lunedì 25 febbraio 2013

Vellutata di zucca e ceci


I ceci sono tra i legumi da preferire per il discreto indice contenuto di acidi polinsaturi e di aminoacidi e per le loro molteplici proprietà nutrizionali.
Sono più ricchi di lipidi rispetto agli altri legumi e pertanto sono più equilibrati nella ripartizione dei macronutrienti. Contengono discreti quantitativi  di vitamine A, C, B9  e saponine  che aiutano a ridurre i trigliceridi ed il colesterolo, non solo, ma sono anche ricchi di ferro, fosforo.


LE IMMAGINI E I TESTI PUBBLICATI IN QUESTO SITO SONO DI PROPRIETA' DELL'AUTORE E SONO PROTETTI DALLA LEGGE SUL DIRITTO D'AUTORE N. 633/1941 E SUCCESSIVE MODIFICHE. COPYRIGHT © 2010-2020 TUTTI I DIRITTI RISERVATI A IL POMODORO ROSSO DI MARIA ANTONIETTA GRASSI


Ingredienti per 4 persone:
200 gr di ceci secchi  da agricoltura biodinamica
400 gr di zucca
3 carote
3 coste di sedano
2 cipolle
1 spicchio d'aglio
3 rametti di rosmarino
1 lt. di acqua calda
Sale q.b. 
50 gr di fontina (facoltativa)

Procedimento

Mettete a bagno i ceci per 12 ore, scolateli, sciacquateli bene e metteteli in una pentola con abbondante acqua; unite una costa di sedano, una carota e una cipolla e fate cuocere per 2 ore senza salare (potete rendere più teneri i ceci unendo all’acqua di cottura un cucchiaino di bicarbonato).
Tagliate la zucca, le carote, il sedano e la cipolla a dadini.
Tritate finemente l'aglio e gli aghetti di rosmarino, metteteli in una pentola con quattro cucchiai di olio e fate un soffriggere appena appena. 
Unite i ceci, la zucca, tutti gli ortaggi e l'acqua calda. Fate cuocere per due ore, aggiustate di sale e  frullate bene tutto con il frullatore ad immersione. 
Volendo potete arricchire la vellutata facendo sciogliere  delle fettine sottili di fontina.
Servite subito accompagnando il piatto con i crostini di pane e buon appetito!

mercoledì 20 febbraio 2013

Stinco di maiale alla birra

Lo stinco di maiale o di vitello è un taglio di carne molto gustoso ed economico, quello di maiale è più saporito e ovviamente più piccolo, quello di vitello può arrivare a pesare anche due chili. Si accompagna molto bene con le verdure tipicamente invernali, stufate, al forno, lessate come i cavoli, i broccoli, le rape, i crauti, le patate.  E’ una ricetta tipica dell’Italia settentrionale e del Nord Europa, dove è consumato soprattutto in Germania. Ne esiste anche una versione affumicata preparata in Alto Adige. Si può servire anche con la polenta sia bianca sia gialla.


LE IMMAGINI E I TESTI PUBBLICATI IN QUESTO SITO SONO DI PROPRIETA' DELL'AUTORE E SONO PROTETTI DALLA LEGGE SUL DIRITTO D'AUTORE N. 633/1941 E SUCCESSIVE MODIFICHE. COPYRIGHT © 2010-2020 TUTTI I DIRITTI RISERVATI A IL POMODORO ROSSO DI MARIA ANTONIETTA GRASSI


Ingredienti per 4 persone:

2 stinchi di maiale tagliati a metà
250 ml di birra ambrata corposa (io ho usato la Paulaner Hefe-Weißbier- naturtrüb.)
3 rametti di rosmarino
2 cucchiaini di timo secco
1 spicchio d’aglio
4 cucchiai di olio extravergine
Sale q.b.
Pepe q.b.

Procedimento

Lavate gli stinchi e asciugateli molto bene. Versate l’olio  in una teglia , unite i rametti di rosmarino spezzettati, lo spicchio d’aglio tagliato a metà e disponeteci sopra la carne. Copritela con il timo e lasciatela rosolare a fuoco basso, rigirandola spesso, per 10/15 minuti.


Accendete il forno a 180°.
Bagnate gli stinchi con la birra, salate, pepate, e proseguite la cottura per altri 10 minuti.
Trascorso questo tempo, togliete gli stinchi e metteteli in una pirofila, versate sopra il sugo di cottura con tutti gli aromi escludendo lo spicchio d’aglio. 

Coprite la pirofila con un foglio di alluminio o con un coperchio e infornate per un’ora. Bagnateli ogni tanto con il fondo di cottura. Passata l’ora, togliete la carta d’alluminio, irrorate bene gli stinchi con il loro sugo e, se necessario unite ancora un po’ di birra, rimettete al forno senza la carta d’alluminio e continuate la cottura ancora per 20 minuti (devono rimanere ben arrostiti).
Trasferite gli stinchi su di un piatto di portata preriscaldato e servite subito.
In questa ricetta io ho accompagnato lo stinco con i  San crau piemontesi (sono una sorta di crauti) e le patate bollite condite con olio e prezzemolo.




Il vino consigliato è un buon rosso corposo o se preferite una birra ambrata, corposa e con una buona gradazione alcolica.





lunedì 18 febbraio 2013

Minestra di carciofi e orzo


Dopo l’abbuffata di dolci carnevaleschi che ne dite di questa minestra gustosa e disintossicante?
Il carciofo è una pianta nota fin dai tempi antichi nei paesi del Mediterraneo, soprattutto in Italia, Francia e Spagna. La Sardegna è la regione che maggiormente si caratterizza per la Il carciofo è una pianta nota fin dai tempi antichi, la sua coltivazione è diffusa maggiormente coltivazione ed il consumo di questo delizioso ortaggio. La raccolta avviene principalmente tra il mese di ottobre e di maggio.
I carciofi sono ricchissimi di principi attivi e vantano molte virtù terapeutiche. Possiedono pochissime calorie e contengono molte fibre, oltre a sali minerali come calcio, fosforo, magnesio, ferro e potassio. Vantano un effetto disintossicante essendo diuretici e stimolanti della funzione epatica e sono utili per combattere problemi di diabete, colesterolo, ipertensione.


 

LE IMMAGINI E I TESTI PUBBLICATI IN QUESTO SITO SONO DI PROPRIETA' DELL'AUTORE E SONO PROTETTI DALLA LEGGE SUL DIRITTO D'AUTORE N. 633/1941 E SUCCESSIVE MODIFICHE. COPYRIGHT © 2010-2020 TUTTI I DIRITTI RISERVATI A IL POMODORO ROSSO DI MARIA ANTONIETTA GRASSI

Ingredienti per 4 persone:

200 gr d'orzo perlato
6 carciofi
1,5 lt di brodo vegetale già salato
10 rametti di prezzemolo
1 spicchio d’aglio
4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
1 limone (solo il succo)

Procedimento

Private i carciofi  delle foglie esterne più dure, della parte superiore con le spine e dell’eventuale fieno interno. Tagliateli a spicchi non troppo grossi e immergeteli mano a mano nell’acqua acidulata con il succo del limone.

Lavate l’orzo in acqua fredda, scolatelo bene e fatelo rosolare per qualche minuto in una casseruola con quattro cucchiai d’olio e lo spicchio d’aglio. Unite i carciofi, ben sgocciolati, e continuate a rosolare per altri due minuti.


Togliete lo spicchio d’aglio e versate il brodo caldo.


Portate a cottura per circa venti minuti, ma controllate i tempi sulla confezione dell’orzo perché potrebbero variare. A fine cottura, unite il prezzemolo tritato e servite.
Se volete, potete spolverizzare con piccole scaglie di pecorino.

Buon appetito!


mercoledì 13 febbraio 2013

Torta di zucca mais e mandorle

Mi piace molto la zucca. Il suo colore caldo e  solare mette l'allegria nelle fredde e grigie  giornate d'inverno; versatile, si presta a molte preparazioni culinarie e poi, questo preziosissimo ortaggio, è ricco di proprietà.Contrariamente a quanto si possa pensare, la zucca, dolcissima e gustosa, è un alimento amico delle diete povere di calorie, infatti apporta solo 18 Kcal per 100 grammi di prodotto: ciò è dovuto all'ingente quantità d'acqua in essa contenuta, stimata  intorno al 94,5%. I carboidrati ammontano al 3,5%, mentre le proteine, pochissime, ne costituiscono solo l'1,1%. I grassi, pressoché assenti, rappresentano circa lo 0,1%.ed è  adatta persino ai diabetici per la scarsità in termini glucidici
Il suo splendido colore arancione è dovuto alla massiccia presenza  di caroteni e pro-vitamina A ed è  inoltre,  ricca di minerali, tra cui fosforo, ferro, magnesio e potassio; buono anche il quantitativo di vitamina C e di vitamine del gruppo B.





LE IMMAGINI E I TESTI PUBBLICATI IN QUESTO SITO SONO DI PROPRIETA' DELL'AUTORE E SONO PROTETTI DALLA LEGGE SUL DIRITTO D'AUTORE N. 633/1941 E SUCCESSIVE MODIFICHE. COPYRIGHT © 2010-2014 TUTTI I DIRITTI RISERVATI A IL POMODORO ROSSO DI MARIA ANTONIETTA GRASSI


Ingredienti:
600 gr di zucca già sbucciata
200 gr di farina di mais
200 gr di farina 00
100 gr di mandorle tritate
4 uova
150 gr di zucchero
150 gr di burro
1 bicchierino di Moscato o di Passito di Pantelleria
1 bustina di lievito per dolci
1  pizzico di sale

Procedimento
Fate cuocere 15 minuti nel  forno a 180° la zucca e schiacciatela  o passatela al mixer.
Sbattete le uova con lo zucchero e un pizzico di sale fino a quando risulteranno spumose,




aggiungete la farina di mais e il burro fuso e amalgamate  molto bene. Unite  anche la farina 00 a cui avrete aggiunto la bustina di lievito e la vanillina.
Per ultimo aggiungete la polpa di zucca fredda, le mandorle tritate e il bicchierino di liquore.



Imburrate  una tortiera di 25 cm di diametro, cospargetela la farina di mais, eliminate quella in eccesso e versate il composto nella tortiera.





Cuocetela in forno già caldo a 180° per 50 minuti. 
Quando è fredda guarnitela a piacere con zucchero a velo  e servitela accompagnata da una crema al  cioccolato o da  panna montata.



Per fare questa decorazione ho utilizzato una mascherina da stencil, ma basta ritagliare delle forme in un cartoncino, sovrapporlo alla torta e spolverarlo con lo zucchero a velo fatto cadere da un colino. Al posto dello zucchero a velo potete utilizzare del cacao.

Vino consigliato: Moscato, Passito di Pantelleria

martedì 12 febbraio 2013

Diamo del "Tu ai Fornelli"


EVVIVA ! Finalmente è nato! Cosa? “Diamo del Tu ai Fornelli"

“Diamo del Tu ai Fornelli” è il nuovo libro di Ricette 2.0. Settantaquattro food blogger  tra cui la sottoscritta, presentano ricette esclusive e rivisitazioni di grandi classici.
Il libro è in formato ebook e sarà disponibile nei principali ebook store, grazie alla partnership con la piattaforma ePubblica, a partire da metà Febbraio 2013.
Le ricette sono catalogate per “emozioni” e sono illustrate dando del Tu al lettore. Per ogni ricetta una foto della realizzazione finita, i segreti su come renderla perfetta, la biografia dell’autore e il link per raggiungerlo.
All’interno anche approfondimenti per meglio capire il connubio tra il mondo del food e marketing, scrittura, fotografia, libri e web.
“Diamo del Tu ai Fornelli” è il nuovo progetto editoriale di Ricette 2.0: non un semplice ricettario ma una evoluzione dei modi e delle forme. Il precedente libro “Dai Blog alla tua Tavola” aveva l’obiettivo di portare la blogosfera food nelle case, questo vuole riportare la gente sul web.
E’ stato scelto il formato elettronico al posto del cartaceo e un partner d’eccezione come ePubblica per distribuire il libro nei principali ebook store del web italiano. Il libro sarà disponibile all’acquisto da metà febbraio 2013 e subito, senza tempi d’attesa, potrete iniziare a sfogliare le numerosissime pagine e le decine di ricette che i food blogger hanno proposto in esclusiva per voi.
Non troverete il classico indice antipastiprimisecondi: è stato rivoluzionato anche quello,
suddividendo le ricette per emozioni e dando del Tu al lettore. Settantaquattro blogger vi stupiranno con novità consigli e rivisitazioni di classiche ricette. Se non vi dovesse bastare, sono presenti tutti ilink degli autori per scoprire nuove idee e condividere esperienze. Non solo: presenti anche approfondimenti nati dall’incrocio tra il mondo del food e fotografia, scrittura, marketing, web e libri.
 Se siete interessati cliccate qui sotto per acquistarlo o per vedere un'anteprima gratuita.

 Mi trovate nella sezione "Ricette scaccia tristezza" con la Tortiera di Catalogna







martedì 5 febbraio 2013

Seppioline e cipolline

La seppia appartiene alla stessa famiglia di polpi e calamari; è un mollusco cefalopode, cioè dotato solo di testa e piedi e possiede notevoli capacità mimetiche che gli consentono di cambiare colore in brevissimo tempo. Le sue dimensioni vanno dai quattro centimetri della seppiola fino ai 120 centimetri della seppia comune.

All’interno del suo corpo troviamo una conchiglia detta “osso di seppia” che le consente di galleggiare perché è pieno di bollicine di gas che lo rendono più leggero dell’acqua.

La seppia si difende dagli attacchi dei predatori espellendo inchiostro che si trova in una sacca all’interno del suo corpo.

E’ diffusa in tutti i mari e gli oceani del globo e vive sui fondali costieri melmosi o sabbiosi. In Adriatico vi sono due distinte popolazioni di seppie, una si riproduce in primavera, l’altra in autunno.

Le sue caratteristiche nutrizionali sono molto simili a quelle dei cosiddetti “pesci magri”: è ricca di vitamina A, B1, D e di sali minerali quali il fosforo, il potassio, il calcio e proteine. E’ ricca di fibre e quasi priva di grassi per cui è consigliata nelle diete ipocaloriche.

 


LE IMMAGINI E I TESTI PUBBLICATI IN QUESTO SITO SONO DI PROPRIETA' DELL'AUTORE E SONO PROTETTI DALLA LEGGE SUL DIRITTO D'AUTORE N. 633/1941 E SUCCESSIVE MODIFICHE. COPYRIGHT © 2010-2020 TUTTI I DIRITTI RISERVATI A IL POMODORO ROSSO DI MARIA ANTONIETTA GRASSI

Ingredienti per 4 persone:

1 kg. di seppioline nostrane
400 gr. di cipolline borettane
125 cl di aceto bianco
250 cl di Vernaccia
4 chiodi di garofano
2 foglie di alloro
una decina di rametti di prezzemolo
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di zucchero
Sale e pepe q.b.
Procedimento

Pulite, lavate le seppioline e mettetele in un tegame con 4 cucchiai d’olio, lo spicchio d’aglio e fatele dorare per qualche minuto, aggiungete lo zucchero e fatele caramellare per 5 minuti.
Versate l’aceto, il vino, unite i chiodi di garofano le foglie d’alloro, il pepe e aggiustate di sale (tenete presente che le seppioline sono già piuttosto sapide). Continuate la cottura per altri 10 minuti, poi unite le cipolline pulite e lavate. Portate a cottura (circa 20/25 minuti).
Nel frattempo tritate le foglie di prezzemolo e distribuite il trito sulle seppioline prima di servirle.
E…buon appetito! 


venerdì 1 febbraio 2013

Polenta con salciccia e funghi

Quando fuori l'inverno dà il meglio di se e le temperature scendono in picchiata, cosa c'è  di meglio che gustarsi con gli amici una deliziosa polenta con la salciccia e i funghi innaffiata da un buon bicchiere di vino? Assolutamente nulla!



LE IMMAGINI E I TESTI PUBBLICATI IN QUESTO SITO SONO DI PROPRIETA' DELL'AUTORE E SONO PROTETTI DALLA LEGGE SUL DIRITTO D'AUTORE N. 633/1941 E SUCCESSIVE MODIFICHE. COPYRIGHT © 2010-2020 TUTTI I DIRITTI RISERVATI A IL POMODORO ROSSO DI MARIA ANTONIETTA GRASSI

Ingredienti per 4 persone:

150 gr di funghi porcini secchi
600 gr di salsiccia
1 spicchio d’aglio
10 rametti di prezzemolo
1 barattolo di cubetti  di pomodoro (se preferite usate un barattolo di passata)
½ bicchiere di vino bianco
sale q.b.

Per la polenta
500 gr di farina di mais integrale macinata  a pietra CAPAC
2 lt d’acqua
1 cucchiaio di sale
50 gr di burro
1 etto di fontina tagliata a listarelle
1 etto di Parmigiano Reggiano grattugiato

Preparazione
Mettete a bagno i funghi per un’ora.
Lavate il prezzemolo e tritate le foglioline con lo spicchio d’aglio
Tagliate la salsiccia in pezzi di circa tre o quattro cm e mettetela in una padella senza aggiungere olio. Fatela cuocere per 5 minuti,  bagnatela con il vino bianco e lasciatelo evaporare a fuoco vivo. Togliete la salsiccia ed eliminate il grasso in eccesso con della carta da cucina.
Versate nella padella quattro cucchiai d’olio, metà del trito di prezzemolo e aglio, i funghi scolati e asciugati. Fate soffriggere a fuoco medio per tre minuti poi unite i cubetti di pomodoro e la salciccia.
Continuate la cottura ancora per dieci minuti poi unite il rimanente trito di prezzemolo e aglio e continuate la cottura per altri cinque minuti, aggiustate di sale tenendo conto che la salsiccia ha già una notevole sapidità.
Preparate la polenta.
Ponete  sul fuoco una pentola con l'acqua e il sale e prima che prenda il bollore gettate a pioggia la farina di mais rimestando sempre nello stesso verso per non fare grumi. 
Cuocete per circa trenta minuti poi aggiungete il burro, la fontina e il Parmigiano Reggiano . Continuate la cottura, sempre rimestando, ancora per una decina di minuti.
Nel frattempo riscaldate un po’ la salsiccia.
Versare la polenta su di un tagliere e disponete al centro la salsiccia con i funghi, servite subito.
Buon appetito!

Consigli: per accorciare i tempi potete utilizzare una farina di mais precotta e potete sostituire i funghi secchi con funghi surgelati o con degli champignon freschi.
Potete anche servire solo la salsiccia con i funghi come secondo accompagnandolo con delle fette di pane casereccio.


Vino consigliato: un buon rosso corposo, Nebbiolo delle Langhe






Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...