mercoledì 27 novembre 2013

Pane alle erbette





Ingredienti:
500 gr di farina per panificazione
1 cucchiaino  di malto d’orzo
280 ml di latte
10 gr di sale
3 cucchiai di erbette di Provenza secche
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva


Procedimento

Aggiungete le erbette  e fatela arieggiare bene mischiandola con una frusta.
In una ciotola capiente, versate la farina  a cui avrete aggiunto le erbette  e fatela arieggiare bene mischiandola con una frusta.
Ponete al centro il lievito madre  e il cucchiaio di malto. Versate lentamene l'acqua a temperatura ambiente e amalgamate bene. Quando  l'impasto diventa abbastanza solido, versatelo sulla spianatoia, e impastate, delicatamente, fino a quando diventerà omogeneo. Occoreranno circa 10/15 minuti,  allargate l’impasto e versate l’olio, distribuite  il sale. Riprendete  ad impastare fino a ottenere un composto omogeneo, elastico e asciutto (circa 5 minuti).
Mettete un po’ di olio in una ciotola, infarinatela e deponeteci l’impasto. Mettetelo a lievitare in un luogo caldo e lontano da colpi d’aria o repentini abbassamenti di temperatura (l’ideale è all’interno del forno spento). Dopo un’ora (o quando  è aumentato del 50%) riprendete l’impasto, impastatelo nuovamente, dategli la forma desiderata e fatelo lievitare ancora per 4 o 5 ore.
Questi tempi valgono per una temperatura dell’ambiente di 24/25 gradi, altrimenti i tempi si allungano.
Togliete l’impasto dal forno, accendetelo a 200 gr e mettete sul fondo un pentolino pieno d’acqua. Quando ha raggiunto la temperatura infornate il pane e fate cuocere per 35/40 minuti.
Sfornate e fate raffreddare il pane su di una gratella.

Consigli: Se non avete il lievito madre fresco potete  utilizzare sia  una bustina di lievito di birra liofilizzato aggiungetelo alla farina, unite il latte, il malto, e procedete come sopra descritto. Impastatelo nuovamente dopo 20 minuti, dategli la forma desiderata e lasciate lievitare per 2/3 ore  (sempre a 24/25° di temperatura), praticamente deve triplicare il suo volume iniziale. Per il resto la preparazione è uguale. Importantissimo è aggiungere il sale alla fine poiché se dovesse venire a contatto con il lievito prima  impedirebbe la lievitazione.





domenica 24 novembre 2013

Risotto agli asparagi e peperoni



Lo so, siamo fuori stagione, ma se ti prende la voglia di un risotto agli asparagi che fai? Per fortuna il gelo mi è venuto in aiuto e ho potuto preparare questa ricetta grazie agli asparagi surgelati. Temevo rimanessero un po’ “mollicci”, invece il risultato è stato ottimo, per questo vi suggerisco la marca.
L’asparago è una pianta selvatica originaria del bacino mediterraneo e, in particolare, delle regioni centrali e settentrionali dell’Europa, dell’Asia centrale e occidentale, dell’Egitto, dell’Algeria e della penisola Iberica.
La produzione nazionale di asparagi è prevalentemente concentrata in Emilia Romagna, Piemonte e Veneto.  Gli ortofrutticoltori italiani ne suggeriscono l’acquisto e il consumo a partire dal mese di aprile. Dal punto di vista nutrizionale, nell’asparago sono contenute proteine, sali minerali e vitamine. Ottimo contorno, l’asparago è una verdura assai apprezzata dai buongustai. Esistono circa venti tipi di asparago, i più comuni sono quello verde e quello bianco.


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Ingredienti per 4 persone:

320 gr di riso Carnaroli
1 confezione di asparagi surgelati Buitoni
1 peperone rosso piccolo
1 peperone giallo piccolo
1 scalogno
Mezzo bicchiere di vino bianco secco
1 lt. di brodo vegetale salato caldo
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
4 cucchiai di Parmigiano Reggiano
Una noce di burro

Procedimento

Fate cuocere gli asparagi a vapore per cinque minuti, senza scongelarli prima, poi tagliate le punte e riducete a rondelle i gambi. Tenete da parte le punte, vi serviranno per guarnire.
Pulite i peperoni e tagliateli prima a falde e poi a dadini.
Affettate lo scalogno e mettetelo in una casseruola con l’olio, i peperoni, i gambi degli asparagi e fate dorare per cinque minuti, aggiungete il riso, fatelo tostare per un minuto, sfumate con il vino e fatelo evaporare.
Versate un mestolo di brodo vegetale caldo e continuate la cottura per 18/20 minuti versando, poco alla volta, il rimanente brodo bollente. Togliete dal fuoco il risotto e mantecatelo con la noce di burro e il Parmigiano.
Impiattate e guarnite con le punte degli asparagi tenute da parte e, se volete, potete aggiungere delle cialdine di Parmigiano come nella foto.
Le cialdine si fanno in maniera molto semplice. Grattugiate quattro cucchiai di Parmigiano e versateli in un padellino antiaderente di circa 12/ 15 cm, molto caldo, lasciate sciogliere e dorare leggermente poi stendete il composto, aiutandovi con un paletta su di una piccola ciotola rovesciata. Lasciate raffreddare e spaccate il cestino ottenuto in più cialdine.
Buon appetito!

venerdì 22 novembre 2013

Pollo al limone

La carne di pollo è ricca di proteine nobili indispensabili all’organismo per rinnovare i tessuti, e di  aminoacidi ramificati utili nel metabolismo dei muscoli e nell’aiutare allo smaltimento delle tossine che si formano quando si svolge un inteso lavoro fisico. Se eliminiamo la pelle, come in questo caso, risulta relativamente povera di grassi  e con un discreto contenuto di vitamine del gruppo B e di ferro.  La ridotta presenza di tessuto connettivo ed il diametro ridotto delle sue fibre rendono la carne di pollo facilmente digeribile. 





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Ingredienti per 4 persone

8 sovracosce di pollo
2 limoni non trattati
Due cucchiai di erbette: timo, maggiorana, rosmarino
6/7 foglie di salvia
2 foglie d’alloro
1 spicchio d’aglio
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale q.b.

Eliminate la pelle alle sovracosce del pollo e mettetele in una padella con tre cucchiai di olio, unite le erbette e la salvia. Fate dorare dolcemente per qualche minuto.
Nel frattempo spremete i limoni e versate il succo nella padella, salate, aggiungete le foglie d’alloro,  coprite e fate cuocere per 30/40 minuti. Se dovesse asciugare troppo aggiungete un po’ di acqua calda. Servite subito e buon appetito!

lunedì 18 novembre 2013

Porri alla Vernaccia



Le origini del porro sono incerte, in Egitto era utilizzato 1500-2000 anni a.C. e dai qui furono i Romani a introdurlo in Europa, anche se si pensa che fosse già presente nei territori celtici 3000 anni a.C.
Dal punto di vista nutrizionale è povero di sodio e ricco di vitamine del gruppo B, di provitamina A e di potassio.  Il valore calorico è modesto, 35 kcal per 100 gr. La parte chiara contiene una fibra molto delicata, in grado di pulire e regolarizzare l’intestino.



Ingredienti per 4 persone:

4 porri
1 bicchiere di Vernaccia
5 bacche di ginepro
Qualche rametto di prezzemolo
½ spicchio d’aglio
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Sale q.b.
Pepe q.b. (facoltativo)

Procedimento

Eliminate la parte verde scuro dai porri e lavateli bene.
Affettateli in obliquo e metteteli in una casseruola con 4 cucchiai di olio e le bacche di ginepro leggermente schiacciate. 





Fate stufare per 5 minuti e aggiungete la Vernaccia, il sale e (se lo gradite) il pepe, continuate la cottura, a fuoco dolce e a pentola semicoperta, per dieci minuti. Nel frattempo tritate il prezzemolo con l’aglio e aggiungete il trito qualche minuto prima del termine della cottura. A cottura ultimata eliminate le bacche di ginepro, servite subito e buon appetito!



Varianti:
A cottura ultimata, mettete i porri in una pirofila, cospargeteli di Parmigiano grattugiato e fate gratinare cinque minuti nel forno a 180°C



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