martedì 29 marzo 2011

Pane di kamut con semi di zucca

Kamut è un marchio registrato, di proprietà dell'azienda americana Kamut[1], fondata nel Montana da Bob Quinn, dottore in patologia vegetale e agricoltore biologico. Il nome designa, da un punto di vista commerciale, la cultivar di grano della sottospecie Triticum turgidum ssp. turanicum[2] denominata Khorasan[3], dal nome della regione iraniana Khorasan.
La produzione e la vendita di tale coltivar col nome commerciale di Kamut è strettamente regolamentata e deve essere certificata e rispettare una serie di norme stabilite dall'azienda statunitense.
La storia del grano khorasan a marchio KAMUT® è iniziata nel 1949, quando Earl Dedman, un aviatore americano di stanza in Portogallo, ricevette alcuni chicchi di grano dall’aspetto insolito, da un amico che affermava di averli presi in una tomba in Egitto. Più probabilmente, l'amico li aveva acquistati da un venditore ambulante a Il Cairo, in Egitto, insieme alla storia che provenivano da un'antica tomba egizia. Earl inviò trentasei chicchi di questo grano a suo padre, R. E. Dedman, un agricoltore vicino a Fort Benton, Montana. Di lì a sei anni, l’anziano Dedman aveva fatto crescere da quel piccolo numero di semi più di 40 tonnellate di grano, chiamandolo "Grano di Re Tut".
Il cosiddetto Grano di Re Tut diventò una novità locale. Nel giugno del 1964, il giornale locale di Great Falls, in Montana, riportò la storia, illustrata con una fotografia che mostrava l’agricoltore Clinton Stranahan mentre piantava il grano gigante. Distribuiva campioni di grano fiera di contea lì vicino, quando Bob Quinn, all’epoca sedicenne, lo vide per la prima volta. Qualche anno la novità era svanita e il grano era scomparso continua
 
Fonte : http://www.kamut.com/it/scopri/la-storia



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Ingredienti:

500 gr. di farina integrale di kamut
200 gr di lievito madre rigenerato
350 ml di acqua tiepida
1 cucchiaino di malto d'orzo (o 1 cucchiaio di zucchero di canna)
sale fino q.b.
3 cucchiai di semi di zucca

Procedimento

Mettete  la farina e  il sale in una ciotola e miscelateli bene, aggiungete lentamente l’acqua tiepida (la temperatura deve essere tra i 30 e i 35°C, se fosse superiore comprometterebbe la lievitazione)  in cui avrete sciolto  il lievito madre e il cucchiaino di malto d'orzo. Impastate fino a completo assorbimento dell’acqua. Mettete l’impasto su di un piano infarinato e continuate a lavorarlo con le mani tirandolo e raccogliendolo più volte. L’impasto inizialmente  è appiccicoso e rimane incollato alle mani, ma continuando ad impastare  diventerà  elastico e morbido, occorreranno circa 15 minuti. Se è il caso aiutatevi con un po’ di farina. Unite i semi di zucca e impastate per distribuirli uniformemente. Formate una  palla e mettetela in una  ciotola leggermente oliata, copritela e lasciatela lievitare al riparo dalle correnti d’aria,  per 2 ore.
Trascorso questo tempo impastate delicatamente,  e mettete  in una forma da plumcake, se  volete  il pane  come nella foto, oppure create la  forma che preferite.
Lasciate lievitare l’impasto, coperto con un tovagliolo, ancora per circa 4 ore  Accendete per tempo il forno a 200°C in modo che sia ben caldo quando infornerete il pane e mettete all'interno un pentolino con dell'acqua in modo d'avere la giusta umidità
Prima di infornarlo fate una croce sul pane aiutandovi con un coltello, servirà a farlo cuocere meglio.
Infornate e cuocete per circa 35/40 minuti.
A cottura ultimata, sformatelo e lasciatelo riposare per qualche ora su di una griglia.
Questo pane si mantiene per 1 settimana  in un sacchetto di stoffa.

Si possono fare molte varianti:

Alle olive: aggiungetele all’impasto tritate e snocciolate
Al latte : utilizzatelo al posto dell’acqua
All’olio: aggiungete 4 cucchiai
Alle patate: aggiungete una grossa patata schiacciata
Alle noci: aggiungetele all’impasto
Ecc.

Si possono utilizzare anche altri tipi di farine: farro, farina bianca, ecc.
Potete altresì utilizzare il lievito di birra, nel qual caso la dose è 1 cubetto per 1 kg. di farina,  scioglietelo in un bicchiere di acqua tiepida in cui avrete aggiunto 1 cucchiaino di zucchero (servirà a favorire la lievitazione). Lasciatelo riposare un quarto d’ora e unitelo alla farina con lo stesso procedimento che ho spiegato sopra. 












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