lunedì 31 agosto 2015

Involtini di melanzane, ricotta e pecorino

Il pecorino Il Pecorino Sardo D.O.P. è un formaggio ovino prodotto secondo quanto stabilito dal disciplinare di produzione del Consorzio per la Tutela del Pecorino Sardo D.O.P., che ne prevede due versioni, differenti per il grado di stagionatura: il Dolce e il Maturo. Il Pecorino Sardo D.O.P. è caratterizzato da una crosta liscia, di colore bianco o giallo paglierino nel dolce, che tende al bruno con la stagionatura. La pasta è bianca, morbida e compatta, con una lieve occhiatura, tendente al giallo paglierino nel maturo.
Il sapore è dolce e leggermente acido nel pecorino sardo dolce, deciso e piccante nel maturo.
Il gusto caratteristico saporito e sapido, la pasta consistente e granulosa, lo rende il formaggio perfetto per chi ama i sapori decisi della tradizione sarda.
Il pecorino sardo è un formaggio grasso molto calorico. Il consorzio di tutela riporta i valori nutrizionali medi del prodotto, che sono pari a circa 400 kcal per 100 g per il dolce e ben 460 kcal per il maturo. 





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Ingredienti per 4 persone:

2 melanzane
350 g di ricotta
80 g di Pecorino Sardo DOP maturo
300 g di passata di pomodoro
1 cipolla piccola
1 gambo di sedano
1 spicchio d’aglio
Maggiorana, timo, origano, menta q.b.
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Sciacquate le melanzane, asciugatele e tagliatele a fette sottili. Sistematele su una placca oliata, spennellatele con un po’ d’olio e fatele cuocere in forno caldo a 200° per 10 minuti o, in alternativa, grigliatele.


In una casseruola scaldate tre cucchiai d’olio e fatevi soffriggere, a fiamma molto dolce, lo spicchio d’aglio, la cipolla e il sedano tagliati a piccoli cubetti. Quando il soffritto sarà dorato, unite la passata di pomodoro, salate e fate cuocere per 10 minuti.
Tritate gli aromi finemente.
Grattugiate il Pecorino e amalgamatene metà alla ricotta, unite il trito di aromi e mescolate bene.
Disponete su di ogni fetta di melanzana una cucchiaiata di ripieno e arrotolatele.
In una pirofila versate tre quarti del sugo, adagiatevi gli involtini e ricopriteli con il sugo rimasto. Spolverizzate con il Pecorino restante, irrorate con un filo d’olio


e cuocete in forno caldo a 200° per 15 minuti.

Buon appetito.


venerdì 21 agosto 2015

Parmigiana di zucchine


La pianta che produce le zucchine è originaria dell'America centro-meridionale e appartiene alla  famiglia delle curcubitacee, la stessa dei cetrioli, delle zucche, dei meloni. Ne esistono di diverse varietà: verde di Milano, rampicante, bianca, striata, tonda di Nizza. Sono un prodotto dell'orto  tipico della tarda primavera e dell'estate, ma ormai  sono reperibili sul mercato tutto l'anno.
Le zucchine forniscono poche calorie e sono ricche di sali minerali quali  potassio, fosforo, calcio e ferro. Contengono anche una discreta quantità di vitamina E (potente antiossidante), vitamina C, acido folico (vit. B9), di zeaxantina e di luteina.
Hanno proprietà antiinfiammatorie, diuretiche , lassative e quindi disintossicanti.
Sceglietele sempre piccole, molto sode, con la buccia lucida e cucinatele nel giro di 3 o 4 giorni per non perdere le loro preziose qualità nutritive.









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Ingredienti per 4 persone:

1 kg di zucchine chiare
4 uova
500 gr di pomodori o 2 scatole di pelati
220 gr di Toma
100 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
1 cipolla 
1 gambo di sedano
1 carota piccola
1 cucchiaio di erbette di Provenza
Basilico q.b.
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale e pepe q.b.

Procedimento

Lavate, asciugate e tagliate le zucchine a fette non troppo spesse e grigliatele (per una versione più leggera) o, se preferite, fatele dorare in poco olio.
Spelate i pomodori, togliete i semi e tagliateli a pezzetti.
Pulite la cipolla, il gambo di sedano e la carota. Tagliateli in piccoli pezzi e fateli dorare per qualche minuto, aggiungete i pomodori, il sale e lasciate cuocere per 15 minuti.
Nel frattempo tagliate a fette sottili la toma. Disponete sul fondo di una pirofila  parte del sugo. Sbattete le uova con le erbette, salatele.
Formate un primo strato di zucchine, versategli sopra parte del sugo,  distribuite le fettine di formaggio, un po’ di basilico  e spolverizzate con il Parmigiano.
Continuate così fino ad esaurimento degli ingredienti. Versate sul l’ultimo strato le uova.
Mettete in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti:

Buon appetito!










lunedì 17 agosto 2015

Semifreddo alla pesca


E’ tornata l’estate e con essa, tra le altre cose, sono tornate anche le pesche. Questo frutto vellutato, carnoso e succoso nasce dall’albero del pesco (Prunus persica) e appartiene alla categoria delle drupe come la ciliegia e l’albicocca. Ha forma tondeggiante, con una polpa profumata e dolce, possiede un nocciolo ovoidale, grosso e molto duro, con solchi profondi, che racchiude un seme a mandorla. Il pesco è originario della Cina, dove era considerato simbolo d’immortalità, e i cui fiori furono celebrati da poeti e pittori. Dall’Oriente si diffuse in Persia e infine giunse in Europa.
Il frutto arrivò a Roma nel I secolo d.C. grazie ad Alessandro Magno che, durante la spedizione contro la Persia, lo importò e si diffuse in tutto il bacino del Mar Mediterraneo con il nome di persica perché erroneamente considerato originario della Persia.
In Egitto, la pesca era sacra ad Arpocrate, dio del silenzio e dell’infanzia, ancora oggi, infatti, le guance dei bambini sono paragonate alle pesche, per la loro carnosità e morbidezza.
Sul piano nutrizionale il contenuto calorico della pesca è molto basso (circa 39 calorie ogni 100 grammi) ma essendo ricca di fibre insolubili, possiede un indice di sazietà elevata, non solo ma queste fibre sono benefiche anche perché riducono il rischio.... continua




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Ingredienti per una torta da 20/22 cm di diametro

Per la base:
250 gr. di frollini
60 gr. di burro
2 cucchiai di glassa di cioccolato fondente
1 cucchiaio di miele d’Acacia

Per la crema
250 gr di panna da montare
125 gr di ricotta
2 cucchiai di gocce di cioccolato fondente
60 gr. di zucchero a velo
12 gr. di colla di pesce (2 fogli)
1 cucchiaio di latte

Per il topping
3 pesche
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di zucchero
Un pizzico di cannella
12 gr. di colla di pesce

Procedimento
Spennellate con il burro fuso la tortiera e rivestitela con della carta da forno.
Tritate i biscotti con il mixer e metteteli in una ciotola, unite il burro fuso e il miele. Amalgamate bene e stendete il composto sulla base della tortiera. Premete il composto con il dorso di un cucchiaio in modo da rendere il fondo uniforme e ben compatto, mettete in frigo per mezz’ora.
Nel frattempo preparate la crema.
Mettete a bagno in acqua fredda per dieci minuti i fogli di gelatina.
In una ciotola mettete la ricotta e lo zucchero a velo. Lavorate con la frusta per ottenere una crema soffice.   .
Scolate e strizzate bene la gelatina, fatela sciogliere nel latte tiepido e unitela alla crema di ricotta. Montate la panna e inglobatela, delicatamente, dal basso verso l’alto, alla ricotta.
  

Versate tutto sulla base di biscotti, livellate bene e ponete in frigorifero per 3 ore, coprendo la torta con della pellicola.
Trascorse le tre ore preparate il topping.
Mettete a bagno in acqua fredda per dieci minuti il foglio di gelatina.
Lavate bene le pesche, togliete il nocciolo, tagliatele a pezzetti e irroratele con il succo del limone. Mettetele in una casseruola, unite lo zucchero e fate cuocere a fuoco dolce, per  10 minuti.  Frullate con il mixer, unite la gelatina scolata e ben strizzata e mescolate per farla sciogliere.  Lasciate intiepidire. Riprendete lo stampo dal frigo e distribuite uniformemente il topping sulla torta.


Rimettete in frigo per altre tre ore. Togliete il semifreddo dal frigo dieci munti prima di consumarlo.
Potete servirlo così oppure guarnirlo con del cioccolato a scaglie oppure con delle fettine di pesca.




martedì 11 agosto 2015

Straccetti di melanzane

D'origine americana, questa pianta, appartiene alla famiglia delle Solanaceae. Al suo arrivo in Europa, fu accolta con sospetto e considerata solo una pianta ornamentale. E’ fondamentale mangiarla cotta, perché contiene solanina che è un alcaloide tossico che viene distrutto dal calore, esattamente come le patate. Ne esistono numerose varietà con forme e colori diversi.
Questo gustosissimo e versatile ortaggio è ricco di fibre e sali minerali, ha un basso indice glicemico e per questi motivi è particolarmente indicato il suo consumo ai diabetici.
L’infuso di melanzana, ottenuto tagliandola a pezzetti e facendola bollire in acqua, abbassa la pressione arteriosa.
Fonte: Coltiviamo la salute di Ciro Vestita




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Ingredienti per 4 persone:

2 melanzane
1 spicchio d’aglio
Qualche rametto di prezzemolo
Qualche rametto di menta
Maggiorana, origano,menta
Un cucchiaio di capperi
5 filetti d’acciuga sott’olio
Aceto di mele (o di vino bianco)
Olio extravergine d’oliva q.b.


Procedimento.

Sciacquate le melanzane, asciugatele e tagliatele a fette sottili. Spennellatele con pochissimo olio e grigliatele.


Nel frattempo tritate finemente gli aromi con i capperi e le acciughe, poi unite dell’olio fino  a formare una salsina uniforme; tagliate a fettine sottili l’aglio.
Quando le melanzane sono fredde, tagliatele a listarelle e mettetele in un contenitore, spruzzatele con un poco d’aceto, unite la salsina e le fettine d’aglio. Mescolate bene e, se è il caso, aggiungete un poco d’olio o aggiustate di sale.
Potete servirle come antipasto o come contorno. Vi consiglio di preparare questa ricetta il giorno prima perché s’insaporirà ulteriormente.
Buon appetito.




Consiglio

Se non trovate la menta, l’origano e la maggiorana freschi, potete utilizzare quelli secchi (complessivamente un cucchiaio colmo). La preparazione sarà ottima ugualmente, solo dovrete aggiungere un po’ più d’olio per reidratare gli aromi.
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