sabato 29 dicembre 2012


 

Ci sono solo due giorni all'anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l'altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare, e, principalmente, vivere.

Dalai Lama

Vi auguro uno splendido, prosperoso, felice, spumeggiante






venerdì 28 dicembre 2012

Capesante ai funghi

Le capesante o conchiglie di San Giacomo devono il loro nome al fatto che le conchiglie venivano utilizzate per aspergere di acqua santa il capo dei bimbi al fonte battesimale.
Questi molluschi sono ricchissimi di Omega 3 e sono facilmente digeribili. Sono ideali per preparare antipasti veloci,gustosi e coreografici.



Ingredienti per 4 persone:


12 capesante

200 gr di funghi champignon

½ bicchiere di vino bianco secco

1 limone piccolo (solo il succo)

1 mazzettino di prezzemolo

1 spicchio d’aglio

Olio extravergine d’oliva q.b.

Sale e pepe q.b.



Procedimento



Lavate il prezzemolo e tritatelo con lo spicchio d’aglio a cui avrete tolto l’anima. Mondate i funghi togliendo anche la pellicina sotto la cappella e affettateli, spruzzateli con un po’ di succo di limone.

Mettete in un tegame due cucchiai d’olio, scaldate leggermente e aggiungete i funghi, il rimanente succo di limone, il sale, il pepe e metà del trito di prezzemolo e aglio. Fate cuocere a fuoco vivo per 7/8 minuti mescolando spesso. Togliete i funghi dalla padella e teneteli da parte. Aprite le valve delle capesante e staccate delicatamente i molluschi dalla conchiglia. 

Lavate bene e delicatamente i molluschi per eliminare la sabbia e togliete anche la piccola vescichetta nera.

Scolateli bene e metteteli nella stessa padella in cui avete fatto cuocere i funghi insieme a due cucchiai d’olio.

Fateli cuocere dolcemente per cinque minuti poi unite il vino e fatelo evaporare a fuoco medio per cinque minuti. Unite il rimanente trito di prezzemolo e aglio e cuocete ancora per un minuto, dovranno rimanere morbide e con un po’ di sughetto e, prima di salare, assaggiatele per evitare di esagerare con la sapidità.

Lavate bene le conchiglie e disponetele in una teglia. Riempitele con i funghi e con i molluschi, unite  la loro salsa di cottura.



Passatele nel forno caldo (180°) per 5 minuti. Servite subito

Buon appetito!




sabato 22 dicembre 2012

Buon Natale


Natale è vivere con gli altri un momento di felicità, condividere la gioia che essa reca a noi e a tutti coloro che ne hanno bisogno, è dare con tutto il cuore il tuo amore  agli altri, è avere la possibilità di rendere migliore una vita! Auguri di cuore! 


Lorenzo Lotto, Natività (1530). Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo

                      

martedì 18 dicembre 2012

Tronchetto di Natale



Che fare di quei cinque cucchiai di farina rimasti in dispensa, di quel barattolo mezzo vuoto di crema di marroni, del fondo della bottiglia di Limoncello? Ridategli vita con un dolce tipicamente natalizio.



Ingredienti per 6 persone:

75 gr di farina bianca
50 gr di zucchero semolato
3 uova
250 gr di crema di marroni
200 gr di mascarpone
200 gr di cioccolato bianco
120 gr di burro
½ bicchiere di limoncello
1 bustina di vaniglina
cacao q.b.
1 cucchiaio di zucchero a velo
un pizzico di sale

Procedimento
 
Montate i tuorli con lo zucchero, la vaniglina e il sale. Quando diventeranno spumosi, incorporate la farina setacciata e amalgamate bene. Montate a neve ben ferma gli albumi e uniteli al composto, lentamente, mescolando dal basso verso l’alto per non smontarli.
Imburrate un foglio di carta da forno di 25 cm di lunghezza e mettetelo sulla placca del forno; distribuite sopra il composto, livellatelo con una spatola allo spessore di un centimetro.
Mettete la placca in forno già caldo a 200° e cuocete per dieci minuti.
Estraete del forno la placca e rovesciate il biscotto su di un telo inumidito; togliete la carta e arrotolatelo delicatamente nel telo. Lasciatelo riposare per 15/20 minuti.
Nel frattempo unite il mascarpone con la crema di marroni e il cucchiaio di zucchero a velo e amalgamate bene fino a ottenere una crema.
Al mezzo bicchiere di limoncello unite altrettanta acqua.
Srotolate delicatamente il biscotto, mettetelo su della pellicola e imibibitelo con metà della bevanda.
Versate al centro la crema di mascarpone e marroni, stendetela uniformemente con una spatola su tutta la superficie. Arrotolate strettamente il biscotto e rimettetelo in frigo per tre ore.


Riprendete il rotolo e, con un coltello ben affilato, tagliate in obliquo, alle estremità, due fette di circa 3 cm.
Fate fondere il cioccolato bianco a bagnomaria e unite il burro rimasto, amalgamate bene e lasciate intiepidire.
Spennellate il rotolo con il rimanente Limocello, spalmate un po’ di crema su di un lato dei due pezzi tagliati e applicateli da un lato e dall’altro del rotolo.


Ricoprite tutto con la crema tralasciando le parti tagliate alle due estremità, poi rigatela in superficie con una forchetta e mettete in frigo per almeno un’ora.


Al momento di servire spolverizzate con il cacao.
Se vi fosse avanzata della crema, potete servirla come accompagnamento.
E buon appetito!



Consiglio: Se non vi piace il cioccolato bianco potete sostituirlo con quello fondente.


Questa mia ricetta ed altre ancora, preparate utilizzando la tecnica del riciclo, la troverete nell'ebook Speciale Natale Etico che potete scaricare gratuitamente.

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venerdì 14 dicembre 2012

Tagliatelle con sugo di fegatini di pollo



.....E infine eccole lì nel piatto, fumanti e gialle come il sole d’agosto con il succulento condimento che lentamente colava di lato. Trionfo di colori e di sapori.

L’acquolina gli inumidiva la bocca, risentiva ancora il gusto pieno e il profumo che si elevava a soddisfare anche l’olfatto, rivedeva l’allegria della gran tavolata e sorrideva tra sé e sé....



Molte sono le varianti di questa gustosa  ricetta. Questa è quella tipica delle campagne piemontesi  a cui  ho apportato  delle varianti aggiungendo il vino e la spolverata di Parmigiano Reggiano per renderla più delicata.





 Ingredienti:
400 gr di farina
4 uova
300 gr di fegatini di pollo
½ bicchiere di vino
2 cucchiai di passata di pomodoro
250 gr. di pelati
1 bicchiere di brodo di pollo
1 spicchio d’aglio
2 rametti di rosmarino
2 foglie d’alloro
50 gr di burro
3 cucchiai di Parmigiano Reggiano
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
sale e pepe q.b.

Impastate la farina con le uova e il sale e lavoratela fino a ottenere un impasto piuttosto sodo. Ungetelo d'olio e lasciatelo riposare per due ore, poi, con il mattarello, stirate la pasta fino ad ottenere una sfoglia ben sottile, spolveratela di semola, avvolgetela su se stessa e tagliatela a striscioline sottili. Allargatele sul tavolo e lasciatele asciugare per un po'.


 Mentre la pasta riposa, preparate il condimento. Pulite i fegatini e tagliateli a pezzetti finissimi, tritate anche l'aglio e il rosmarino. In un tegame mettete 4 cucchiai d'olio e il burro, aggiungete il trito di aglio e rosmarino e fate dorare per qualche minuto. Unite i fegatini, fateli cuocere 2 minuti a fuoco alto, sfumate con il vino. Fatelo evaporare (sempre a fuoco alto) per due minuti, poi aggiungete  i pelati, la passata di pomodoro, il brodo di pollo, il pepe e aggiustate di sale (state attente perché il brodo è già salato). Lasciate cuocere il sugo fino a quando sarà ben concentrato (15/20 minuti).


Cuocete le fettuccine in abbondante acqua salata,  cui avrete aggiunto un po' d'olio (trucco per non fare attaccare la pasta fresca), per 3 minuti. Scolatele, conditele con il sugo, spolverizzate con abbondante Parmigiano Reggiano e servite subito. 
Buon appetito!




Vino consigliato: Barbaresco

martedì 11 dicembre 2012

Frittata di foglie di carote

Avete presente quei bei mazzi di carote con le loro foglie? Bellissime con il loro solare arancione e quel bel verde scuro! Ebbene, mi sono sempre chiesta come si potessero utilizzare (per la serie "non si butta via niente"). Chi meglio della contadina che me le stava vendendo (vi ho già detto che a Grugliasco il mercoledì sulla piazza del Municipio c'è il mercatino dei contadini a chilometri zero?) poteva saperlo? Detto fatto. La rubiconda signora mi spiega che sono ottime per fare la frittata e da aggiungere al minestrone.
Ho fatto tutte e due le cose, sono ottime entrambe, ma ora vi spiego come fare la frittata.


Ingredienti per 2 persone:
1 ciuffo di foglie di carote
3 uova
un po' di prezzemolo tritato
aceto balsamico q.b. (facoltativo)
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio.
saleq.b.
pepe q.b. (facoltativo)



Procedimento
Tagliate i rametti alla base della carota. Togliete dai rametti la parte alta, quella più ricca di foglie.


Lavatela bene e cuocetela per 5 minuti in acqua calda salata (l'acqua diventerà molto verde, è normale, potete poi utilizzarla nel minestrone). Scolatela, tritatela grossolanamente e mettetela con uno spicchio d'aglio e 2 cucchiai d'olio in una padella e fatela saltare per qualche minuto.
Nel frattempo rompete le uova in una ciotola, salatele, pepatele e sbattetele, unite la verdura
e mischiate bene, aggiungete  2 cucchiai d'olio nella padella dove avete fatto saltare la verdura e versate il miscuglio. Cuocete 5 minuti poi rivoltatela sull'altro lato e lasciate cuocere per altri 5 minuti. Spadellate la frittata, servitela e spruzzatela di aceto balsamico.
E..buon appetito!



Curiosità: Le foglie delle carote sono ricchissime di vitamina A, il suo contenuto è maggiore che nella carota.

giovedì 6 dicembre 2012

Insalata di puntarelle

La cicoria asparago è una verdura dal sapore amarognolo facente parte della famiglia della cicoria. In alcune zone d'Italia è chiamata catalogna.
Ne esistono almeno due tipi: uno più alto ed eretto, il quale essendo più amaro si presta meglio alla cottura; l'altro più basso, a costa larga, i cui germogli si nascondono all'interno del cespo, buonissimi da mangiare anche  crudi (spesso con aggiunta di aglio e acciughe sotto sale) e sono noti come puntarelle, piatto tipico della cucina romana e diffusi anche nella cucina campana.
La catalogna contiene fosforo, calcio e vitamina A, è depurativa e stimola le funzioni digestive e diuretiche.
L'esecuzione di questa antica  ricetta  (risalirebbe addirittura agli antichi romani) è un po' laboriosa, ma, credetemi, ne vale la pena.

 Ingredienti per 4 persone:
3 cespi di puntarelle
4 acciughe
2 cucchiai di aceto bianco
1 spicchio d'aglio
1 limone (succo)
sale e pepe q.b.
5 cucchiai d'olio extravergine d'oliva q.b.

Lavate bene sotto l'acqua corrente i cespi e sgrondateli bene. 


Staccate delicatamente i germogli (puntarelle) dal cespo e privatele delle parte finale più dura, poi tagliatele a striscioline sottili ed immergetele in acqua fredda (unite dei cubetti di ghiaccio) acidulata con il succo del limone, unite anche le foglioline più tenere. Lasciatele a bagno per circa un'ora.


Nel frattempo sminuzzate le acciughe, schiacciate l'aglio e metteteli nel mixer insieme all'olio, all'aceto, al pepe e al sale(attenzione a quest'ultimo perchè le acciuhge sono già salate). Frullate fino ad ottenere un'emulsione. 
Scolate bene le puntarelle, conditele con l'emulsione e, eventualemte, aggiungete un po' d'olio e servite immediatamente per evitare che perdano di croccantezza.
E...buon appetito!

martedì 4 dicembre 2012

Tortiera di pure' salsiccia e funghi



UNA SFIDA! E quando mai io ho resistito a una sfida? “Ma di cosa sta parlando?” vi chiederete voi, ve lo spiego subito: sto parlando della sfida lanciatami dal Gruppo Formaggi del Trentino – Linea Trentingrana – a creare una ricetta originale, gustosa ma
soprattutto trentina! Devo essere sincera, non conoscevo questo magnifico formaggio e mi sono voluta documentare. Nasce nel 1926 in Val di Non ed è prodotto con il latte di vacche di razza Bruno alpina, Frisone e Rendena alimentate a pascolo, erbe fresche, fieni e mangimi NO OGM. Richiede una stagionatura fra i 18 e i 24 mesi ed è sottoposto a rigorosi controlli a campione sia sui mangimi sia sul latte.
Le mucche trentine producono annualmente un milione di quintali di latte di cui circa la metà è destinato al grana. La “munta” della sera è lasciata riposare per una notte, in questo modo la panna affiora. Al mattino il latte è spillato da sotto e unito alla “munta” appena arrivata. La lavorazione ha inizio con l’aggiunta di caglio, la cagliatura che avviene in dieci minuti, la rottura della cagliata e la cottura della massa che è poi lasciata riposare. Si estrae poi la massa dal siero, si pone sotto pressa nella fascera per 20 ore, si fa asciugare per altrettante, si mette in salamoia per una ventina di giorni e quindi inizia la maturazione che durerà 18-24 mesi in locali appositi. Dopo 7-9 mesi, dal caseificio passano al magazzino di stagionatura, dove subiscono un primo controllo visivo e al martello per verificare gli eventuali difetti. Terminata la maturazione, il Trentingrana prima di essere immesso sul mercato, subisce un ulteriore accurato esame.
E infine eccolo lì, con la fragranza speciale, l’aroma e il gusto in perfetto equilibrio tra dolce e salato, che lo rendono appetibile per tutti i palati.
E’ un alimento ricco di minerali e di vitamine A, B, D e per questo ha un alto valore nutrizionale particolarmente indicato per la dieta di adulti e bambini, e per gli sportivi.
In una parola è BUONISSIMO, provatelo e poi ditemi qualcosa.


Ingredienti per 4 persone:

6 patate medie a pasta gialla
3 dl di latte
40 gr di burro
 2 uova
100 gr di Trentingrana
200 gr di salsiccia
100 gr di funghi porcini
1/2 bicchiere di vino rosso
2 cucchiai di conserva
Un cucchiaio di prezzemolo tritato
olio extravergine d’oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Lavate bene le patate e fatele lessare per 35 minuti.
Pulite e raschiate i funghi, tagliate a cubetti i gambi e a spicchi le cappelle.
Mettete tre cucchiai d’olio in una padella con lo spicchio d’aglio e fate saltare i funghi per 7/8 minuti, salate. Eliminate l’aglio e spolverizzate con il prezzemolo, fate insaporire ancora per un minuto. Togliete i funghi dalla padella e metteteli in una ciotola. Spezzettate la salsiccia in piccoli pezzi: aggiungete un cucchiaio d’olio nella padella, dove avete cotto i funghi e fatela rosolare per cinque minuti, sfumate con il vino e fatelo evaporare, aggiungete i due cucchiai di conserva,  fate cuocere ancora per un minuto. Spegnete il fuoco e mettete la salciccia nella ciotola con i funghi. Mischiate bene.
Scolate le patate, sbucciatele e passatele nello schiacciapatate facendo cadere la purea in un tegame.
Aggiungete 20 gr di burro, mescolate, mettete il tegame sulla fiamma bassa e, continuando a mescolare, diluite con il latte caldo versato poco per volta e continuate la cottura per tre o quattro minuti. Togliete dal fuoco, salate e incorporate le uova sbattute e 80 gr di Trentingrana.
Amalgamate bene tutti gli ingredienti: il composto deve essere morbido, ed eventualmente aggiungete dell’altro latte caldo.
Accendete il forno a 200°
Ricoprite, con una parte del composto, il fondo di una pirofila con il diametro di 24 cm lasciando 2 cm dal bordo, comprimete bene con un cucchiaio.
Mettete il composto rimanente in una saccapoche con il beccuccio a stella e formate una corona lungo il bordo, distribuite il rimanente burro a fiocchetti.
Infornate la pirofila nel forno già caldo e cuocete per 25/30 minuti. La superficie deve essere dorata.
Togliete la pirofila dal forno, versatevi al centro il composto di salciccia e funghi, spolverizzate tutto con il rimanente Trentingrana e rimettetela in forno per 5 minuti.
Sfornate, lasciate riposare per qualche minuto e servite.
E buon appetito!

Qui nasce il Trentingrana
Per saperne di più clicca qui Trentingrana



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