mercoledì 3 giugno 2015

Cialdine al torrone

Il 25 ottobre 1441 a Cremona, Francesco Sforza sposa Bianca Maria Visconti. La leggenda narra che, durante il pranzo nuziale fu servito, per la prima volta, questo caratteristico dolce. Il suo nome, probabilmente deriva dal fatto che gli fu data la forma del campanile della cattedrale cremonese, il Torrazzo. In realtà il torrone è un prodotto tipico di varie regioni italiane, la città che ne rivendica l’origine è Benevento e, in effetti, esistono degli scritti del I secolo di Tito Livio e Marziale che descrivono un dolce analogo chiamato “cupedia” dal latino “cuppedia” (ghiottoneria). In molte regioni italiane ritroviamo nomi simili che identificano specialità prodotte con mandorle o nocciole legate con lo zucchero caramellato. In Sicilia assume il nome di cubbaita, dolce tipico composto da mandorle o nocciole o pistacchi inglobati in una pasta a base di miele, bianco d’uovo e zucchero il che fa presumere che, in realtà le sue origini siano da ricercare nel Medio oriente o a nord del Mediterraneo. Lo ritroviamo in Francia (touron o nougat dal latino nucantum) dove veniva prodotto con le noci, successivamente sostituite nel 1600 dalle mandorle coltivate in Provenza. In Spagna lo ritroviamo già nel 1400 con il nome di turròn.
Qualunque siano le sue origini, una cosa è certa, la sua bontà!
Ai nostri giorni il suo consumo è prevalentemente natalizio, tuttavia, tritato può essere utilizzato per tantissime preparazioni dolciarie, come questa ricetta, oppure sbriciolato su di un gelato o una mousse o su tutto quello che vostra fantasia vi suggerisce.


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Ingredienti:
200 g di torrone
40 gr di farina di mandorle
20 gr di amido di mais
2 albumi
Mezza bustina di lievito per dolci

Procedimento

Tritate nel mixer, grossolanamente, il torrone.
Setacciate la farina con l’amido e il lievito.
Accendete il forno a 160°C
Montate a neve ben ferma gli albumi ed aggiungete, poco alla volta, la farina. Quando avrete amalgamato tutto, unite il torrone tritato.


Disponete un foglio di carta da forno sulla leccarda e distribuite, ben distanziati, dei mucchietti di preparato (potete farlo con un cucchiaio o con un sac à poche). Infornate per 15 minuti. Sfornateli delicatamente (saranno molto morbidi) e fateli raffreddare su di una gratella.



Potete conservarle per qualche giorno in una scatola di latta o in un barattolo di vetro ben chiuso, ma difficilmente ne rimarranno…