martedì 22 aprile 2014

Torcetti con uvetta e cioccolato

L’uvetta sultanina o uva passa, è essiccata al sole o con procedimenti industriali. Ne esistono di diverse qualità ( di Smirne, di Corinto, di Malaga), secondo il luogo d’origine.  La Sultanina e lo Zibibbo differiscono tra loro anche per le dimensioni e il colore degli acini. Prima di essere utilizzata, solitamente si reidrata tenendola a bagno in u po’ acqua tiepida o di vino, secondo la preparazione, per 15/20 minuti. Come tutta la frutta secca, è ricca di nutrienti, che a causa della disidratazione, sono molto concentrati. Il notevole contenuto di zuccheri, ferro e potassio ne fanno un ottimo alimento per gli sportivi.


LE IMMAGINI E I TESTI PUBBLICATI IN QUESTO SITO SONO DI PROPRIETA’ DELL’AUTORE E SONO PROTETTI DALLA LEGGE SUL DIRITTO D’AUTORE N. 633/1941 E SUCCESSIVE MODIFICHE. COPYRIGHT © 2010-2020. TUTTI I DIRITTI RISERVATI A IL POMODORO ROSSO DI MARIA ANTONIETTA GRASSI. VIETATA LA RIPRODUZIONE, ANCHE PARZIALE, DI TESTI O FOTO, SENZA AUTORIZZAZIONE.

Ingredienti

400 gr di farina 00
4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
2 cucchiai di miele
3 cucchiai di malto
1 uovo intero più un tuorlo
120 ml di latte
1 bustina di vanillina
40 gr di burro
100 gr di uvetta sultanina
1 arancia non trattata
80 gr di gocce di cioccolato
50 gr di zucchero a velo
2 cucchiai circa di acqua calda

Procedimento
Mettete il lievito madre in una ciotola, unite il malto e il miele. Scaldate leggermente il latte (non deve superare i 36°C) e versatelo nella ciotola con il lievito e scioglietelo bene, aiutandovi con una frusta. Unite l’uovo intero leggermente sbattuto e incorporate la farina setacciata e la vanillina. Lavorate l’impasto per renderlo un po’ solido, poi, trasferitelo sulla spianatoia e continuate ad impastare fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo (circa 15 minuti). Allargatelo un po’ e versate l’olio: continuate ad impastare per inglobarlo bene.  Formate una palla e trasferite l’impasto in una ciotola leggermente unta, copritelo con un telo e fatelo lievitare, lontano dai colpi d’aria, per almeno 7 ore o fino a quando raddoppia il suo volume.

Nel frattempo, sbucciate l’arancia, eliminate dalla buccia tutta la parte bianca, mettete la buccia così ripulita in un pentolino con un po’ d’acqua e fatela cuocere per 5 minuti. Gettate via l’acqua e ripetete l’operazione. Scolate la buccia e mettetela ad asciugare su della carta da cucina. Tagliatela prima a striscioline sottili e poi a quadrettini. Mettete l’uvetta ad ammollare per circa 1 ora, poi scolatela bene e fatela asciugare.
Riprendete l’impasto, ben lievitato e dividetelo a metà, tirate delicatamente due sfoglie di circa tre o quattro millimetri. 


Spennellatele da un lato con il burro fuso e distribuite, solo su di  una sfoglia, l' uvetta, le scorzette d’arancio e le gocce di cioccolato. Sovrapponete l’altra sfoglia e tagliatele nel senso della lunghezza, formando delle strisce.



Tagliatele ancora per formare dei rettangoli lunghi circa nove o dieci centimetri.


Arrotolateli su se stessi e unite le due estremità per formare le girelle, oppure lasciatele così per formare le eliche.


Mettetele su di una leccarda rivestita con un della carta da forno, leggermente imburrata, e lasciatele lievitare fino al raddoppio del volume (circa 1 ora e mezza).


Accendete il forno a 190° C e ponete un pentolino con dell’acqua sul fondo (servirà a rendere più soffice le girelle).
Mettete il rosso d’uovo in una tazzina e unite due cucchiai di latte ( tutto a temperatura ambiente), mischiate bene e spennellate delicatamente sia le girelle sia le eliche. Infornate nel forno già caldo e fate cuocere per 20 minuti.
Sfornate e fate raffreddare su di una gratella. Nel frattempo preparate una glassa leggera che servirà da copertura.  
Per preparare la glassa all’acqua, mettete lo zucchero a velo ben setacciato in una ciotola, unite l’acqua calda, poco per volta, per non formare grumi, e fate scioglier completamente lo zucchero: se la glassa dovesse essere troppo liquida, aggiungete altro zucchero a velo, un cucchiaio alla volta, viceversa, se dovesse essere troppo compatta aggiungete poche gocce d’acqua. La glassa deve avere una consistenza vischiosa.
Distribuite subito, con un cucchiaio, la glassa sulle girelle e sulle eliche, per renderle più lucide; se volete potete formare uno strato più spesso, personalmente ho voluto solo lucidarle e ne ho distribuito uno strato leggero.
Lasciate consolidare e servite.
Buon appetito!






Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...