lunedì 3 marzo 2014

Frittelle di mele

Che cosa c'è di più buono delle frittelle di mele per festeggiare il Carnevale? 




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Ingredienti per 4 persone:

200 gr di farina 00
1 bicchiere di latte (2 dl)
1 cucchiaio di zucchero
2 uova
1 limone non trattato
4 mele
2 cucchiaini di lievito per dolci in polvere
Un pizzico di sale
Olio extravergine d’oliva q.b.
Zucchero a velo q.b.
Malto d’orzo q.b.

Procedimento

Lavate bene il limone e grattugiate la scorza evitando la parte bianca.
In una ciotola montate le uova con lo zucchero fino a quando saranno leggermente gonfie. Incorporate la scorza grattugiate del limone, la farina, il lievito, il latte, versandolo a filo, e un pizzico di sale. Mescolate bene, per amalgamare gli ingredienti. Coprite la ciotola con la pellicola e mettetela in frigorifero per trenta minuti


Nel frattempo lavate le mele, asciugatele e privatele del torsolo. Tagliatele a rondelle di circa 1 cm di spessore e irroratele con il succo del limone.
Togliete dal frigo la pastella, scolate le fettine di mela, asciugatele con della carta da cucina, e immergetele, poche per volta, nella pastella.


Scaldate abbondante olio nella padella, quando avrà raggiunto la giusta temperatura (potete verificarla immergendo nell’olio un mestolo di legno, se si formano delle bollicine, vuol dire che la temperatura raggiunta è quella ottimale), immergete le fettine di mela, rivestite uniformemente di pastella, nell’olio. Friggetele due minuti per parte, finché saranno dorate. Sgocciolatele con un mestolo forato ed eliminate l’unto in eccesso mettendole ad asciugare su più fogli di carta da cucina.
Distribuite sopra le frittelle lo zucchero a velo, e servitele accompagnate da malto d’orzo o da sciroppo di lamponi.
Per una presentazione ad effetto, potete impilarle, come nella foto, e far scendere a cucchiaiate lo sciroppo sopra le frittelle, aggiungendo anche qualche gheriglio di noce.



Nota: Ho utilizzato l'olio extravergine perché diversi studi scientifici hanno dimostrato che l’olio di oliva è il più adatto alle cotture ad alte temperature (frittura)  poiché, grazie agli agenti antiossidanti , quali l’a-tocoferolo e  le sostanze fenoliche,  in esso contenute, si comporta in maniera molto stabile. Questa stabilità non è dovuta solo agli agenti antiossidanti, ma anche alla presenza di acido oleico che è un grasso monoinsaturo.
Gli oli di semi, diversamente dagli oli di oliva, durante la cottura alle  alte temperature, formano quantità più elevate di perossidi e di polimeri che possono provocare danni agli organi interni.


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