cucchiai d’olio e fate soffriggere gli spicchi d’aglio, quando saranno dorati eliminateli e unite le noci tritate, fate soffriggere per un minuto poi aggiungete il baccalà sminuzzato grossolanamente e un po’ dell’acqua di cottura che avete conservato, fate insaporire per qualche minuto a fuoco basso.



Scolate i maccheroni e versateli nella padella con il condimento, lasciate insaporire per un minuto. Spegnete, spolverizzate con un paio di cucchiai di Pecorino e servite subito.
Buon appetito





“Con questa ricetta partecipo al contest #girodeiprimi indetto da La Melagrana – Food Creative Idea e Pasta di Canossa”  
#lamelagranafood  #pastadicanossa #girodeiprimi #labuonapasta #lapastachesadipasta




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